Sapere Scienza

Sapere Scienza

La scoperta del DNA risale ormai a 65 anni fa e da allora è stata costantemente studiata dagli scienziati di tutto il mondo. Nonostante questo la celebre doppia elica custodisce ancora molti misteri. Uno di questi riguarda la distribuzione delle quattro tipologie di nucleotidi che ne compongono la struttura (adenina, timina, guanina e citosina): sappiamo che ci sono particolari simmetrie all'interno dei singoli filamenti di DNA, ma molto resta da scoprire sulla loro origine. Un gruppo di ricerca italo-australiano ha messo a punto per la prima volta un modello matematico capace di spiegare le diverse simmetrie presenti nella distribuzione delle basi azotate che compongono il genoma.

Gli strumenti di calcolo aritmetico rabdologici non sono fondati su una logica strana, ma semplicemente si tratta di asticciole (ραβδοξ) che servono per moltiplicare o dividere due numeri. Rabdologiae, seu numerationis per virgulas è il titolo di un testo scritto da John Napier e pubblicato subito dopo la sua morte…
Credo sia lecito affermare che, tra gli artisti contemporanei, si debba al triestino-bolognese Lucio Saffaro (1929-1998) il più straordinario studio pittorico e matematico sui poliedri, riprendendo la tradizione rinascimentale e coniugando una ricerca matematica vera con una pittura di altissimo livello.

I meandri di un fiume che disegnano percorsi sinuosi, le ripide falesie e le morbide dune di una spiaggia o di un deserto. Queste sono solo alcune delle forme del paesaggio, il frutto del continuo modellamento della parte più superficiale del nostro pianeta. Gli scienziati della New York University si sono chiesti se queste sculture naturali abbiano memoria della propria storia. A cosa serve saperlo e come sono riusciti a trovare una soluzione a questo quesito? Continuate a leggere e lo scoprirete.

È stato Aubrey de Grey, uno straordinario talento che attualmente si occupa di ricerche riguardanti l’invecchiamento, a risolvere uno dei problemi che ha impegnato i matematici di tutto il mondo per più di sessant’anni. Di cosa si tratta? Come ha fatto un semplice appassionato a giungere alla soluzione di un dilemma così famoso?

L’invenzione della stampa 3D è stata un grande passo avanti nello sviluppo della tecnologia applicata in numerosi ambiti, dall’ingegneria alla farmacia, per passare alle biotecnologia e alla medicina: basti pensare al bioprinting, la riproduzione di tessuti e organi per i trapianti. Un ulteriore progresso è stato compiuto attraverso uno studio matematico tutto italiano che ci permetterà di realizzare stampe 4D.

Leonardo era mancino e anche Tesla, Aristotele, Marie Curie. La credenza che ci sia un nesso tra essere mancini e talento ha una lunga storia. Un nuovo studio, ora, sembra trovare un link tra mancinismo e abilità matematiche.

Le passeggiate estive ci portano spesso a osservare la bellezza della natura, i suoi profumi, i colori e le forme: geometrie precise che si ripetono, progetti perfetti che fatichiamo a immaginare non realizzati da un software di grafica. Quei pattern che vediamo disegnati sulle ali di una farfalla, ma che possiamo seguire anche attraverso le macchie del manto di un ghepardo o nelle strisce nere della zebra, avevano ispirato alcune riflessioni scientifiche anche nel famoso matematico Alan Turing.

Per quanto possa sembrare sorprendente, i modelli matematici e gli algoritmi di calcolo riescono a supportare il successo industriale praticamente in tutti i settori produttivi. Per esempio, pochi conoscono le applicazioni di successo della matematica nel settore della moda e della produzione tessile.

Lo state facendo in questo preciso momento. State usando la vostra vista per leggere questo articolo. È automatico e probabilmente non vi siete mai chiesti qual è il meccanismo che vi permette di osservare il mondo. Gli scienziati lo hanno fatto, anzi è da anni che cercando di spiegare come funziona la visione umana: questo perché è un fenomeno più complesso di quanto si possa immaginare e molte sue fasi non sono ancora state comprese nel dettaglio. E se chiedessimo aiuto alla matematica e creassimo un modello per capire come occhi e cervello ci permettono di percepire ciò che ci circonda?

Pagina 1 di 4

caraveo saperescienza

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione. Se vuoi saperne di più consulta l'informativa estesa. Cliccando su ok acconsenti all'uso dei cookie.