Sapere Scienza

Sapere Scienza

Massimiliano Foschi e Daniele Gouthier, autori del libro pubblicato da Edizioni Dedalo, "Dar la caccia ai numeri", saranno i protagonisti dell'omonimo evento "Dar la caccia ai numeri - Enigmi, problemi e giochi matematici", una conversazione su logica e matematica che avraà luogo durante il Festival della Scienza di Genova.

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È ben noto che la famosa tabellina pitagorica continua a tormentare bambini e bambine e non solo in Italia. Non è raro ascoltare nelle nostre scuole primarie o secondarie : "Maledetto Pitagora che le ha inventate!". Il povero Pitagora non c'entra con le tabelline, ma nella cultura popolare infantile Pitagora…
Il recente rapporto “The Mathematical Sciences in 2025” (in breve, MS2025) ha delineato le linee di sviluppo della matematica del prossimo decennio, fornendo alcune interessanti raccomandazioni rivolte ai decisori politici (americani, ma che ovviamente valgono anche per il nostro Paese).

Una discoteca e una folla forse troppo numerosa per quegli spazi: stanno aspettando l'inizio del concerto di Sfera Ebbasta, cantante esponente del genere trap in Italia, quando qualcuno spruzza in aria dello spray al peperoncino. Seguono momenti di panico e confusione. Le persone si spostano verso uno scivolo situato all'uscita posteriore del locale, accalcandosi, mentre una balaustra crolla. Il bilancio della serata è di 6 morti e 120 feriti. Oltre alla manutenzione delle strutture, al rispetto della capienza dei locali e ai controlli del pubblico all'ingresso prima di un evento, esistono anche altri modi per far sì che situazioni come queste non si trasformino in tragedie. Da anni, nell'ambito della matematica applicata, si studia il comportamento di grandi flussi di individui e proprio in questi giorni è utile ricordare una ricerca dell'Istituto per le Applicazioni del Calcolo del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IAC-CNR), pubblicata su Journal on Applied Mathematics della Society of Industrial and Applied Mathematics nel 2016, e il cui coautore, Emiliano Cristiani, è stato interpellato dopo i fatti di Corinaldo (Ancona).

I meandri di un fiume che disegnano percorsi sinuosi, le ripide falesie e le morbide dune di una spiaggia o di un deserto. Queste sono solo alcune delle forme del paesaggio, il frutto del continuo modellamento della parte più superficiale del nostro pianeta. Gli scienziati della New York University si sono chiesti se queste sculture naturali abbiano memoria della propria storia. A cosa serve saperlo e come sono riusciti a trovare una soluzione a questo quesito? Continuate a leggere e lo scoprirete.

Gli strumenti di calcolo aritmetico rabdologici non sono fondati su una logica strana, ma semplicemente si tratta di asticciole (ραβδοξ) che servono per moltiplicare o dividere due numeri. Rabdologiae, seu numerationis per virgulas è il titolo di un testo scritto da John Napier e pubblicato subito dopo la sua morte…

L’invenzione della stampa 3D è stata un grande passo avanti nello sviluppo della tecnologia applicata in numerosi ambiti, dall’ingegneria alla farmacia, per passare alle biotecnologia e alla medicina: basti pensare al bioprinting, la riproduzione di tessuti e organi per i trapianti. Un ulteriore progresso è stato compiuto attraverso uno studio matematico tutto italiano che ci permetterà di realizzare stampe 4D.

Le geometrie che osserviamo in natura ci stupiscono nella loro regolarità. Il mondo vegetale ci dona tutti i giorni un caleidoscopio di colori e forme dal ritmo ipnotizzante: il girotondo dei petali dei fiori, la marcia immobile delle spine delle piante succulente, le esplosioni pirotecniche di alcune infiorescenze. E poi ci sono le foglie. La loro disposizione ha da sempre incuriosito gli scienziati che, negli anni Novanta, riuscirono a spiegare matematicamente gli schemi seguiti da queste strutture. Modelli che erano in grado di decifrare molto ma non tutto. Ora un gruppo di ricercatori dell'Università di Tokio ha aggiunto nuovi elementi di calcolo, riuscendo a illustrare schemi di foglie che, fino a ora, non trovavano un'equazione che li descrivesse.

Le api sanno sempre stupirci: da loro dipendono una gran parte delle colture che permettono il nostro sostentamento grazie al loro importante ruolo di impollinatori e vivono in società dalla struttura complessa, in cui ciascun individuo svolge una funzione precisa per il bene della comunità. Ora sappiamo che, oltre che con la geometria - scegliendo la forma esagonale per le celle che costituiscono il favo - se la cavano egregiamente anche con la matematica. Lo studio pubblicato su Science Advances da un gruppo di ricercatori del Royal Melbourne Institute of Technology (Australia) e dell'Università di Tolosa (Francia), descrive come questi insetti siano riusciti a imparare a svolgere addizioni e sottrazioni.

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