Sapere Scienza

Sapere Scienza

I regoli moltiplicatori di Genaille possono essere utilizzati per calcolare il quoziente di due numeri determinando i multipli del divisore più velocemente di quanto accade con i bastoncini di Nepero. Nel 1885, il matematico francese Eduard Lucas si pose il problema di automatizzare la divisione durante una sessione dell’Accademia francese. La sfida fu raccolta dall’ingegnere ferroviario Henri Genaille il quale, nel 1891, presentò un'altra versione di regoli proprio per eseguire le divisioni a una cifra.

È stato Aubrey de Grey, uno straordinario talento che attualmente si occupa di ricerche riguardanti l’invecchiamento, a risolvere uno dei problemi che ha impegnato i matematici di tutto il mondo per più di sessant’anni. Di cosa si tratta? Come ha fatto un semplice appassionato a giungere alla soluzione di un dilemma così famoso?

Una discoteca e una folla forse troppo numerosa per quegli spazi: stanno aspettando l'inizio del concerto di Sfera Ebbasta, cantante esponente del genere trap in Italia, quando qualcuno spruzza in aria dello spray al peperoncino. Seguono momenti di panico e confusione. Le persone si spostano verso uno scivolo situato all'uscita posteriore del locale, accalcandosi, mentre una balaustra crolla. Il bilancio della serata è di 6 morti e 120 feriti. Oltre alla manutenzione delle strutture, al rispetto della capienza dei locali e ai controlli del pubblico all'ingresso prima di un evento, esistono anche altri modi per far sì che situazioni come queste non si trasformino in tragedie. Da anni, nell'ambito della matematica applicata, si studia il comportamento di grandi flussi di individui e proprio in questi giorni è utile ricordare una ricerca dell'Istituto per le Applicazioni del Calcolo del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IAC-CNR), pubblicata su Journal on Applied Mathematics della Society of Industrial and Applied Mathematics nel 2016, e il cui coautore, Emiliano Cristiani, è stato interpellato dopo i fatti di Corinaldo (Ancona).

"Il DNA fa l'RNA, l'RNA fa le proteine e le proteine fanno noi" con questa frase Francis Crick, vincitore del Nobel per la medicina nel 1962, mette in luce ciò che oggi è ben noto a tutti: comprendere il meccanismo che regola le funzionalità degli esseri viventi significa comprendere la struttura ed il funzionamento delle cosiddette macromolecole biochimiche, cioè DNA, RNA e proteine. Un aspetto forse meno noto è che un significativo contributo in tal senso si deve alla matematica e in particolare alla disciplina che prende il nome di teoria dei nodi.

Guardando le infiorescenze di un girasole nell’immagine di copertina, è facile notare qualcosa che spesso ci sfugge: la distribuzione dei singoli fiori segue una regola precisa. Non siamo più abituati all’osservazione attenta dell’universo che ci circonda e purtroppo non ci accorgiamo che la bellezza della natura ci parla attraverso il linguaggio della matematica.

Massimiliano Foschi e Daniele Gouthier, autori del libro pubblicato da Edizioni Dedalo, "Dar la caccia ai numeri", saranno i protagonisti dell'omonimo evento "Dar la caccia ai numeri - Enigmi, problemi e giochi matematici", una conversazione su logica e matematica che avraà luogo durante il Festival della Scienza di Genova.

Informazioni aggiuntive

  • città Genova

I nostri computer, i telefonini, i tablet. Gli strumenti tecnologici che utilizziamo tutti i giorni, per lavoro o per divertimento, si basano su due simboli: 1 e 0. È il codice binario. Un cerchio vuoto che a volte diamo per scontato ma che, in realtà, ha aperto le porte alla matematica e alla scienza moderna.

“La matematica, vista dalla giusta angolazione, non possiede solo la verità, ma anche la suprema bellezza: una bellezza fredda e austera, come quella della scultura; una bellezza che non fa appello ai nostri sentimenti più grossolani, che non ha gli ornamenti sgargianti della musica o della pittura; una bellezza pura e sublime, capace della rigorosa perfezione, propria solo della più grande arte”. Affermava questo Bertrand Russell, il celebre filosofo e matematico gallese. E se la rigorosa perfezione della matematica divenisse uno strumento per ricostruire la bellezza pura e sublime di un’opera d’arte danneggiata? Scopriremo come questo sia possibile durante la Notte Europea dei Ricercatori che avrà luogo domani, 30 settembre.

Pagina 1 di 3

clark

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione. Se vuoi saperne di più consulta l'informativa estesa. Cliccando su ok acconsenti all'uso dei cookie.