Sapere Scienza

Sapere Scienza

Nello studio dei virus anche la conoscenza della loro struttura riveste un ruolo nella comprensione del loro funzionamento e della loro evoluzione. Fino a oggi c'era qualcosa nella geometria di queste forme parassitarie che sfuggiva agli scienziati: non tutte erano descrivibili con i modelli a disposizione. In un articolo pubblicato su Nature Communications alcuni ricercatori hanno descritto, con l'aiuto della matematica, un nuovo modo per classificare l'architettura di queste entità biologiche.

"Il DNA fa l'RNA, l'RNA fa le proteine e le proteine fanno noi" con questa frase Francis Crick, vincitore del Nobel per la medicina nel 1962, mette in luce ciò che oggi è ben noto a tutti: comprendere il meccanismo che regola le funzionalità degli esseri viventi significa comprendere la…

Le passeggiate estive ci portano spesso a osservare la bellezza della natura, i suoi profumi, i colori e le forme: geometrie precise che si ripetono, progetti perfetti che fatichiamo a immaginare non realizzati da un software di grafica. Quei pattern che vediamo disegnati sulle ali di una farfalla, ma che possiamo seguire anche attraverso le macchie del manto di un ghepardo o nelle strisce nere della zebra, avevano ispirato alcune riflessioni scientifiche anche nel famoso matematico Alan Turing.

I nostri computer, i telefonini, i tablet. Gli strumenti tecnologici che utilizziamo tutti i giorni, per lavoro o per divertimento, si basano su due simboli: 1 e 0. È il codice binario. Un cerchio vuoto che a volte diamo per scontato ma che, in realtà, ha aperto le porte alla…

Lo state facendo in questo preciso momento. State usando la vostra vista per leggere questo articolo. È automatico e probabilmente non vi siete mai chiesti qual è il meccanismo che vi permette di osservare il mondo. Gli scienziati lo hanno fatto, anzi è da anni che cercando di spiegare come funziona la visione umana: questo perché è un fenomeno più complesso di quanto si possa immaginare e molte sue fasi non sono ancora state comprese nel dettaglio. E se chiedessimo aiuto alla matematica e creassimo un modello per capire come occhi e cervello ci permettono di percepire ciò che ci circonda?

È possibile determinare la presenza di un’ischemia nel tessuto cardiaco a partire da un semplice esame non invasivo, come l’elettrocardiogramma o ECG? Questa domanda motiva il gruppo di ricerca in cui lavoro da due anni: eppure, il nostro metodo per cercare una risposta è ben diverso da test di laboratorio…

Le geometrie che osserviamo in natura ci stupiscono nella loro regolarità. Il mondo vegetale ci dona tutti i giorni un caleidoscopio di colori e forme dal ritmo ipnotizzante: il girotondo dei petali dei fiori, la marcia immobile delle spine delle piante succulente, le esplosioni pirotecniche di alcune infiorescenze. E poi ci sono le foglie. La loro disposizione ha da sempre incuriosito gli scienziati che, negli anni Novanta, riuscirono a spiegare matematicamente gli schemi seguiti da queste strutture. Modelli che erano in grado di decifrare molto ma non tutto. Ora un gruppo di ricercatori dell'Università di Tokio ha aggiunto nuovi elementi di calcolo, riuscendo a illustrare schemi di foglie che, fino a ora, non trovavano un'equazione che li descrivesse.

I meandri di un fiume che disegnano percorsi sinuosi, le ripide falesie e le morbide dune di una spiaggia o di un deserto. Queste sono solo alcune delle forme del paesaggio, il frutto del continuo modellamento della parte più superficiale del nostro pianeta. Gli scienziati della New York University si sono chiesti se queste sculture naturali abbiano memoria della propria storia. A cosa serve saperlo e come sono riusciti a trovare una soluzione a questo quesito? Continuate a leggere e lo scoprirete.

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