Sapere Scienza

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Dopo 44 anni c'è nuovamente un italiano tra i matematici insigniti della Medaglia Fields, maggior riconoscimento mondiale per la matematica, assegnato dall'Unione Matematica Internazionale: è Alessio Figalli, 34 anni, matematico teorico e professore ordinario al Politecnico di Zurigo.

Gli strumenti di calcolo aritmetico rabdologici non sono fondati su una logica strana, ma semplicemente si tratta di asticciole (ραβδοξ) che servono per moltiplicare o dividere due numeri. Rabdologiae, seu numerationis per virgulas è il titolo di un testo scritto da John Napier e pubblicato subito dopo la sua morte avvenuta il 4 aprile 1617. 

Leonardo era mancino e anche Tesla, Aristotele, Marie Curie. La credenza che ci sia un nesso tra essere mancini e talento ha una lunga storia. Un nuovo studio, ora, sembra trovare un link tra mancinismo e abilità matematiche.

Le geometrie che osserviamo in natura ci stupiscono nella loro regolarità. Il mondo vegetale ci dona tutti i giorni un caleidoscopio di colori e forme dal ritmo ipnotizzante: il girotondo dei petali dei fiori, la marcia immobile delle spine delle piante succulente, le esplosioni pirotecniche di alcune infiorescenze. E poi ci sono le foglie. La loro disposizione ha da sempre incuriosito gli scienziati che, negli anni Novanta, riuscirono a spiegare matematicamente gli schemi seguiti da queste strutture. Modelli che erano in grado di decifrare molto ma non tutto. Ora un gruppo di ricercatori dell'Università di Tokio ha aggiunto nuovi elementi di calcolo, riuscendo a illustrare schemi di foglie che, fino a ora, non trovavano un'equazione che li descrivesse.

I regoli moltiplicatori di Genaille possono essere utilizzati per calcolare il quoziente di due numeri determinando i multipli del divisore più velocemente di quanto accade con i bastoncini di Nepero. Nel 1885, il matematico francese Eduard Lucas si pose il problema di automatizzare la divisione durante una sessione dell’Accademia francese. La sfida fu raccolta dall’ingegnere ferroviario Henri Genaille il quale, nel 1891, presentò un'altra versione di regoli proprio per eseguire le divisioni a una cifra.

I suoni sono vibrazioni dell'aria che colpiscono i nostri timpani. All'inizio dell'era della loro riproduzione, a partire dal fonografo di Edison nel 1877, si utilizzava il metodo analogico: la vibrazione dell'aria veniva trasformata in un'analoga vibrazione del segnale elettrico e viceversa. Solo a partire dal 1979 si è avuto un graduale passaggio alla musica digitale, ottenibile attraverso la conversione dei segnali analogici in segnali numerici.

Guardando le infiorescenze di un girasole nell’immagine di copertina, è facile notare qualcosa che spesso ci sfugge: la distribuzione dei singoli fiori segue una regola precisa. Non siamo più abituati all’osservazione attenta dell’universo che ci circonda e purtroppo non ci accorgiamo che la bellezza della natura ci parla attraverso il linguaggio della matematica.

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