Sapere Scienza

Sapere Scienza

Ci siamo. L'acceleratore LHC, che di recente ha permesso di scoprire il bosone di Higgs, la sfuggente particella di Dio, sta per ripartire. Oggi la conferenza stampa del Direttore Generale del CERN Rolf Heuer. 

Un team internazionale di scienziati, guidato da un gruppo di astrofisici della Durham University, ha osservato una galassia con una sorta di strascico di materia oscura. Questo attardarsi della materia oscura è il primo potenziale segno di una sua possibile interazione con una forza diversa da quella di gravità.

Dopo una pausa di due anni, a marzo riprenderà a funzionare il Large Hadron Collider (LHC) del CERN che, secondo quanto annunciato durante un incontro al meeting annuale dell'American Association for the Advancement of Science, potrebbe svelare misteri legati all'antimateria e alla materia oscura entro la fine dell'anno.

Un nuovo studio coordinato da due italiani rivela che nell'Universo i blazar, buchi neri potentissimi che emettono raggi gamma, sono più numerosi di quanto si pensasse. Un lavoro che potrebbe avere implicazioni importanti nella comprensione della natura della misteriosa materia oscura.

Secondo un nuovo studio pubblicato sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, l'attraversamento della materia oscura da parte della Terra potrebbe condurre a un riscaldamento supplementare del nucleo del nostro Pianeta e potrebbe perturbare l'orbita delle comete. Eventi che sono entrambi collegati con le estinzioni di massa.

La materia oscura, che è ancora un mistero sebbene si pensi che costituisca l'85 per cento dell'Universo, potrebbe essere così sfuggente perche cambia la sua forma: particelle "fantasma" nelle grandi strutture dell'Universo ma superfluido in scale più piccole.

Pagina 1 di 3

clark

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione. Se vuoi saperne di più consulta l'informativa estesa. Cliccando su ok acconsenti all'uso dei cookie.