Sapere Scienza

Sapere Scienza

Una nuova tecnologia lab-on-a-chip, capace di rivelare in che modo le cellule umane comunicano, potrebbe portare a nuove terapie per curare il cancro e malattie autoimmuni. È questo il lavoro svolto da un gruppo di ricercatori provenienti dal Royal Melbourne Institute of Technology (RMIT University, Australia), dall'École polytechnique fédérale de Lausanne (EPFL) e dal Ludwig Institute for Cancer Research, sempre a Losanna (Svizzera). I risultati ottenuti sono stati pubblicati in un articolo sulla rivista scientifica Small.

Sentiamo parlare ogni giorno di vaccinazioni ma spesso non capiamo quale sia il meccanismo che vi è dietro e perché sia così indispensabile presentarsi a questo appuntamento necessario per la nostra salute e per quella di chi ci circonda.

Nei primi anni successivi alla scoperta degli effetti psicotropi, l'uso dell'LSD si estese molto rapidamente in ambito medico, come antidolorifico per dolori cronici quali la cefalea a grappolo o causati da tumori o grandi traumi ma soprattutto in campo psichiatrico, per la cura delle dipendenze e come strumento per lo…

È stato pubblicato ieri, su Science, il lavoro portato avanti da un gruppo di ricercatori della John Hopkins University di Baltimora, in Maryland, riguardante l’individuazione e la localizzazione di tumori adoperando la biopsia liquida. Di cosa stiamo parlando e quali vantaggi potrebbe portare lo sviluppo di questa tipologia di diagnosi?

Sono numerosi i disturbi che interessano il nostro apparato digerente, vanno dalle ulcere gastriche al Morbo di Crohn. La loro diagnosi spesso prevede indagini invasive che richiedono la sedazione, ad esempio la gastroscopia, durante la quale un tubo flessibile, con una videocamera alla sua estremità, è inserito dalla bocca per attraversare e osservare l'esofago, lo stomaco e la prima parte dell'intestino tenue. È chiaro come i pazienti, pur soffrendo, rimandino il momento dell'analisi per il timore nei confronti di queste procedure. Nei laboratori del MIT - Massachusetts Institute of Technology si sta studiando un modo per esaminare il tratto gastrointestinale con delle pillole speciali, dei sensori ingeribili contenenti batteri ingegnerizzati.

Epidermolisi bollosa: è questa la malattia genetica che affliggeva il piccolo Hassan. Una patologia della pelle che causa la formazione di bolle, ulcere e lesioni dovute alla minima sollecitazione. Una fragilità simile a quella delle ali di una farfalla. Il destino di questo bambino sembrava segnato ma ricerca e innovazione nell’ambito della terapia genica gli hanno restituito un futuro.

Vi avevano detto che a tenere insieme la doppia elica del DNA erano i legami a idrogeno tra le basi azotate. Ora, dai risultati raggiunti dagli scienziati della Chalmers University of Technology (Svezia) e pubblicati su PNAS-Proceedings of the National Academy of Sciences, un nuovo fattore si aggiunge alla valutazione della stabilità dell'acido desossiribonucleico: il suo rapporto con l'acqua. Cosa significa tutto questo e qual è l'utilità dei dati ottenuti in campi come la medicina? Seguiteci e lo capirete.

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