Sapere Scienza

Sapere Scienza

Chi si è rivolto a uno specialista per modificare il proprio regime nutrizionale sa come possa essere difficile tenere traccia di tutto ciò che si mangia. Un nuovo sensore miniaturizzato, in grado di trasmettere informazioni su alcune sostanze ingerite, sviluppato dai ricercatori della Tufts University School Of Engineering, potrebbe divenire uno strumento utile per la salute di molti.

A poco a poco, dalle cliniche psichiatriche e dai laboratori militari, le sostanze psichedeliche si propagarono nel mondo. Grazie al suo effetto di amplificazione della creatività molti artisti, cantanti, scrittori ed intellettuali iniziarono a usare l'LSD. Diversi gruppi musicali diedero vita al cosiddetto rock psichedelico tra cui i Grateful Dead,…

I ricercatori della Cleveland Clinic hanno da poco pubblicato su Science Translation Medicine un articolo riguardante un nuovo metodo per ripristinare la sensazione naturale di movimento in pazienti con protesi agli arti superiori. Questa nuova tecnica potrebbe potenziare le capacità di controllo delle protesi stesse, portando alla gestione indipendente delle attività giornaliere e migliorando la qualità della vita di chi ha subito un’amputazione.

Qualche tempo fa mi è stato proposto di scrivere un articolo sull'LSD (dietilammide-25 dell'acido lisergico), sulla scia del clamore mediatico suscitato dal primo trial clinico per lo studio degli effetti del cosiddetto "microdosing". È diventato abbastanza popolare, specialmente tra chi lavora nel campo della tecnologia (come nella Silicon Valley), assumere…
Giuseppe Levi (1872-1965), anatomista e istologo, triestino di nascita e torinese di adozione, è stato definito il più autorevole biologo italiano tra le due guerre, un uomo la cui vita si è incrociata con personaggi illustri della scienza e della cultura italiana.

In medicina la raccolta di un gran numero di dati provenienti da una popolazione estesa di pazienti è considerata, ormai da molto tempo, l'approccio giusto per giungere alla comprensione dello sviluppo di malattie e alla progettazione delle giuste terapie. È stato, però, pubblicato da poco un articolo della University of California di Berkeley, in collaborazione con la Drexel University di Philadelphia, la University of Pennsylvania e la Groningen University, che suggerisce che l'uso dei big data potrebbero non essere la soluzione migliore.

Secondo i dati raccolti dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) nel 2015, in Italia, il 12,8% della popolazione era tatuato. Questo è sicuramente un fenomeno in crescita da tenere sotto controllo per le sue ricadute sanitarie. Cos’è tecnicamente un tatuaggio? Quali sono i rischi connessi? Sono solo un modo per segnare sul nostro corpo simboli, riflessioni o immagini indelebili di esperienze passate?

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