Sapere Scienza

Sapere Scienza

Si chiama anastilosi. È la ricostruzione di antichi edifici mediante la ricomposizione delle strutture con i pezzi originali. Molte sono le architetture che, nel corso dei secoli, hanno subito le ingiurie del tempo - degrado dovuto a fattori ambientali, di natura fisica, chimica e biologica - o quelle degli uomini, che ne hanno saccheggiato o distrutto parti. Le nuove tecnologie ci permettono di provare a ricomporre questi puzzle archeologici, comodamente seduti davanti a un PC o sulla scrivania di un laboratorio.

In questo nostro spazio abbiamo già parlato di collezioni virtuali. Un esempio recente è la digitalizzazione dei fossili di Darwin, conservati nel Natural History Museum di Londra. In Italia sono già in atto alcuni progetti simili e uno tra questi, interessante per la modalità di realizzazione e per gli obiettivi, è il 3D Virtual Museum. Di cosa si tratta? Continuate a leggere e lo scoprirete.

Lo sviluppo e l’applicazione di nuove tecnologie è divenuto sempre più un’urgenza nell’ambito della ricerca, conservazione e valorizzazione dei beni culturali. Lo dimostra la presenza di numerosi progetti sviluppati in questo campo all’interno del Maker Faire 2015, evento svoltosi dal 16 al 18 ottobre presso l’Università “La Sapienza” di Roma.

clark

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione. Se vuoi saperne di più consulta l'informativa estesa. Cliccando su ok acconsenti all'uso dei cookie.