Sapere Scienza

Sapere Scienza

Sarah Woolley è una neuroscienziata del Columbia’s Zuckerman Institute e i cervelli che ha studiato negli ultimi tempi sono quelli di uccelli canori tra cui diamanti mandarini, passeri del Giappone e diamanti codalunga. Cosa hanno di speciale? Il loro canto è un potente strumento di comunicazione, che permette di trovare la partner che li accompagnerà per tutta la vita, e il loro cervello è appositamente disegnato per far sì che questo accada nella maniera più funzionale.

Siete anche voi dei fan di Westworld? La serie, prodotta da HBO e trasmessa in Italia sulle reti Sky, è ormai giunta alla seconda stagione. Azione, fantascienza e dramma interagiscono sulla sfondo di scenari mozzafiato. Se non conoscete questa storia di robot, in grado di portarci a riflettere su questioni etiche e scientifiche, continuate a leggere: potreste decidere di recuperare la prima stagione e farvi trascinare in questa affascinante storia.

Molti pazienti affetti da depressione o disturbi d'ansia vivono stati d'animo negativi che li portano a focalizzare l'attenzione sui possibili svantaggi di una data situazione, invece che sui benefici potenziali. I neuroscienziati del MIT-Massachusetts Institute of Technology hanno localizzato una regione del cervello che può generare questa tipologia di risposta pessimista. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista Neuron.

Tra i principali obiettivi delle neuroscienze moderne c’è la comprensione dei processi degenerativi alla base di patologie quali l’ictus cerebrale o l’Alzheimer che hanno un’incidenza sempre maggiore nei Paesi più ricchi, con l’aumento dell’età media della popolazione. Gli studi che ho svolto durante il mio Dottorato in

Oggi si celebra la Giornata Mondiale della Lentezza e desideriamo festeggiare parlandovi di un animale simbolo: la lumaca. Con la sua casa sulle spalle si muove pian piano alla ricerca di cibo. Sembra però che, in particolari situazioni, si avventuri in sentieri mai percorsi, rischiando. È lo stimolo della fame a guidarla verso scelte alimentari pericolose. Un gruppo di ricercatori ha studiato questo comportamento da un punto di vista neurologico e ne ha tratto risultati utili anche nella comprensione delle risposte umane a condizioni di estrema difficoltà.

Rita e Paola sono due gemelle che hanno scelto di percorre due cammini differenti: la prima è una celebre scienziata, la seconda un'artista affermata. Sono Rita Levi Montalcini e sua sorella le protagoniste della graphic novel pubblicata nel numero di aprile di Sapere. Testi e disegni di Annarita Scaramuzzi.

Creativa mente Graphic Novel Sapere 2 2017 pag1

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Questa settimana, nell’ambito degli appuntamenti legati alle intersezioni tra arte e scienza, ho intervistato Matteo Farinella. Laureato in biologia, dopo una laurea specialistica in neurobiologia e un dottorato in neuroscienze alla UCL - University College of London, Matteo è riuscito a unire la sua passione per il disegno e la…

Attacchi di fame nervosa. Molti li hanno sperimentati ma solo in alcuni casi sono legati a una condizione patologica. Se si potesse controllare questo meccanismo per evitare gravi patologie? Scientific American ne ha parlato in un articolo dedicato al lavoro portato avanti dal neurochirurgo Casey Halpern della Stanford University e pubblicato su Proceedings of the National Accademy of Sciences nel dicembre scorso.

Poco più di un anno fa, durante il meeting dei National Institutes of Health dedicato alle implicazioni etiche delle neuroscienze, era stato descritto un esperimento svolto da un gruppo di ricercatori dell'Università di Yale: le teste di 32 maiali (Sus scrofa domesticus) erano state prelevate da un mattatoio ed erano state ripristinate le funzioni dei cervelli da esse estratti. L'articolo in cui è descritta la ricerca è stato ora pubblicato su Nature, ridestando la curiosità dei non esperti e i dubbi etici della comunità scientifica.

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