Sapere Scienza

Sapere Scienza
I ritratti sono tra i soggetti più affascinanti della storia dell'arte. Istantanee, spesso di personaggi illustri, che attraverso piccoli dettagli ci raccontano scorci di vite passate. Ed è così che, una semplice somiglianza, può divenire la scintilla per uno studio di attribuzione di un dipinto e per l'identificazione del suo…
Il bianco del marmo che si staglia nell’azzurro di un cielo terso. È questa l’immagine impressa nella nostra mente quando si parla di templi greci. Lo stesso stereotipo scatta per la statuaria antica: le belle veneri dalle curve eteree e gli eterni busti dei protagonisti della Roma Imperiale. Per secoli,…
Fino ad ora abbiamo parlato di come studiare i pigmenti presenti nelle opere d’arte ma il colore può anche essere, a sua volta, un mezzo attraverso il quale analizzare un materiale. I colori di una ceramica, di una roccia, di un suolo, possono essere adoperati per la loro classificazione o…

Gli antropologi dello Smithsonian’s National Museum of Natural History, in collaborazione con studiosi provenienti da tutto il mondo, hanno scoperto che i primi uomini che hanno occupato l’Africa orientale a partire da circa 320.000 anni fa iniziarono ad avviare commerci con altri gruppi, a usare pigmenti e a costruire strumenti più sofisticati rispetto a quelli della prima Età della pietra. Questi comportamenti, che si pensava si fossero sviluppati più tardi nell’evoluzione dell’Homo sapiens, vengono, quindi, retrodatati da questi ultimi lavori.

Un pittura resa vibrante non solo dal sapiente chiaroscuro ma anche dall'uso del colore, così materico da svettare dalla superficie del dipinto e conferire all'opera un senso di profondità che si era potuto ammirare, in precedenza, solo in Tiziano. È Rembrandt l'artista a cui mi sto riferendo e la ricetta…
Terminata la nostra “dating saga” - almeno per ora - questa settimana vi racconterò la storia di una collezione speciale, realizzata da uno dei pionieri dell’utilizzo della scienza nell’ambito dei beni culturali. Ci trasferiamo nell’America dei primi del ‘900 per conoscere Edward W. Forbes.
I batteri sono ovunque. In grado di colonizzare e proliferare in qualsiasi luogo, qualunque siano le condizioni presenti, anche nel nostro corpo, di cui - la maggior parte delle volte - sono simbionti silenti. Questi microrganismi non potevano fare a meno di trasformare le opere d'arte, con i loro materiali…
Come vi accennavo nel post precedente possiamo identificare con precisione i "colori" di un’opera d’arte adoperando alcune tecniche diagnostiche. In questa puntata parlerò della diffrazione di raggi X (XRD): non solo utile per i pigmenti ma anche applicabile per la caratterizzazione di pietre preziose, materiali utilizzati a fini conservativi e…
Abbiamo analizzato pigmenti con raggi X, li abbiamo identificati con l’impronta digitale data dalla Raman ma, in realtà, il primo passo che si effettua in sede di indagine diagnostica di strati pittorici, ceramiche e materiali lapidei è la microscopia ottica, una tecnica presa in prestito dalla geologia. L’osservazione dei minerali…
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