Sapere Scienza

Sapere Scienza

Le microplastiche sono uno dei più grandi e complicati problemi che affliggono i nostri oceani: vengono così definiti i pezzi di plastica di lunghezza inferiore ai 5 millimetri che sono ormai ubiquitari in ogni mare del pianeta.

Gli ecosistemi terrestri stanno risentendo pesantemente delle nostre difficoltà nella gestione dei rifiuti, in particolar modo della plastica. Ma forse, un giorno neanche troppo lontano, potremo dire addio a questo materiale, infatti i chimici della Colorado State University hanno pubblicato un lavoro su Science che rappresenta un passo avanti verso materiali sostenibili dalle proprietà estremamente competitive.

Il 95 per cento dei 50 miliardi di noci di cocco raccolte ogni anno nel mondo è posseduto da circa 10 milioni di coltivatori, che guadagnano meno di 2 dollari al giorno. Sarebbe possibile raddoppiare il loro guadagno? Sì, con l’idea di Elisa Teipel, ingegnere meccanico e fondatrice, insieme ad altri colleghi, della Essentium Materials (con sede in Texas e alle Filippine): utilizzare i gusci delle noci di cocco.

La plastica in ambiente marino è una minaccia costante per la fauna. È un problema crescente e, per quanto riguarda le tartarughe marine, un recente studio pubblicato su Scientific Reports e commentato nelle pagine del sito del New York Times – Science, ha cercato di quantificare la plastica necessaria a uccidere questi animali.

Oggi, 5 giugno, in tutto il mondo si celebra la Giornata dell'Ambiente, un'occasione per acquisire consapevolezza e agire in difesa del nostro pianeta. La festività, proclamata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite, ogni anno – dal 1974 a oggi – ha posto sotto i riflettori un tema diverso su cui riflettere. L'argomento scelto per il 2018 è la "lotta alla plastica monouso".

Le lenti a contatto sono, per chi soffre di difetti della vista, un comodo sostituto degli occhiali. I nuovi materiali sono confortevoli e l'igiene è assicurata da un corretto utilizzo e un frequente ricambio, a seconda della durata del prodotto che utilizziamo. Che fine fanno quelle piccole pellicole dopo averci reso un così prezioso servizio? Si è posto questa domanda Rolf Halden, direttore del Center for Environmental Health Engineering presso il Biodesign Institute dell'Arizona State University, e la risposta non è affatto rassicurante.

Una nuova strada si è aperta verso la conversione degli scarti vegetali in materiali sostenibili ma dalle caratteristiche simili a quelle di nylon, plastiche e combustibili: è una nuova famiglia di enzimi scoperti da un gruppo di ricercatori provenienti dalla University of Portsmouth, dal US Department of Energy's National Renewable Energy Laboratory (NREL) e dalla University of California di Los Angeles. Lo stesso team, in aprile, aveva pubblicato i risultati di uno studio riguardante il miglioramento di un enzima capace di digerire la plastica.

Le meduse sono viste spesso come animali fastidiosi e, talvolta, oggetto di vere e proprie persecuzioni, per tutta una serie di miti e credenze popolari che non hanno alcun riscontro nella realtà. È invece vero che periodicamente il così detto plancton gelatinoso, che include non solo le meduse ma anche altri organismi come gli ctenofori o le salpe, è soggetto a bloom, cioè a fioriture in cui il numero degli individui aumenta vertiginosamente. Spesso le meduse vengono accostate ai cambiamenti climatici e molti pensano che tali fioriture siano provocate dal riscaldamento globale, per quanto non esistano evidenze dirette che supportino questa relazione. È più probabile, infatti, che le meduse beneficino degli eccessi di nutrienti dovuti, per esempio, agli scarichi a mare di prodotti chimici (quali gli scarichi agricoli o di allevamenti), e il loro incredibile adattamento fa il resto. Tuttavia fino a oggi non si conosceva, se non in maniera limitata, la relazione tra meduse e plastica.

Pagina 1 di 2

tirelli

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione. Se vuoi saperne di più consulta l'informativa estesa. Cliccando su ok acconsenti all'uso dei cookie.