Sapere Scienza

Sapere Scienza

Un muro di nebbia nasconde il verde smeraldo dei prati inglesi e il grigio blu di strutture megalitiche millenarie. Siamo nel Regno Unito, per l’esattezza nel Wiltshire, dove gli scienziati continuano a interrogare la pietra e il suolo in cerca di risposte ai numerosi enigmi che ancora oggi questo sito archeologico presenta.

Molte volte abbiamo paragonato il lavoro d’investigazione che osserviamo con il fiato sospeso in molte serie poliziesche a quello svolto dagli archeologi, che raccolgono indizi, interpretano tracce, mettono insieme i pezzi di una storia avvenuta in un passato remoto. Mai come questa volta, però, i metodi utilizzati sono simili a quelli adoperati nelle attuali scene del crimine. Le analisi forensi si mescolano all’archeologia sperimentale per un very cold case: freddo perché risalente a 14.000 anni fa ma anche perché il luogo di cui parleremo sono le gelate lande artiche.

Sentir parlare di funghi ci riporta alla mente risotti impreziositi dai profumati porcini, colorati veleni come l’Amanita muscaria o droghe psichedeliche ricavate dai principi attivi contenuti da individui del genere Psilocybe. Questi strani organismi, tanto particolari da meritare un regno a parte nella classificazione degli esseri viventi, sono da sempre stati utilizzati dagli uomini che, sin dalla preistoria, erano consapevoli delle loro innumerevoli proprietà. Vi è però un’applicazione poco conosciuta di cui ci parla un recente studio pubblicato su PlosOne: erano stoppini, esche per accendere il fuoco.

Ingrediente pregiato che arricchisce alcune tavole natalizie e spesso accompagnato dallo champagne: è il caviale, piccole sfere nere, preziose come perle. Lontano dagli eleganti pasti delle feste, un prodotto simile - le uova di pesce - ha nutrito le comunità preistoriche tedesche. Una notizia che fa nuova luce non solo sull'evoluzione delle antiche società europee ma anche sulle nuove tecniche di analisi che permettono di studiare ceramiche e i resti di cibo presenti sulla loro superficie, raccogliendo una quantità di informazioni senza precedenti.

Ci osserva sereno, quasi divertito. Sarà stupito di tutta l’attenzione focalizzata su di lui negli ultimi giorni. Sto parlando di Ciccillo, l’uomo di Altamura, il più antico Neanderthal da cui siano state estratte porzioni di DNA. Scienza e arte sono riuscite a restituirci le sue sembianze e, in questo post, cercheremo di capire come sia possibile ricostruire un volto a partire da un cranio.

Genitori e maestre, quando eravamo ancora bambini, ci hanno iniziato all’uso dei pastelli: ci davano questi curiosi cilindretti di colori sgargianti e con le nostre piccole manine iniziavamo a tracciare strane forme, personaggi inventati o i protagonisti delle nostre giornate, che fossero eroi dei cartoni animati o amici e parenti.

I nomadi di cui parliamo sono gli abitanti delle steppe della regione a sud del fiume Don, in Russia. Un team internazionale di scienziati, composto da archeologi e esperti di pedologia - la scienza che studia il suolo – ha esaminato i siti di sepoltura risalenti all’età del Bronzo al confine tra la Calmucchia e il Territorio di Stavropol', trovando tracce di orzo coltivato sulle pareti di recipienti in ceramica. Cosa c’è di strano? In quel periodo storico quelle genti non praticavano l’agricoltura quindi la pianta doveva provenire da insediamenti delle colline del Caucaso, frutto di una forma di scambio di beni.

tirelli

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