Sapere Scienza

Sapere Scienza

Espresso, macchiato, decaffeinato, americano: in tutte le sue declinazioni è il nostro migliore amico quando abbiamo bisogno di un po’ di carica per iniziare la giornata o di una pausa dai nostri mille impegni. Il caffè è stato spesso demonizzato in passato, anche accusato di essere un vizio. Per nostra fortuna, numerosi studi sembrano scagionare l’amata “tazzulella” che, invece, può divenire un vero e proprio alleato della nostra salute.

È stato di recente caratterizzato un gene dello Staphylococcus aureus coinvolto nella virulenza, nella formazione di biofilm (aggregati di batteri) e nella resistenza ad alcuni antibiotici. Gli studi sono stati svolti da un gruppo di ricerca dell’Institut Pasteur - CNRS di Parigi e i risultati sono stati pubblicati nelle pagine della rivista internazionale PLoS Pathogens. Cos’è lo Staphylococcus aureus e perché questo lavoro potrebbe essere importante in termini di sanità pubblica? Scopriamolo insieme.

La lettura del bestseller "Cinquanta sfumature di grigio" potrebbe essere dannosa per la salute. Secondo un nuovo studio, infatti, le donne adulte che hanno letto il libro di E. L. James hanno maggiori probabilità di esibire segni di disordini alimentari e di avere dei partner che abusano verbalmente di loro.

Estate, tempo di vacanza ma anche di buon cibo. Frutta succulenta, qualche scampagnata con gli amici e, soprattutto, tanto pesce, magari abbinato a crostacei e frutti di mare. A parziale giustificazione dei nostri peccati di gola legati ai prodotti della pesca, la convinzione che si tratti di cibi ricchi dei cosiddetti omega-3, che fanno bene alla nostra salute.

Una delle principali difficoltà nella lotta al cancro consiste nell'attaccare  con farmaci o con la radioterapia solo le cellule malate, lasciando intatte quelle sane del tessuto circostante. Il Cancer Center dell’Università del Colorado ha appena presentato una nuova strategia specifica per il tumore al pancreas che sfrutta la capacità dei nanobastoncini d’oro di legarsi ad alcune proteine che caratterizzano la cellula tumorale.

No, non è la classica maglia della salute in cotone che, in inverno, dovrebbe proteggerci dal freddo. Questa, però, potrebbe essere una versione smart del celebre indumento, in grado di registrare i parametri fisiologici di una persona durante l'attività sportiva e non solo.

Chi si è rivolto a uno specialista per modificare il proprio regime nutrizionale sa come possa essere difficile tenere traccia di tutto ciò che si mangia. Un nuovo sensore miniaturizzato, in grado di trasmettere informazioni su alcune sostanze ingerite, sviluppato dai ricercatori della Tufts University School Of Engineering, potrebbe divenire uno strumento utile per la salute di molti.

clark

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