Sapere Scienza

Sapere Scienza

Anche quest'anno nelle sale del Cinema Oberdan di Mantova è arrivata La scienza al cinema, la rassegna di film a tema scientifico commentati in sala da esperti e ricercatori impegnati sui più avanzati e innovativi fronti di ricerca. Forte del successo degli scorsi anni, l'associazione Il cinema del carbone prosegue nella sua opera di promozione della cultura scientifica - storicamente trascurata in Italia - attraverso la proposta di alcuni dei migliori documentari proposti a livello internazionale in festival e altre manifestazioni dedicate alla divulgazione scientifica.

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  • città Mantova

Avrà luogo a Palazzo Sirena di Francavilla al Mare il 6 e 7 marzo (ingresso libero) il "Festival della Scienza e dell'Ingegneria", promosso dalla "Società Italiana della Scienza e dell'Ingegneria" (SIdSI).

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  • città Francavilla al Mare (Chieti)

Il Festival della Comunicazione torna a Camogli da giovedì 6 a domenica 9 settembre per la quinta edizione, aperta dalla lectio magistralis dell'architetto e senatore a vita Renzo Piano. Cinque edizioni e ogni anno un tema, uno spunto diverso che quest'anno riguarderà le Visioni, tematica che verrà affrontata anche sotto uno sguardo scientifico.

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  • città Camogli

Wangari Maathai, biologa kenyana scomparsa nel 2011, è stata la prima donna africana a ricevere il premio Nobel per la pace nel 2004. Per fermare il deserto e porre un argine alla deforestazione e all'erosione del suolo, Maathai pianta alberi di acacia nelle terre dell'Africa centrale. Fonda il Green Belt Movement contro la desertificazione del continente africano, diventa sottosegretario al Ministero dell'ambiente e delle risorse naturali in Kenya, e con la sua tenacia e determinazione libera l'immaginario da una rappresentazione di donna relegata allo spazio domestico. "Più sali, e meno donne trovi" dice Wangari Maathai, riferendosi alle posizioni dirigenziali in politica e più in generale nella gestione del potere economico.

Siete anche voi dei fan di Westworld? La serie, prodotta da HBO e trasmessa in Italia sulle reti Sky, è ormai giunta alla seconda stagione. Azione, fantascienza e dramma interagiscono sulla sfondo di scenari mozzafiato. Se non conoscete questa storia di robot, in grado di portarci a riflettere su questioni etiche e scientifiche, continuate a leggere: potreste decidere di recuperare la prima stagione e farvi trascinare in questa affascinante storia.

Anche quest’anno la Edizioni Dedalo sarà presente alla Fiera Più libri Più liberi di Roma, dal 6 al 10 dicembre, presso La Nuvola - Eur.

La Fiera Più libri più liberi, nata da un’idea del Gruppo Piccoli Editori dell’Associazione Italiana Editori, ha come obiettivo quello di offrire al maggior numero possibile di piccole case editrici uno spazio per portare in primo piano la propria produzione, spesso “oscurata” da quella delle imprese più grandi, garantendogli la vetrina che meritano.

Il cuore della manifestazione è il programma culturale: incontri con gli autori, reading, dibattiti su temi di attualità, iniziative per la promozione della lettura, musica e performance live scandiscono le cinque giornate della manifestazione in una successione continua di eventi per tutti i gusti. Più libri più liberi è anche un luogo di incontro per gli operatori professionali, dove discutere le problematiche del settore e dove individuare le strategie da sviluppare.

La Edizioni Dedalo vi aspetta al piano terra nello stand C02, dove illustrerà le ultime novità. Da non perdere la presentazione del romanzo Il professor Z e l’infinito di Tommaso Castellani, presso lo Spazio Ragazzi – Area Incontri, giovedì 7 alle 16:30 e la presentazione della raccolta di giochi matematici originali e divertenti, Dar la caccia ai numeri, con gli autori Massimiliano Foschi e Daniele Gouthier, venerdì 8 dicembre alle ore 12:30 nella Sala Polaris.

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  • città Roma

Un evento dedicato a chi si occupa di divulgazione per mestiere e non solo: è la conferenza “Costruire per il futuro- Energia, scienza, innovazione e spazio nell'informazione di attualità” che avrà luogo il 2 dicembre, nel Salone di Palazzo Gotico in piazza Cavalli, a Piacenza.

Un'occasione per ascoltare i contributi di grandi professionisti della comunicazione e della ricerca. La manifestazione inizierà alle 14:00 e, dopo la registrazione dei partecipanti e l'apertura dei lavori, ci saranno i seguenti interventi:

  • Le frontiere della tecnologia e l’informazione - Giovanni Caprara, presidente Ugis, editorialista scientifico Corriere della Sera
  • Nuove tecnologie per i futuri acceleratori del CERN - Lucio Rossi, High Luminosity LHC Project Leader, CERN
  • Il futuro dell’energia: aspetti tecnologici, economici ed ambientali - Federico Testa, presidente ENEA
  • Vivere da astronauta sulla Stazione spaziale internazionale - Luca Parmitano, astronauta ESA, Agenzia spaziale europea
  • Dalla Open Science alla Open Innovation: un percorso per l’Europa tra utopia e necessità - Sergio Bertolucci, professore Università di Bologna

"Costruire per il Futuro" è organizzato dalla Federazione delle Associazioni Scientifiche Tecniche (FAST) insieme all'Unione Giornalisti Italiani Scientifici, alla Fondazione di Piacenza e Vigevano, con la collaborazione del Comune di Piacenza.

La partecipazione è libera fino ad esaurimento posti. È gradita la registrazione tramite scheda di iscrizione che troverete qui.

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  • città Piacenza

La musica è la fedele compagna di molti: due cuffiette e la canzone giusta possono influenzare l’inizio di una buona giornata o darci sostegno in momenti di tristezza. Esistono delle caratteristiche specifiche che ci fanno percepire una canzone come allegra? È una domanda a cui hanno cercato di dare una risposta alcuni scienziati che hanno pubblicato, poche settimane fa, i loro risultati su Royal Society Open Science.

Entrare nel mondo di Maurizio Montalti, anche solo visitando il suo sito, è come trasformarsi in Alice ed esplorare uno strano paese delle meraviglie composto da oggetti vivi, fatti di funghi, alghe e batteri. Maurizio nasce come ingegnere gestionale ma presto capisce di dover iniziare una nuova vita, un’esistenza che implichi la creazione di nuove forme e la riflessione sul mondo che lo circonda. Fa esperienza all’estero e alla fine si stabilisce in Olanda, dove studia design e microbiologia e apre il suo spazio, Officina Corpuscoli, lì dove può esprimere le proprie idee e competenze e la sua naturale inclinazione alla multidisciplinarità. Proprio per questo motivo l’ho intervistato per “Scienza e beni culturali”.

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clark

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