Sapere Scienza

Sapere Scienza

L'intelligenza artificiale è la protagonista di numerose ricerche in altrettanto numerosi ambiti della scienza: dalle scienze dei materiali alla fisica, passando anche per le discipline umanistiche. Sono in grado di macinare enormi quantità di dati e questo le rende attualmente degli strumenti insostituibili. Recentemente sono stati progettati nuovi modi per analizzare dati con le AI e questi traguardi sembrano suggerirci una domanda molto insidiosa. In un futuro lontano le macchine sostituiranno gli scienziati? Un articolo pubblicato su Quanta magazine riflette sulla questione.

Al via la quinta edizione del Festival della Cultura tecnica, promosso da Comune e Città metropolitana di Bologna. Più di 100 gli appuntamenti in programma da giovedì 18 ottobre a lunedì 17 dicembre, progettati con l'obiettivo di promuovere la cultura tecnica e scientifica. Dal 2017 inserito nella programmazione del PON Città metropolitane Asse 3 "Inclusione sociale", il Festival intende inoltre valorizzare i modi attraverso cui le competenze tecnico-scientifiche, in particolare dei giovani, possono contribuire alla crescita e allo sviluppo delle aree disagiate, favorendo il dialogo e l'inclusione, contrastando gli stereotipi e le discriminazioni, migliorando la vita delle comunità.

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Il titolo del post di oggi riprende il nome di una graphic novel pubblicata qualche mese fa in Francia. Le parole di Fabien Grolleau e le tavole di Jérémie Royer, nel volume edito Nobrow Press, riportano in vita un personaggio forse poco conosciuto qui in Italia ma la cui esistenza ha molto da insegnarci.

Oggi usciamo dai laboratori e passiamo un po’ di tempo in altri luoghi che uniscono la scienza e i beni culturali: i musei di storia naturale. Qui in Italia spesso i riflettori sono puntati sulle grandi collezioni artistiche, gli edifici storici, i beni paesaggistici. Un’attenzione più che giustificata in quanto siamo detentori di un patrimonio immenso con grandissimi problemi di tutela e conservazione causati da mancanza di fondi ma anche dalla paura di cambiare. Pochi conoscono, ad esempio, le grandi raccolte entomologiche, malacologiche o anche mineralogiche. Questo doveva essere un post dedicato al restauro e conservazione dei campioni naturalistici. È anche vero, però, che c’è valorizzazione quando c’è conoscenza. Ho parlato di tassidermia e, soprattutto, del futuro dei musei di storia naturale con Alberto Michelon, naturalista e tassidermista.

Anche quest’anno la Edizioni Dedalo sarà presente alla Fiera Più libri Più liberi di Roma, dal 6 al 10 dicembre, presso La Nuvola - Eur.

La Fiera Più libri più liberi, nata da un’idea del Gruppo Piccoli Editori dell’Associazione Italiana Editori, ha come obiettivo quello di offrire al maggior numero possibile di piccole case editrici uno spazio per portare in primo piano la propria produzione, spesso “oscurata” da quella delle imprese più grandi, garantendogli la vetrina che meritano.

Il cuore della manifestazione è il programma culturale: incontri con gli autori, reading, dibattiti su temi di attualità, iniziative per la promozione della lettura, musica e performance live scandiscono le cinque giornate della manifestazione in una successione continua di eventi per tutti i gusti. Più libri più liberi è anche un luogo di incontro per gli operatori professionali, dove discutere le problematiche del settore e dove individuare le strategie da sviluppare.

La Edizioni Dedalo vi aspetta al piano terra nello stand C02, dove illustrerà le ultime novità. Da non perdere la presentazione del romanzo Il professor Z e l’infinito di Tommaso Castellani, presso lo Spazio Ragazzi – Area Incontri, giovedì 7 alle 16:30 e la presentazione della raccolta di giochi matematici originali e divertenti, Dar la caccia ai numeri, con gli autori Massimiliano Foschi e Daniele Gouthier, venerdì 8 dicembre alle ore 12:30 nella Sala Polaris.

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Il buio ci accoglie in sala e veniamo immersi in un'atmosfera fuori dallo spazio e dal tempo, proiettati in una dimensione passata in cui la musica, la danza tra luci e ombre e la voce sapiente del narratore, raccontano una storia conosciuta da pochi, una vicenda in cui si mescolano geologia, entomologia, evoluzione e umanità. Questa è la storia di una farfalla, per l'esattezza una falena, la Brahmaea europaea, un vero e proprio fossile vivente ancora presente nel territorio del Vulture, in Basilicata, portata in scena nello spettacolo "The Everlasting Butterfly", realizzato dall'associazione Vulcanica in collaborazione con la Compagnia Teatrale L'Albero e l'associazione Liberascienza.

Wangari Maathai, biologa kenyana scomparsa nel 2011, è stata la prima donna africana a ricevere il premio Nobel per la pace nel 2004. Per fermare il deserto e porre un argine alla deforestazione e all'erosione del suolo, Maathai pianta alberi di acacia nelle terre dell'Africa centrale. Fonda il Green Belt Movement contro la desertificazione del continente africano, diventa sottosegretario al Ministero dell'ambiente e delle risorse naturali in Kenya, e con la sua tenacia e determinazione libera l'immaginario da una rappresentazione di donna relegata allo spazio domestico. "Più sali, e meno donne trovi" dice Wangari Maathai, riferendosi alle posizioni dirigenziali in politica e più in generale nella gestione del potere economico.

Oggi la rubrica Scienza e Beni culturali è onorata di accogliere un’ospite internazionale. Lei è Katie McKissick ma molti di voi la conoscono come Beatrice The Biologist. Le sue divertenti e colorate vignette divulgative – che sicuramente avrete apprezzato e condiviso soprattutto sui social network- riescono ad avvicinare i lettori a tematiche scientifiche in maniera fresca e leggera.

Siete anche voi dei fan di Westworld? La serie, prodotta da HBO e trasmessa in Italia sulle reti Sky, è ormai giunta alla seconda stagione. Azione, fantascienza e dramma interagiscono sulla sfondo di scenari mozzafiato. Se non conoscete questa storia di robot, in grado di portarci a riflettere su questioni etiche e scientifiche, continuate a leggere: potreste decidere di recuperare la prima stagione e farvi trascinare in questa affascinante storia.

Sarà capitato anche ad alcuni di voi di perdersi nelle illustrazioni di un libro scolastico o universitario: chi per dovere, per comprendere meglio ciò che si stava cercando di studiare e per memorizzare le informazioni in maniera “visiva”, chi per piacere, magari apprezzandone lo stile, i colori, la chiarezza. Come vi avevo già promesso, in questo nostro spazio settimanale parleremo anche di intersezioni tra arte e scienza e questo lunedì è finalmente arrivato il momento di introdurre l’illustrazione scientifica e naturalistica.

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tirelli

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