Sapere Scienza

Sapere Scienza

Cinque conferenze di insigni donne su alcuni grandi temi del nostro tempo sono in corso all’Accademia dei Lincei.

 

“La più antica accademia scientifica del mondo, guarda al futuro dell’Umanità dove il contributo delle donne diverrà sempre più importante superando ostacoli e vincoli che hanno penalizzato scienza, sviluppo e pace” ha spiegato il Presidente dei Lincei Alberto Quadrio Curzio, introducendo il ciclo di conferenze, definite una finestra sul futuro aperta dall’Accademia dei Lincei. “Cinque grandi donne - ha aggiunto il Presidente - sono interpreti e testimoni delle attualità e potenzialità dei progressi scientifici e dei loro risvolti politici, sociali ed economici. Gli argomenti trattati convergono verso il bene comune sociale  e delle nazioni. Due conferenze riguardano prevalentemente la scienza e due prevalentemente la politica mentre l’ultima si concentra sulla pace”.

 

L'incontro di oggi, 8 marzo 2018, che si terrà alle ore 17:30 presso Palazzo Corsini, a Roma, vedrà come relatrice Elena Cattaneo che ci farà riflettere sulle relazioni tra scienza e politica della scienza nella prospettiva di passare dal dialogo all’integrazione possibile.

 

La lincea, senatrice a vita, Elena Cattaneo unisce, infatti, la competenza di Direttrice del laboratorio dell’Università di Milano sulla biologia delle cellule staminali e farmacologia delle malattie neurodegenerative ad un forte impegno per aumentare l’investimento italiano nella ricerca scientifica. In un Paese dai tanti sprechi come il nostro è ammirevole che ci sia chi si batte per avvicinare la ricerca pubblica ai livelli di investimenti, molto superiori, in atto in Francia e Germania e agli obiettivi fissati dall’UE.

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  • città Roma

Sarà capitato anche ad alcuni di voi di perdersi nelle illustrazioni di un libro scolastico o universitario: chi per dovere, per comprendere meglio ciò che si stava cercando di studiare e per memorizzare le informazioni in maniera “visiva”, chi per piacere, magari apprezzandone lo stile, i colori, la chiarezza. Come vi avevo già promesso, in questo nostro spazio settimanale parleremo anche di intersezioni tra arte e scienza e questo lunedì è finalmente arrivato il momento di introdurre l’illustrazione scientifica e naturalistica.

Quante volte vi sarà capitato di leggere sui giornali di una importante ricerca scientifica e di non riuscire ad afferrarne immediatamente il contenuto. O, ancora, di non capire il perché venga svolta, il suo scopo, le sue ripercussioni sulla società. Un disegno, però, può essere più chiaro e immediato di mille parole. Sono proprio queste le basi di ERCcOMICS, un progetto dell'ERC-European Research Council in cui la narrazione visiva - il visual storytelling - conferisce una nuova e intrigante veste alla comunicazione scientifica in Europa.

Siete anche voi dei fan di Westworld? La serie, prodotta da HBO e trasmessa in Italia sulle reti Sky, è ormai giunta alla seconda stagione. Azione, fantascienza e dramma interagiscono sulla sfondo di scenari mozzafiato. Se non conoscete questa storia di robot, in grado di portarci a riflettere su questioni etiche e scientifiche, continuate a leggere: potreste decidere di recuperare la prima stagione e farvi trascinare in questa affascinante storia.

Il Festival della Comunicazione torna a Camogli da giovedì 6 a domenica 9 settembre per la quinta edizione, aperta dalla lectio magistralis dell'architetto e senatore a vita Renzo Piano. Cinque edizioni e ogni anno un tema, uno spunto diverso che quest'anno riguarderà le Visioni, tematica che verrà affrontata anche sotto uno sguardo scientifico.

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  • città Camogli

Una donna austera con uno sguardo che tradisce curiosità e intelligenza. Il ritratto raffigurato in questa banconota da 500 marchi non poteva essere più esplicativo. È di lei che vi voglio parlare oggi, il lunedì che precede la giornata dedicata alle donne: Maria Sibylla Merian, un’artista, un’entomologa, un’esploratrice in un secolo che vedeva le ragazze relegate a un angolo della vita sociale e tenute ben lontane dalla ricerca scientifica. Però il diavolo fa le pentole e non i coperchi e Maria Sibylla seppe con astuzia ritagliarsi il suo ruolo in ambiti che, all’epoca, erano esclusivamente maschili.

Anche quest’anno la Edizioni Dedalo sarà presente alla Fiera Più libri Più liberi di Roma, dal 6 al 10 dicembre, presso La Nuvola - Eur.

La Fiera Più libri più liberi, nata da un’idea del Gruppo Piccoli Editori dell’Associazione Italiana Editori, ha come obiettivo quello di offrire al maggior numero possibile di piccole case editrici uno spazio per portare in primo piano la propria produzione, spesso “oscurata” da quella delle imprese più grandi, garantendogli la vetrina che meritano.

Il cuore della manifestazione è il programma culturale: incontri con gli autori, reading, dibattiti su temi di attualità, iniziative per la promozione della lettura, musica e performance live scandiscono le cinque giornate della manifestazione in una successione continua di eventi per tutti i gusti. Più libri più liberi è anche un luogo di incontro per gli operatori professionali, dove discutere le problematiche del settore e dove individuare le strategie da sviluppare.

La Edizioni Dedalo vi aspetta al piano terra nello stand C02, dove illustrerà le ultime novità. Da non perdere la presentazione del romanzo Il professor Z e l’infinito di Tommaso Castellani, presso lo Spazio Ragazzi – Area Incontri, giovedì 7 alle 16:30 e la presentazione della raccolta di giochi matematici originali e divertenti, Dar la caccia ai numeri, con gli autori Massimiliano Foschi e Daniele Gouthier, venerdì 8 dicembre alle ore 12:30 nella Sala Polaris.

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Puntuale come ogni anno, oltre al colore Pantone e alla lista dei buoni propositi, è stata pubblicata dalla rivista Nature, a pochi giorni dalla fine del 2017, la lista delle dieci personalità scientifiche più importanti dell’anno. Una consuetudine che ci permette di comprendere la direzione intrapresa in numerosi ambiti della conoscenza e di curiosare nel futuro del progresso della nostra società.

In occasione del trentennale di Fondazione Golinelli, il fisico teorico del CERN di Ginevra, Alvaro De Rujula, e il fisico Sergio Bertolucci saranno i protagonisti della conferenza "Tra arte e scienza: la narrazione del Cosmo" che avrà luogo il 25 e il 26 giugno 2018 presso il Centro Arti e Scienze Golinelli, in via Paolo Nanni Costa n° 14, a Bologna.

 

Lo studio dell'Universo con lo sviluppo dell'astrofisica da un parte e le scoperte della ricerca nel campo della fisica delle particelle dall'altra hanno negli anni più recenti attivato un ricongiungimento tra i paradigmi dell'infinitamente grande e dell'infinitamente piccolo, offrendo oggi delle piste di ricerca convergenti, dirigendoci verso una piattaforma di sintesi per una sempre maggiore comprensione dell'universo e delle sue origini. Alvaro De Rujula dialogherà assieme al professore straordinario di Fisica sperimentale del dipartimento di Fisica e Astronomia dell'Alma Mater Studiorum-Università di Bologna, Sergio Bertolucci. Dopo il filosofo francese Pierre Lèvy, De Rujula è il secondo ospite del ciclo di incontri "Astronave Arione", che si inserisce nelle attività promosse dal centro di ricerca e sperimentazione voluto da Fondazione Golinelli, dedicato fin dalla sua ideazione al connubio tra arte, scienza e tecnologia.

 

Come per Lévy, il formati degli incontri, suddivisi in due giorni, prevede un doppio appuntamento: una conferenza pomeridiana aperta al pubblica (ingresso libero, dalle 17:30) e una mattinata di studio rivolta a un gruppo ristretto di ricercatori e dottorandi (su prenotazione, dalle ore 9:00 alle 13:00).

 

"Così come anticamente dal mare, è oggi dallo spazio che possono arrivare novità inaspettate e possono apparire nuovi mondi? - si chiede il presidente di Fondazione Golinelli, Andrea Zanotti - Dopo aver esplorato durante la prima orbita dell'astronave Arione i confini del linguaggio tra uomo e macchina, apprendendo che l'approccio semantico all'intelligenza artificiale potrebbe presto rivoluzionare la capacità di apprendimento degli algoritmi artificiali, oltreché dare la genesi a una prima vera forma di intelligenza umana collettiva, in questa seconda missione esploreremo, tra le altre cose, se nell'universo le dimensioni dell'inaspettato, da una parte, e la conoscenza fisica più consapevole dello spazio cosmico che abitiamo, dall'altra, possono essere oggi sorgenti di nuove narrazioni e di inedite intuizioni artistiche nascenti da suggestioni tecnologiche o da nuove capacità mimetiche".

 

Per ulteriori informazioni visitare il sito ufficiale della Fondazione Golinelli www.fondazionegolinelli.it

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Al via la quinta edizione del Festival della Cultura tecnica, promosso da Comune e Città metropolitana di Bologna. Più di 100 gli appuntamenti in programma da giovedì 18 ottobre a lunedì 17 dicembre, progettati con l'obiettivo di promuovere la cultura tecnica e scientifica. Dal 2017 inserito nella programmazione del PON Città metropolitane Asse 3 "Inclusione sociale", il Festival intende inoltre valorizzare i modi attraverso cui le competenze tecnico-scientifiche, in particolare dei giovani, possono contribuire alla crescita e allo sviluppo delle aree disagiate, favorendo il dialogo e l'inclusione, contrastando gli stereotipi e le discriminazioni, migliorando la vita delle comunità.

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clark

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