Sapere Scienza

Sapere Scienza

Il nome dell’uomo nell’immagine è Context 958. No, non è un androide, è un uomo che viene dal Passato per raccontarci com’era la vita nella Cambridge medievale, messa in ginocchio dalla peste.

In principio fu Facebook. Poi arrivarono Twitter, Instagram e tanti altri social network. Reti sociali: dovevano aiutare persone lontane a rimanere in contatto, a scambiarsi informazioni utili ma, con il passare del tempo, questi strumenti sono cresciuti, si sono trasformati tanto da renderci vittime di comportamenti sbagliati, frutto di questo nostro nuovo modo di vivere attraverso schermo e tastiera. I social media come condizionano la nostra vita? Molti stanno puntando il dito contro queste nuove tecnologie ma cosa dicono i dati?

Il fenomeno degli orti urbani - spazi verdi, solitamente di proprietà comunale e di dimensione variabili, gestiti da gruppi di cittadini - è in continua crescita in Italia. Ora i primi risultati del progetto SustUrbanFood dell'Università di Bologna, dedicato a studiare l'impatto dell'agricoltura in città, ci rivelano quanto queste preziose realtà facciano bene all'ambiente, alla società e all'economia.

Puntuale come ogni anno, oltre al colore Pantone e alla lista dei buoni propositi, è stata pubblicata dalla rivista Nature, a pochi giorni dalla fine del 2017, la lista delle dieci personalità scientifiche più importanti dell’anno. Una consuetudine che ci permette di comprendere la direzione intrapresa in numerosi ambiti della conoscenza e di curiosare nel futuro del progresso della nostra società.

Quante volte abbiamo sentito dire che è bene iniziare a insegnare una nuova lingua ai nostri figli quando sono ancora piccolissimi? Il nostro sistema scolastico sta cercando di adeguarsi a questa necessità: conoscere fluentemente un’altra lingua, per un cittadino europeo e non solo, è importante per vivere una vita sociale e lavorativa appagante e ricca di stimoli. Esiste, però, un’età limite oltre la quale diventa più difficile approcciarsi a un nuovo idioma? Gli scienziati del MIT - Massachusetts Institute of Technology hanno appena pubblicato un articolo sulla rivista Cognition che tenta di dare una risposta a questa domanda.

This is a man’s world, but it wouldn’t be nothing, nothing without a woman or a girl. Questo è un mondo dell’uomo ma non sarebbe niente senza una donna o una ragazza. Cantava così James Brown nel 1966. Ho pensato subito a questa canzone leggendo della scoperta di una sepoltura che rivelerebbe l’esistenza di una dinastia di donne nel sito di Pueblo Bonito, nel Chaco Canyon, in New Mexico. Il matriarcato in epoca preistorica è una questione molto dibattuta e, non esistendo fonti scritte, sono gli archeologi insieme agli scienziati a dover ricostruire i fatti con il loro lavoro certosino su luoghi e oggetti, proprio come si fa con una scena del crimine.

tirelli

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