Sapere Scienza

Sapere Scienza

Il fenomeno degli orti urbani - spazi verdi, solitamente di proprietà comunale e di dimensione variabili, gestiti da gruppi di cittadini - è in continua crescita in Italia. Ora i primi risultati del progetto SustUrbanFood dell'Università di Bologna, dedicato a studiare l'impatto dell'agricoltura in città, ci rivelano quanto queste preziose realtà facciano bene all'ambiente, alla società e all'economia.

I musei, piccoli, medi o grandi che siano, sono integrati nel tessuto della nostra società, sono portatori di valori e possono stimolare la riflessione ma anche l'attivismo. Lo dimostra, con il suo lavoro, Curating Tomorrow, un servizio di consulenza per musei e per l'intero settore dei beni culturali. Lo scopo è quello di aiutare queste realtà a progettare - con le risorse a disposizione - percorsi che donino ai cittadini un contributo tangibile sui temi sociali e ambientali. Henry McGhie, il fondatore di questo servizio, ha pubblicato una interessante guida che mostra come il mondo museale possa incontrare gli obiettivi dell'Agenda 2030.

Il polistirene è onnipresente nelle nostre case: utilizzato per l’imballaggio e come isolante se espanso (noi tutti lo conosciamo con il nome di polistirolo), è anche il materiale con il quale sono prodotti oggetti per l’industria alimentare quali le posate usa e getta, i contenitori delle uova e i barattoli di creme o yogurt. Questo polimero è nostro compagno ormai da decenni e non ce ne libereremo tanto facilmente infatti non è biodegradabile. È uno dei suoi più grandi difetti. Fortunatamente, dall’Università del Maryland, stanno arrivando notizie positive: un gruppo di ricerca ha pubblicato su Science Advances un articolo riguardante un possibile sostituto del polistirene: il nanolegno.

Un compleanno importante quello dell’evento coordinato da Frascati Scienza e promosso dalla Commissione Europea dedicato al mondo della Scienza e dei ricercatori. Sono passati dieci anni dalla prima Notte Europea dei Ricercatori e tante sono le soddisfazioni e le conquiste che gli scienziati coinvolti in tutte le attività organizzate in questa occasione hanno raccolto. Hanno mostrato ai “non addetti” il fascino, l’utilità ma anche la routine che si nasconde dietro tutte le scoperte scientifiche. I numeri parlano chiaro:l’anno scorso è stata toccata la cifra record di 50.000 presenze.

Avrà luogo a Palazzo Sirena di Francavilla al Mare il 6 e 7 marzo (ingresso libero) il "Festival della Scienza e dell'Ingegneria", promosso dalla "Società Italiana della Scienza e dell'Ingegneria" (SIdSI).

Informazioni aggiuntive

  • città Francavilla al Mare (Chieti)

È stato firmato a Lecce, domenica 24 marzo 2019, un Joint Research Agreement per l'istituzione di quattro centri di ricerca congiunti localizzati nel Mezzogiorno. L'accordo è stato sottoscritto dal Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), Massimo Inguscio, e l'Amministratore Delegato di ENI, Claudio Descalzi, alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, del Ministro per il Sud Barbara Lezzi e del Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. I ricercatori coinvolti si dedicheranno a progetti dedicati alla comprensione dei cambiamenti climatici e alla sostenibilità ambientale.

Non è la prima volta che sentiamo parlare di quanto il nostro stile di vita, nello specifico il modo in cui ci nutriamo, possa influenzare la salute del nostro pianeta oltre che la nostra. Questo legame sta divenendo sempre più stretto e rilevante per garantire un futuro alle generazioni che verranno. Proprio poche settimane fa, una commissione di esperti, ha pubblicato sulla rivista scientifica The Lancet i risultati di uno studio che ha lo scopo di porre le basi per un nuovo sistema alimentare globale, partendo dalle nostre tavole e arrivando ai problemi di nutrizione e sostenibilità nell'intera umanità.

L’alta moda sembra aver strizzato l’occhio alla sostenibilità. Come due mondi apparentemente lontani possono aver trovato un terreno comune, in cui lusso e spreco zero riescono finalmente a incontrarsi? Tutto merito delle arance.

Avete appena organizzato una bella grigliata con i vostri amici facendo fuori, con somma soddisfazione per il palato, diverse costate di vitello, salsicce e arrosticini vari. Non è mia intenzione rovinarvi la digestione, peraltro già resa difficoltosa dall’abbondante bevuta di vino rosso, ma occorre riflettere sull’impatto ambientale della scorpacciata.

In un mondo sempre più in accelerazione, dove ci siamo oramai assuefatti all’abitudine (sbagliata) del multitasking e ci lamentiamo in continuazione del tempo che non basta, ecco che nella seconda settimana di maggio arriva un giorno per riflettere sull’opportunità di rallentare i nostri ritmi: è la Giornata mondiale della lentezza.

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clark

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