Sapere Scienza

Sapere Scienza

Avrà luogo a Palazzo Sirena di Francavilla al Mare il 6 e 7 marzo (ingresso libero) il "Festival della Scienza e dell'Ingegneria", promosso dalla "Società Italiana della Scienza e dell'Ingegneria" (SIdSI).

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  • città Francavilla al Mare (Chieti)

Il polistirene è onnipresente nelle nostre case: utilizzato per l’imballaggio e come isolante se espanso (noi tutti lo conosciamo con il nome di polistirolo), è anche il materiale con il quale sono prodotti oggetti per l’industria alimentare quali le posate usa e getta, i contenitori delle uova e i barattoli di creme o yogurt. Questo polimero è nostro compagno ormai da decenni e non ce ne libereremo tanto facilmente infatti non è biodegradabile. È uno dei suoi più grandi difetti. Fortunatamente, dall’Università del Maryland, stanno arrivando notizie positive: un gruppo di ricerca ha pubblicato su Science Advances un articolo riguardante un possibile sostituto del polistirene: il nanolegno.

Entrare nel mondo di Maurizio Montalti, anche solo visitando il suo sito, è come trasformarsi in Alice ed esplorare uno strano paese delle meraviglie composto da oggetti vivi, fatti di funghi, alghe e batteri. Maurizio nasce come ingegnere gestionale ma presto capisce di dover iniziare una nuova vita, un’esistenza che…

Il fenomeno degli orti urbani - spazi verdi, solitamente di proprietà comunale e di dimensione variabili, gestiti da gruppi di cittadini - è in continua crescita in Italia. Ora i primi risultati del progetto SustUrbanFood dell'Università di Bologna, dedicato a studiare l'impatto dell'agricoltura in città, ci rivelano quanto queste preziose realtà facciano bene all'ambiente, alla società e all'economia.

Come già affermato più volte, la biodiversità è fortemente minacciata e l'alto tasso di estinzione di specie, a livello locale e globale, ne è una dolorosa conferma. I cambiamenti climatici e lo sfruttamento dei terreni da parte dell'uomo non migliora di certo una condizione già precaria. Riusciremo a superare la triplice sfida che l'Antropocene - una delle epoche più devastanti che la Terra abbia mai conosciuto - ci sta lanciando? Riusciremo a prevenire la perdita di biodiversità, a mitigare e ad adattarci al riscaldamento globale e a fornire in maniera sostenibile risorse per le popolazioni umana, in costante aumento? Secondo una review, pubblicata recentemente su Science, una delle soluzioni potrebbe provenire proprio dal corretto utilizzo dei terreni lavorati quali le coltivazioni, i pascoli e le aree boschive.

È stato firmato a Lecce, domenica 24 marzo 2019, un Joint Research Agreement per l'istituzione di quattro centri di ricerca congiunti localizzati nel Mezzogiorno. L'accordo è stato sottoscritto dal Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), Massimo Inguscio, e l'Amministratore Delegato di ENI, Claudio Descalzi, alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, del Ministro per il Sud Barbara Lezzi e del Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. I ricercatori coinvolti si dedicheranno a progetti dedicati alla comprensione dei cambiamenti climatici e alla sostenibilità ambientale.

Avete appena organizzato una bella grigliata con i vostri amici facendo fuori, con somma soddisfazione per il palato, diverse costate di vitello, salsicce e arrosticini vari. Non è mia intenzione rovinarvi la digestione, peraltro già resa difficoltosa dall’abbondante bevuta di vino rosso, ma occorre riflettere sull’impatto ambientale della scorpacciata.
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