Sapere Scienza

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Un salto verso un nuovo modo di esplorare lo spazio. Potremmo interpretare così il successo della fase finale di sperimentazione di Starhopper, la "cavalletta spaziale" progettata dalla SpaceX, l'azienda del visionario Elon Musk. Il veicolo è un prototipo pensato per i futuri viaggi su Marte, in grado di volare e atterrare in maniera controllata. Come è andata la messa a punto di questa navicella? A cosa servirà questa tecnologia?

La missione Gaia, lanciata nel 2013, ha come obiettivo la raccolta di dati per realizzare la più precisa mappa tridimensionale della nostra galassia, sondando più di un miliardo di stelle. Il 25 aprile 2018 è stato rilasciato il secondo catalogo dei dati raccolti dall’ESA. Scopriamo insieme le caratteristiche di Gaia e le ultime novità di questo progetto tutto europeo.

Il lander InSight, poche settimane fa, ha registrato il suono del vento su Marte grazie al sismometro e al sensore di pressione dell'aria di cui è dotato. Non è la prima volta che ci è data l'occasione di usare l'udito per approfondire la nostra conoscenza dello spazio. Recentemente vi avevamo parlato di una fotografia di un'alba marziana trasformata in musica, ma sono tante le melodie che in questi anni sono state raccolte dalle missioni spaziali. Qui troverete una piccola compilation (da ascoltare se siete stufi dei canti natalizi).

Molti di voi saranno venuti a conoscenza del problema dei rifiuti aerospaziali guardando Gravity, la pellicola del 2013 di Alfonso Cuarón, in cui la vita dei due astronauti protagonisti è messa in pericolo da un'onda di detriti ad alta velocità causata dallo scontro tra un missile russo e un satellite ormai in disuso. Stiamo veramente trasformando lo spazio in una discarica? Quali rischi presentano realmente i rifiuti che si trovano in orbita? Gli scienziati stanno cercando soluzioni per questo problema. La risposta potrebbe essere la missione RemoveDEBRIS.

La ricerca di forme di vita aliena nell’Universo continua ma gli scienziati stanno seguendo una strada diversa dalla solita: gli ingredienti necessari per la vita su un pianeta potrebbero essere diversi da quelli da sempre cercati. Una particolare “macchina del tempo” e una nuova missione spaziale potrebbero riservarci interessanti sorprese.

In queste notti di dicembre astrofili e appassionati avranno patito il freddo per osservare quella che è stata battezzata la "cometa di Natale". Il suo vero nome è 46P/Wirtanen e, se non avete ancora avuto l'occasione di ammirarla, non dovete preoccuparvi: ritornerà a essere visibile nei nostri cieli proprio nella notte della vigilia.

L'astronauta Luca Parmitano è un tipo tosto e se qualcuno avesse mai pensato di metterlo in dubbio si sarebbe subito ricreduto vedendolo in azione nei due giorni in cui è passato come un turbine tra le sedi dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e quella Europea (ESA).

Una bistecca coltivata in laboratorio con un significativo risparmio di risorse ed energia. Questa potrebbe essere una soluzione per allentare la pressione dello sfruttamento del nostro Pianeta ma aiuterebbe anche le missioni spaziali che necessitano di cibo fresco e nutriente in vista, ad esempio, di futuri viaggi su Marte. Ora Aleph Farms, una start up di tecnologie applicate al cibo, è riuscita a "stampare" un pezzo di carne sintetica nella Stazione Spaziale Internazionale. Un primo passo verso un mondo più cruelty free e per un'alimentazione più ricca per gli astronauti.

Small country, big dreams. In italiano "Piccola nazione, grandi sogni". È ciò che si legge sulla bandiera fissata su Beresheet la navicella spaziale della prima missione israeliana che ha come obiettivo la Luna. Un progetto che ha due aspetti rilevanti: questa è la prima missione al di fuori dell'orbita terrestre sostenuta quasi esclusivamente da fondi privati e, se sarà conclusa con successo, Israele sarà il quarto paese a compiere un allunaggio controllato, dopo i giganti Russia, Stati Uniti e Cina. Approfondiamo insieme la storia della realizzazione del progetto e seguiamone le tappe.

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