Sapere Scienza

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Dopo il fallimento della missione israeliana Beresheet, sono gli indiani a tentare un atterraggio controllato sulla Luna con la loro seconda missione sul nostro satellite naturale. Si chiama Chandrayaan 2 e, nel caso dovesse riuscire a raggiungere il suolo lunare, promette di fornire agli scienziati dei dati preziosi. L'atterraggio del lander è previsto tra oggi e domani, 6 e 7 settembre 2019. In attesa di notizie, potete leggere caratteristiche e obiettivi di questa missione così particolare.

ESASky è uno strumento interattivo che permette a scienziati e appassionati di viaggiare virtualmente nell’universo attraverso a mappe accurate e immagini mozzafiato. Cerchiamo di capire insieme di cosa si tratta.

Quanto è cresciuta la massa della Terra dopo la nascita della Luna? Fino a oggi si pensava che il contributo di materiale “alieno” corrispondesse allo 0,5% del totale della massa terrestre ma, secondo gli studi descritti in un articolo pubblicato pochi giorni fa su Nature Geoscience, le prime fasi della storia del nostro pianeta potrebbero essere state un po’ più turbolente.

L'astronauta Luca Parmitano è un tipo tosto e se qualcuno avesse mai pensato di metterlo in dubbio si sarebbe subito ricreduto vedendolo in azione nei due giorni in cui è passato come un turbine tra le sedi dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e quella Europea (ESA).

Esplorare lo spazio navigando con delle vele. No, non saranno spinte dal vento ma dal Sole. Un sogno che oggi fa un passo in più verso la sua realizzazione attraverso la missione LightSail 2 della Planetary Society. Questo LightSail 2 ha appena lasciato il nostro pianeta prendendo un passaggio dal razzo Falcon Heavy di Space X, lanciato il 25 giugno scorso. Come è possibile veleggiare sfruttando la nostra stella? Quali saranno gli obiettivi e le fasi della missione? Capiamolo insieme.

La NASA sta lavorando su qualcosa di piccante. Non ci fraintendete: non si tratta di uno scandalo o di vicissitudini simili, ma proprio di peperoncino. Un gruppo di scienziati dell'agenzia spaziale statunitense sta per inviare nello spazio, a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), il materiale necessario per crescere delle piante di peperoncino di varietà Española. Cos'ha di speciale questo progetto? Quali sono le sue finalità?

In queste notti di dicembre astrofili e appassionati avranno patito il freddo per osservare quella che è stata battezzata la "cometa di Natale". Il suo vero nome è 46P/Wirtanen e, se non avete ancora avuto l'occasione di ammirarla, non dovete preoccuparvi: ritornerà a essere visibile nei nostri cieli proprio nella notte della vigilia.

Il lander InSight, poche settimane fa, ha registrato il suono del vento su Marte grazie al sismometro e al sensore di pressione dell'aria di cui è dotato. Non è la prima volta che ci è data l'occasione di usare l'udito per approfondire la nostra conoscenza dello spazio. Recentemente vi avevamo parlato di una fotografia di un'alba marziana trasformata in musica, ma sono tante le melodie che in questi anni sono state raccolte dalle missioni spaziali. Qui troverete una piccola compilation (da ascoltare se siete stufi dei canti natalizi).

La missione Gaia, lanciata nel 2013, ha come obiettivo la raccolta di dati per realizzare la più precisa mappa tridimensionale della nostra galassia, sondando più di un miliardo di stelle. Il 25 aprile 2018 è stato rilasciato il secondo catalogo dei dati raccolti dall’ESA. Scopriamo insieme le caratteristiche di Gaia e le ultime novità di questo progetto tutto europeo.

È possibile che Venere per circa 2-3 miliardi di anni sia stato un pianeta temperato, con acqua allo stato liquido, al contrario di quello che possiamo osservare oggi. Sono i risultati di uno studio presentato da Michael Way del Goddard Institute for Space Science della NASA durante il EPSC (European Planetary Science Congress)-DPS (Division for Planetary Sciences) Joint Meeting 2019.

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