Sapere Scienza

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Small country, big dreams. In italiano "Piccola nazione, grandi sogni". È ciò che si legge sulla bandiera fissata su Beresheet la navicella spaziale della prima missione israeliana che ha come obiettivo la Luna. Un progetto che ha due aspetti rilevanti: questa è la prima missione al di fuori dell'orbita terrestre sostenuta quasi esclusivamente da fondi privati e, se sarà conclusa con successo, Israele sarà il quarto paese a compiere un allunaggio controllato, dopo i giganti Russia, Stati Uniti e Cina. Approfondiamo insieme la storia della realizzazione del progetto e seguiamone le tappe.

Quella appena passata si era prospettata una Pasqua “con il botto” secondo le notizie allarmistiche delle ultime settimane. Il protagonista di articoli e servizi televisivi era Tiangong-1, il modulo spaziale cinese, i cui resti erano pronti a impattare violentemente sulla Terra, purtroppo per noi in zone abitate. La realtà, come già preannunciato dagli scienziati, si è mostrata fortunatamente diversa.

La ricerca di forme di vita aliena nell’Universo continua ma gli scienziati stanno seguendo una strada diversa dalla solita: gli ingredienti necessari per la vita su un pianeta potrebbero essere diversi da quelli da sempre cercati. Una particolare “macchina del tempo” e una nuova missione spaziale potrebbero riservarci interessanti sorprese.

Tra i pianeti del Sistema solare, Saturno è quello che risalta maggiormente per i suoi famosi anelli. Un "vezzo" che potrebbe scomparire in futuro ma che, per adesso, sta rivelando molto della storia e delle caratteristiche del gigante gassoso.

L'astronauta Luca Parmitano è un tipo tosto e se qualcuno avesse mai pensato di metterlo in dubbio si sarebbe subito ricreduto vedendolo in azione nei due giorni in cui è passato come un turbine tra le sedi dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e quella Europea (ESA).

Sono passati circa due mesi dall'ultima volta che gli scienziati della NASA hanno ricevuto notizie da Opportunity. Il rover che raggiunse il suolo marziano nel 2004 è stato travolto da una tempesta di sabbia che ha causato l'interruzione delle comunicazioni con la Terra agli inizi di giugno. Cosa sta accadendo in questi giorni? Esiste una speranza che "Oppy" - come viene amichevolmente chiamato - si risvegli?

L’idea che ci possano essere altre forme di vita nell’Universo ci affascina. Un esempio recente di questa ossessione – che  spesso è causa di circolazione incontrollata di notizie false in rete - è il celebre annuncio di Anonymous del giugno scorso: il gruppo di hacker attivisti aveva diffuso un video in cui si ipotizzava che la Nasa stesse per annunciare la scoperta di vita extraterrestre. La delusione di molti fu bruciante quando l’Agenzia spaziale americana smentì categoricamente il leak. Esiste, però, una storia molto interessante di un presunto avvistamento da parte della missione Apollo 16.

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clark

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