Sapere Scienza

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Il caso Volkswagen ha scatenato una reazione mediatica - a tratti confusa e imprecisa - riaccendendo la polemica riguardante i protocolli di sperimentazione su animali e uomini. Quest’ultima è ancora un passaggio importante, non solo per valutare la tossicità di una determinata sostanza, ma anche per testare l’efficacia e la sicurezza di altre. La sperimentazione sull’uomo (così come quella sull’animale) è, infatti, strettamente regolamentata e fa parte dei normali protocolli di messa a punto dei farmaci. Come nasce un farmaco e in che modo è testato su esseri viventi prima di arrivare nelle nostre case?

Un futuro senza test sugli animali è sempre più vicino. Qualche giorno fa, la Food and Drug Administration ha approvato una collaborazione di ricerca e sviluppo con Emulate, una società che produce tecnologie di tipo "organi-su-chip". La speranza è che, invece di testare nuovi farmaci o integratori sugli animali, i ricercatori possano utilizzare i chip di Emulate.

Un primo passo verso la sperimentazione in batteria di terapie personalizzate, in sostituzione dei test farmacologici sugli animali: è la generazione di organi-modello mediante bio-stampa 3D. Questo studio è stato condotto dall'Istituto di Biologia Cellulare e Neurobiologia (IBCN) del CNR, dal Campus Biomedico di Roma e dalla Fondazione Giovanni Paolo II di Campobasso e pubblicato su Scientific Report.

clark

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