Sapere Scienza

Sapere Scienza

In tutti gli sport dove intervenga una palla, grande o piccola - calcio, tennis, golf, pallavolo - un ruolo di grande importanza è giocato dal cosiddetto spin, termine inglese che si associa alla rotazione del corpo attorno a uno dei propri assi. In fisica, si applica in particolare all'elettrone e alle altre particelle elementari. Grazie allo spin è possibile far compiere alla palla traiettorie incurvate o produrre rimbalzi molto irregolari. Nel calcio, colpendo il pallone "di taglio" (ossia un po' sotto e di lato, si veda la foto), è possibile fargli aggirare la barriera di giocatori schierata davanti alla porta.

Qualche giorno fa ho visto la finale del singolare femminile del torneo di Wimbledon, nella quale si sono fronteggiate la piccola rumena Simona Halep e la massiva afro-americana Serena Williams. Come ex-giocatore di tennis, poche cose mi dilettano tanto quanto un colpo eseguito a regola d'arte. In quanto fisico, il mio piacere è accresciuto dal vedere in azione una così ampia varietà di leggi meccaniche, che non coinvolgono solo la palla e la racchetta, ma anche i movimenti e gli equilibri del corpo, l'elasticità degli arti, i meccanismi dello scatto e dell'accelerazione e così via. Ciò vale per tutti gli sport, naturalmente, ma la varietà di situazioni che si presentano nel tennis non ha eguali.

Tre settimane fa ho visto in TV la splendida vittoria e l'oro di Dominik Paris nel supergigante ai mondiali di sci. Il supergigante è la gara più veloce dopo la discesa libera: con qualche curva in più, vi si raggiungono comunque velocità attorno ai 100 km/h. Per solito i campioni della discesa libera sono i migliori anche nel supergigante. Paris ha distanziato la medaglia d'argento per 9 centesimi di secondo, pari a circa 2 metri su 2 km di percorso! A parte il talento e i vari aspetti tecnici dai quali non si può prescindere, nelle gare veloci può contare in modo non trascurabile il peso dell'atleta. Ho letto nei media affermazioni contrastanti, c'è chi dice che un peso elevato aiuta, c'è chi sostiene il contrario. Porterò qualche argomento fisico per cercar di dare una risposta a questo problema. Premetto che Paris ha un fisico possente, pesa ben 97 kg. Senza nulla voler togliere ai suoi meriti, che sono grandi, non si può non tenerne conto.

No, non è la classica maglia della salute in cotone che, in inverno, dovrebbe proteggerci dal freddo. Questa, però, potrebbe essere una versione smart del celebre indumento, in grado di registrare i parametri fisiologici di una persona durante l'attività sportiva e non solo.

L'Istituto di Scienze e Tecnologie dell'Informazione (ISTI) del CNR ha creato con l'Università di Pisa due sistemi di intelligenza artificiale applicabili nel mondo del calcio. Uno consiglia l'allenamento adeguato a scongiurare gli infortuni e l'altro misura le performance dei calciatori, fornendo un vero e proprio ranking per la pianificazione di acquisti e cessioni.

clark

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