Sapere Scienza

Sapere Scienza

Lo sviluppo e l’applicazione di nuove tecnologie è divenuto sempre più un’urgenza nell’ambito della ricerca, conservazione e valorizzazione dei beni culturali. Lo dimostra la presenza di numerosi progetti sviluppati in questo campo all’interno del Maker Faire 2015, evento svoltosi dal 16 al 18 ottobre presso l’Università “La Sapienza” di Roma.

Li vediamo leccarsi con cura le zampine e tutta la pelliccia, zona dopo zona, con calma e perizia. Quante volte abbiamo osservato la "routine di bellezza" dei nostri amici miagolanti? Il nostro occhio, però, sarà stato sicuramente meno curioso e attento di quello di Alexis Noel, dottoranda del George W. Woodruff School of Mechanical Engineering di Atlanta, in Georgia, che ha deciso, guardando il suo gatto, di studiare quella piccola meraviglia di ingegneria che è la lingua dei felini.

Il grafene è una struttura ordinata di atomi di carbonio, disposti in due dimensioni ed è un materiale che è stato capace di conferire nuove spinte al progresso tecnologico. Ora il silicio può essere depositato su un supporto isolante di zaffiro assumendo una struttura atomica bidimensionale, analoga a quella del grafene, che potrà rivoluzionare il futuro della fotonica (ambito scientifico che si occupa della realizzazione di dispositivi optoelettronici, ossia analoghi a quelli elettronici ma in grado di sfruttare fotoni invece degli elettroni), attivandosi anche in zone dello spettro ottico considerate proibite.

In occasione del trentennale di Fondazione Golinelli, il fisico teorico del CERN di Ginevra, Alvaro De Rujula, e il fisico Sergio Bertolucci saranno i protagonisti della conferenza "Tra arte e scienza: la narrazione del Cosmo" che avrà luogo il 25 e il 26 giugno 2018 presso il Centro Arti e Scienze Golinelli, in via Paolo Nanni Costa n° 14, a Bologna.

 

Lo studio dell'Universo con lo sviluppo dell'astrofisica da un parte e le scoperte della ricerca nel campo della fisica delle particelle dall'altra hanno negli anni più recenti attivato un ricongiungimento tra i paradigmi dell'infinitamente grande e dell'infinitamente piccolo, offrendo oggi delle piste di ricerca convergenti, dirigendoci verso una piattaforma di sintesi per una sempre maggiore comprensione dell'universo e delle sue origini. Alvaro De Rujula dialogherà assieme al professore straordinario di Fisica sperimentale del dipartimento di Fisica e Astronomia dell'Alma Mater Studiorum-Università di Bologna, Sergio Bertolucci. Dopo il filosofo francese Pierre Lèvy, De Rujula è il secondo ospite del ciclo di incontri "Astronave Arione", che si inserisce nelle attività promosse dal centro di ricerca e sperimentazione voluto da Fondazione Golinelli, dedicato fin dalla sua ideazione al connubio tra arte, scienza e tecnologia.

 

Come per Lévy, il formati degli incontri, suddivisi in due giorni, prevede un doppio appuntamento: una conferenza pomeridiana aperta al pubblica (ingresso libero, dalle 17:30) e una mattinata di studio rivolta a un gruppo ristretto di ricercatori e dottorandi (su prenotazione, dalle ore 9:00 alle 13:00).

 

"Così come anticamente dal mare, è oggi dallo spazio che possono arrivare novità inaspettate e possono apparire nuovi mondi? - si chiede il presidente di Fondazione Golinelli, Andrea Zanotti - Dopo aver esplorato durante la prima orbita dell'astronave Arione i confini del linguaggio tra uomo e macchina, apprendendo che l'approccio semantico all'intelligenza artificiale potrebbe presto rivoluzionare la capacità di apprendimento degli algoritmi artificiali, oltreché dare la genesi a una prima vera forma di intelligenza umana collettiva, in questa seconda missione esploreremo, tra le altre cose, se nell'universo le dimensioni dell'inaspettato, da una parte, e la conoscenza fisica più consapevole dello spazio cosmico che abitiamo, dall'altra, possono essere oggi sorgenti di nuove narrazioni e di inedite intuizioni artistiche nascenti da suggestioni tecnologiche o da nuove capacità mimetiche".

 

Per ulteriori informazioni visitare il sito ufficiale della Fondazione Golinelli www.fondazionegolinelli.it

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Maschera, pinne, boccaglio e poi via, alla scoperta di fondali inesplorati. Ci si può dedicare a questo nel tempo libero, durante le vacanze, ma può anche diventare un mestiere, un’affascinante professione che coniuga le competenze di chi abitualmente si occupa di mondi sommersi con quelle di coloro i quali studiano il passato. Stiamo parlando di archeologia subacquea.

Al via la quinta edizione del Festival della Cultura tecnica, promosso da Comune e Città metropolitana di Bologna. Più di 100 gli appuntamenti in programma da giovedì 18 ottobre a lunedì 17 dicembre, progettati con l'obiettivo di promuovere la cultura tecnica e scientifica. Dal 2017 inserito nella programmazione del PON Città metropolitane Asse 3 "Inclusione sociale", il Festival intende inoltre valorizzare i modi attraverso cui le competenze tecnico-scientifiche, in particolare dei giovani, possono contribuire alla crescita e allo sviluppo delle aree disagiate, favorendo il dialogo e l'inclusione, contrastando gli stereotipi e le discriminazioni, migliorando la vita delle comunità.

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Alcuni di voi, quando erano studenti di scuola, si saranno divertiti a osservare la limatura di ferro, sopra un foglio di carta, danzare sotto l'effetto di un magnete. Un vecchio espediente per attirare l'attenzione e poter spiegare il fenomeno del magnetismo. Fino a ora sapevamo che i materiali magnetici sono solidi e che le loro proprietà sono utilizzate in campi strettamente tecnologici fino ad arrivare in ambito medico, con la risonanza magnetica. E se si riuscisse a ottenere un magnete liquido? Le sue applicazioni potrebbero essere numerose ed è per questo che gli scienziati hanno cercato di realizzare, riuscendoci, il primo magnete in grado di cambiare forma.

Vi avevamo già parlato di Museomix nel periodo in cui si potevano inviare le candidature per partecipare a questa incredibile esperienza che coinvolge tantissime professionalità e, soprattutto, mixa tecnologia e contenuti museali. In questo appuntamento, però, abbiamo chiesto a chi c’è dietro questa manifestazione di raccontarci i retroscena. Chiara Organtini, Michela Malvolti, Marco Caselli e Rosanna Spanò di Museomix Italia hanno risposto alle nostre domande.

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tirelli

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