Sapere Scienza

Sapere Scienza

Sono tante le applicazioni tecnologiche del grafene ma gli scienziati della Northwest University hanno pensato che la sua versatilità potesse essere declinata anche in un ambito che, almeno in apparenza, sembra più frivolo: la tintura dei capelli. Probabilmente, durante i loro primi esperimenti, ispirati da pura curiosità, non avrebbero mai immaginato che i risultati sarebbero stati il contenuto di un articolo pubblicato nella rivista Chem.

Prima della pausa estiva della rubrica “Scienza e Beni culturali” vi daremo anticipazioni riguardanti una manifestazione che avrà luogo in autunno e che fa di cultura, innovazione e multidisciplinarità i propri cavalli di battaglia: vi racconteremo di Museomix.

Quante volte abbiamo spezzato degli spaghetti per prepararci un buon piatto di pasta? Avete mai notato che non si riesce mai a dividerli in due pezzi? Sembra una questione curiosa, un gioco divertente da provare con gli amici, ma la "sfida dello spaghetto" ha interessato i fisici per decenni e la sua risoluzione, oltre a non essere banale, ha dei risvolti tecnologici interessanti.

Vi avevamo già parlato di Museomix nel periodo in cui si potevano inviare le candidature per partecipare a questa incredibile esperienza che coinvolge tantissime professionalità e, soprattutto, mixa tecnologia e contenuti museali. In questo appuntamento, però, abbiamo chiesto a chi c’è dietro questa manifestazione di raccontarci i retroscena. Chiara Organtini, Michela Malvolti, Marco Caselli e Rosanna Spanò di Museomix Italia hanno risposto alle nostre domande.

Maschera, pinne, boccaglio e poi via, alla scoperta di fondali inesplorati. Ci si può dedicare a questo nel tempo libero, durante le vacanze, ma può anche diventare un mestiere, un’affascinante professione che coniuga le competenze di chi abitualmente si occupa di mondi sommersi con quelle di coloro i quali studiano il passato. Stiamo parlando di archeologia subacquea.

Tra le pagine di cronaca e di tecnologia abbiamo spesso letto notizie che narravano dell'esplosione di batterie di smartphone o di altri oggetti elettronici di uso comune con conseguenze a volte drammatiche, come ustioni, incendi e persino incidenti in aereo. Questo succede quando delle batterie agli ioni di litio vengono danneggiate o utilizzate impropriamente. Un gruppo d ricercatori dell'Oak Ridge National Laboratory e della University of Rochester, ispirati dal comportamento di particolari liquidi, hanno progettato una soluzione pratica e poco costosa per evitare questo problema.

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clark

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