Sapere Scienza

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Mercurio è ancora geologicamente vivo: la sonda MESSENGER della NASA ha scoperto che il più piccolo pianeta del Sistema Solare è probabilmente ancora in contrazione ed è dunque l'unico pianeta del Sistema Solare, insieme alla Terra, a essere tettonicamente attivo.

Le risorse geotermiche profonde possono fornire un importante contributo alla produzione di energia rinnovabile. Attraverso le tecniche di stimolazione idraulica, che consistono nell’iniezione di acqua ad alta pressione nel sottosuolo, è possibile sfruttare il calore delle formazioni rocciose profonde anche in assenza di un sistema idrotermale. Il processo di stimolazione idraulica, creando nuove fratture e/o aprendo quelle esistenti, incrementa la permeabilità delle rocce permettendo all’acqua di circolare all’interno di esse, di riscaldarsi ed infine di raggiungere il pozzo di produzione. Si crea così uno scambiatore di calore. Sebbene le risorse geotermiche profonde siano indubbiamente abbondanti, il loro sfruttamento non è esente da rischi.

Cinque anni fa, il Dipartimento di Protezione Civile della Presidenza del Consiglio incaricò una Commissione Internazionale (ICHESE) per investigare se vi fossero state attività umane che potessero avere indotto o innescato il terremoto in Emilia del 2012. La commissione concluse che non poteva essere escluso che la re-iniezione di fluidi nel giacimento petrolifero di Cavone, vicino a Modena, potesse aver innescato la catastrofica sequenza. Oggi alcuni ritengono infondate le conclusioni della Commissione ICHESE. Sinora, nessuno ha mai chiesto l’opinione al Professor Peter Styles, che presiedeva la Commissione. Sapere lo ha fatto.

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clark

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