Sapere Scienza

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In queste ore, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato il virus Ebola "emergenza internazionale". L'epidemia in corso in Africa occidentale è ritenuta la peggiore negli ultimi quarant'anni. Ma cosa sappiamo di questo terribile virus e come possiamo sperare di sconfiggerlo?

Continua la conta delle morti "sospette" in relazione alla somministrazione del vaccino antinfluenzale Fluad. Anche se l'unica cosa sospetta è che decessi che sarebbero stati classificati come del tutto "normali" (nel senso come eventi probabili in relazione all'età e allo stato di salute dei deceduti) sono considerati "sospetti" solo perché temporalmente avvenuti entro 48 ore dalla somministrazione del vaccino.

Una delle difficoltà nell'affrontare virus come Ebola e Zika è che si tratta di microrganismi molto diversi tra loro, e ognuno di essi può mutare e creare ceppi differenti. Per far fronte a questo ostacolo, gli scienziati cercano di individuare le caratteristiche comuni dei virus, che potrebbero essere utilizzate per sviluppare un vaccino capace di combattere qualsiasi infezione. Ora, un gruppo di ricercatori dell'IBM sostiene di essersi avvicinato a questo obiettivo. 

Domani si celebrerà la Giornata Mondiale della lotta contro l'AIDS e, proprio in questi giorni sono stati diffusi i promettenti risultati di ricerche per combatterlo. Da un lato c'è la nascita di due gemelle i cui genomi sono stati - forse - modificati con la tecnica CRISPR-Cas9 affinché fossero immunizzate nei confronti del virus; dall'altro, su Science Advances, è stato appena pubblicato uno studio su un vaccino basato su una strategia differente dalle precedenti. Cerchiamo di capire insieme di cosa si tratta.

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