Sapere Scienza

Sapere Scienza

Vi avevamo già parlato di citizen science, parte della scienza il cui contributo proviene da cittadini non esperti che, nei casi descritti, mettono a disposizione la capacità di calcolo del proprio computer per aiutare la ricerca. Ci sono altri modi per collaborare, più coinvolgenti e divertenti. Ad esempio cimentarsi in un videogioco. Questo è alla base dello sviluppo di Foldit, che permette di progettare proteine giocando.

Spesso ci si divide in schieramenti quando si parla delle nuove tecnologie di cui ci circondiamo, così invasive e onnipresenti, e di discuterne l'utilità o, al contrario, l'influenza negativa che potrebbero esercitare sulle nostre capacità cognitive. Esistono prove che dimostrano che l'uso di smartphone, tablet, PC, il continuo passare da un social e l'altro, l'ipnotico perdersi nell'ultimo videogioco, ci stia realmente cambiando?

Gli effetti speciali cinematografici e le animazioni digitali dei videogiochi hanno fatto passi da gigante negli ultimi decenni ma, osservandoli con attenzione, c’è sempre un particolare movimento o gesto dissonante, un dettaglio che ci apre gli occhi e ci permette di realizzare che stiamo guardando qualcosa di finto. I ricercatori della University of California - Berkeley hanno trovato il modo di progredire nell’ambito dell’animazione computerizzata, adoperando uno stuntman virtuale a cui hanno insegnato movimenti naturali mediante un metodo innovativo.

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