Sapere Scienza

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Una delle difficoltà nell'affrontare virus come Ebola e Zika è che si tratta di microrganismi molto diversi tra loro, e ognuno di essi può mutare e creare ceppi differenti. Per far fronte a questo ostacolo, gli scienziati cercano di individuare le caratteristiche comuni dei virus, che potrebbero essere utilizzate per sviluppare un vaccino capace di combattere qualsiasi infezione. Ora, un gruppo di ricercatori dell'IBM sostiene di essersi avvicinato a questo obiettivo. 

La resistenza agli antibiotici sviluppata da batteri è una reale minaccia per la salute a livello globale. Una delle soluzioni prevede l'utilizzo di batteriofagi, dei virus, per eliminare i microrganismi patogeni. Un gruppo di ricerca del MIT ha pensato di ingegnerizzare questi virus per attaccare specifici ceppi di Escherichia coli e i risultati ottenuti sono stati pubblicati sulla rivista Cell.

Nello studio dei virus anche la conoscenza della loro struttura riveste un ruolo nella comprensione del loro funzionamento e della loro evoluzione. Fino a oggi c'era qualcosa nella geometria di queste forme parassitarie che sfuggiva agli scienziati: non tutte erano descrivibili con i modelli a disposizione. In un articolo pubblicato su Nature Communications alcuni ricercatori hanno descritto, con l'aiuto della matematica, un nuovo modo per classificare l'architettura di queste entità biologiche.

Sono passati 160 anni da quando Charles Darwin pubblicò la sua epocale teoria dell'evoluzione, di cui quasi tutti hanno almeno sentito parlare. Ben pochi, però, hanno udito il nome di Theodosius Dobzhansky. Nel suo libro "La genetica e l'origine delle specie", del 1937, egli individuò nella genetica, quindi nel continuo modellamento e rimodellamento dell'informazione biologica, la chiave dell'evoluzione e il motore dei processi di speciazione, ossia quelli che portano alla formazione di nuove specie di organismi viventi.

In queste ore, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato il virus Ebola "emergenza internazionale". L'epidemia in corso in Africa occidentale è ritenuta la peggiore negli ultimi quarant'anni. Ma cosa sappiamo di questo terribile virus e come possiamo sperare di sconfiggerlo?
In prima posizione tra le “World Changing Ideas 2014” proposte dalla rivista Scientific American c’è la tecnologia CRISPR. Basata sul sistema attraverso il quale i batteri mantengono la memoria dei virus che li hanno attaccati, per meglio difendersi in futuro, il metodo CRISPR permette un editing del DNA veloce, poco…
Un recente articolo sulla rivista Frontiers in microbiology riporta un interessante dato: in condizioni di microgravità alcuni virus si riattiverebbero nel corpo degli astronauti. Si tratta in particolar modo di membri della famiglia degli Herpes virus, fra cui il Citomegalovirus, il virus Varicella-Zoster, l'Herpes simplex I e il virus di…
Da ormai un quarto di secolo gli scienziati di tutto il mondo sono alla ricerca di un vaccino contro l’Hiv. Nonostante i numerosi progressi delle nuove tecnologie applicate alla medicina, non è ancora stato sviluppato un prodotto efficace per la profilassi dell’Aids, soprattutto a causa della complessità delle proteine del…
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