Sapere Scienza

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In queste ore, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato il virus Ebola "emergenza internazionale". L'epidemia in corso in Africa occidentale è ritenuta la peggiore negli ultimi quarant'anni. Ma cosa sappiamo di questo terribile virus e come possiamo sperare di sconfiggerlo?

Una delle difficoltà nell'affrontare virus come Ebola e Zika è che si tratta di microrganismi molto diversi tra loro, e ognuno di essi può mutare e creare ceppi differenti. Per far fronte a questo ostacolo, gli scienziati cercano di individuare le caratteristiche comuni dei virus, che potrebbero essere utilizzate per sviluppare un vaccino capace di combattere qualsiasi infezione. Ora, un gruppo di ricercatori dell'IBM sostiene di essersi avvicinato a questo obiettivo. 

Sono passati 160 anni da quando Charles Darwin pubblicò la sua epocale teoria dell'evoluzione, di cui quasi tutti hanno almeno sentito parlare. Ben pochi, però, hanno udito il nome di Theodosius Dobzhansky. Nel suo libro "La genetica e l'origine delle specie", del 1937, egli individuò nella genetica, quindi nel continuo modellamento e rimodellamento dell'informazione biologica, la chiave dell'evoluzione e il motore dei processi di speciazione, ossia quelli che portano alla formazione di nuove specie di organismi viventi.

Da ormai un quarto di secolo gli scienziati di tutto il mondo sono alla ricerca di un vaccino contro l’Hiv. Nonostante i numerosi progressi delle nuove tecnologie applicate alla medicina, non è ancora stato sviluppato un prodotto efficace per la profilassi dell’Aids, soprattutto a causa della complessità delle proteine del virus.

E’ ormai un dato di fatto che alcuni agenti patogeni siano strettamente correlati allo sviluppo di tumori. A tutt’oggi, undici microrganismi sono stati classificati come cancerogeni di tipo 1 (agenti, cioè, sicuramente cancerogeni) dalla IARC (International Agency for Research on Cancer).

Un recente articolo sulla rivista Frontiers in microbiology riporta un interessante dato: in condizioni di microgravità alcuni virus si riattiverebbero nel corpo degli astronauti. Si tratta in particolar modo di membri della famiglia degli Herpes virus, fra cui il Citomegalovirus, il virus Varicella-Zoster, l'Herpes simplex I e il virus di Epstein-Barr.

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tirelli

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