Sapere Scienza

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Un algoritmo per trovare la strada più sicura

9 Ottobre 2018

Buone notizie per i pedoni. Quante volte avete cercato la strada da percorrere in una nuova città con Google Maps e vi siete ritrovati a camminare in luoghi poco sicuri, ad esempio senza marciapiedi? I percorsi indicati dalle app presenti sul mercato ci segnalano la via più veloce e mai quella più sicura. Un algoritmo sviluppato dagli scienziati dell'Università di Cardiff (Galles) potrebbe migliorare questo aspetto della viabilità e diminuire il rischio di incidenti stradali.

 

Pericoli su strada

 

Ogni anno 1,24 milioni di persone perdono la vita a causa di incidenti dovuti al traffico stradale, rendendo questa l'ottava causa globale di morte. Nel nostro Paese, secondo i dati diffusi dall'ISTAT, nel 2017 ci sono stati 174.933 incidenti stradali con lesioni a persone di cui 3.378 morti e 246.750 feriti. Tra le vittime in aumento ci sono proprio i pedoni, +5,3% rispetto al 2016.
Nel Regno Unito, il UK Department for Transport riferisce che i pedoni costituiscono il 24% di tutte le morti su strada del 2015. Come alcuni di voi avranno avuto modo di sperimentare, applicazioni come Google Maps non indicano presenza o assenza di marciapiedi (anche se, in alcuni casi, segnalano la possibilità di cammino non adatto ai pedoni) e restituiscono unicamente il percorso più veloce per raggiungere la destinazione indicata. Inoltre mancano informazioni riguardanti le caratteristiche dei marciapiedi (ad esempio la larghezza, fattore importante per la sicurezza) o la pericolosità associata ad alcune vie.
Nell'articolo pubblicato dall'Università di Cardiff sulla rivista Accident Analysis and Prevention, i ricercatori hanno descritto come un nuovo sistema per dare un punteggio alla sicurezza di una determinata area possa prevedere con successo il probabile numero di vittime della strada.

 

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Pedoni più sicuri grazie alla matematica

 

L'algoritmo sviluppato dagli studiosi prende in considerazione una serie di fattori quali il tipo e il numero di incroci, la tipologia di strada, la possibilità di attraversarla fuori dalle strisce e i limiti di velocità di ciascuna corsia in una data zona. Il punteggio è conferito automaticamente, semplicemente fornendo i dati grezzi di una mappa di un determinato areale. Il sistema è stato testato in 15 città del Regno Unito: Bath, Bedford, Blackpool, Bristol, Coventry, Leeds, Leicester, Liverpool, Manchester, Nottingham, Reading, Salford, Sheffield, Swindon e York. Il centro con le strade meno sicure è risultato Liverpool mentre il paese più virtuoso è Bath.
Gli scienziati credono che il loro algoritmo possa essere di grande aiuto per urbanisti e sviluppatori, specialmente nella valutazione di quanto le modificazioni delle infrastrutture - come ad esempio la pedonalizzazione e il cambiamento dei limiti di velocità - possano influenzare la sicurezza delle strade.

 

Il futuro in una app

 

Il gruppo di ricerca sta cercando, nel breve termine, di sviluppare una app che i pedoni possano utilizzare per trovare le strade più sicure per giungere a destinazione. Padraig Corcoran, ricercatore della Cardiff University' School of Computer Science and Informatics e autore dello studio, ha affermato: "Google Maps è utilizzato milioni di volte al giorno per portare le persone da A a B, ma ignora ancora la sicurezza delle strade che offre ai pedoni. Considerando il grande numero di morti causati ogni anno dagli incidenti stradali, abbiamo deciso di ideare un modo di mappare quanto sia sicura una particolare strada adoperando un gran numero di variabili come il numero di incroci e i limiti di velocità. Sappiamo che i nostri punteggi sulla sicurezza sono accurati poiché sono direttamente correlati con il numero di vittime in una data area".
Padraig Corcoran ha aggiunto: "Il nostro prossimo obiettivo è tradurre questa ricerca in un prodotto che il pubblico possa adoperare. Immaginiamo qualcosa di molto simile a Google Maps, in cui lo user possa inserire la propria destinazione e quindi scegliere un percorso che utilzza il nostro algoritmo e segnala il viaggio più sicuro invece di quello più veloce. Questo potrebbe, in definitiva, salvare vite e andrebbe, in qualche modo, a ridurre il numero di vittime nel Regno Unito e in tutto il mondo".

 

Parliamo ancora di algoritmi nell'articolo di Vincenzo Bonifaci, "Un nuovo algoritmo per il confronto di reti", che potrete acquistare e leggere singolarmente o nel numero di agosto 2016 di Sapere.

copertina   settembre-ottobre 2018

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