Sapere Scienza

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NEWS - Materia & Energia

Una delle maggiori sfide della scienza e della tecnologia è la ricerca diretta della materia oscura. L'esperimento XENON1T dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare ha permesso di raccogliere dei risultati incoraggianti, presentati al pubblico recentemente e sottomessi alla rivista Physics Review Letters. Cos'è la materia oscura e perché è così difficile studiarla? Scopriamolo insieme.

Una coppia di vortici quantizzati all'interno di un fluido di luce e materia può evolvere lungo traiettorie analoghe a quelle di due particelle puntiformi e interagenti: questo è descritto nello studio pubblicato su Nature Communications dai ricercatori dall'Istituto di nanotecnologia del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR-Nanotec) di Lecce, in collaborazione con la San Diego State University e le Università di Siviglia, Porto, Atene e del Massachusetts. Cosa sono i vortici quantizzati e quali potrebbero essere le loro applicazioni tecnologiche? Scopriamolo insieme.

Il polistirene è onnipresente nelle nostre case: utilizzato per l’imballaggio e come isolante se espanso (noi tutti lo conosciamo con il nome di polistirolo), è anche il materiale con il quale sono prodotti oggetti per l’industria alimentare quali le posate usa e getta, i contenitori delle uova e i barattoli di creme o yogurt. Questo polimero è nostro compagno ormai da decenni e non ce ne libereremo tanto facilmente infatti non è biodegradabile. È uno dei suoi più grandi difetti. Fortunatamente, dall’Università del Maryland, stanno arrivando notizie positive: un gruppo di ricerca ha pubblicato su Science Advances un articolo riguardante un possibile sostituto del polistirene: il nanolegno.

Lo studio di un sistema digestivo inusuale, appartenente a un antico gruppo di insetti, sta fornendo un nuovo punto di vista nello sviluppo e produzione di biocombustibile. La ricerca, pubblicata su Nature Communications, ha rivelato come l’abilità di questi artropodi di digerire la cellulosa potrebbe essere sfruttata dall’industria per la produzione di combustibili con basso tenore di carbone, riuscendo così a ridurre le emissioni di gas serra.

È acqua che si presenta in forma liquida e solida contemporaneamente e il suo stato è detto superionico. La sua esistenza è stata dimostrata sperimentalmente e i risultati di questa ricerca sono ora pubblicati su Nature Physics. Questo nuovo stato della materia era già stato ipotizzato dai ricercatori italiani circa 30 anni fa ma, solo ora, le simulazioni computerizzate hanno potuto avere conferma.

Se per alcuni aspetti, come l’acquisto e l’utilizzo delle auto elettriche, l’Italia non è ancora ai primi posti, lo stesso non si può dire per la generazione e distribuzione di energie pulite tra cui quella solare. Infatti i dati raccolti da Legambiente per il report “Comuni rinnovabili 2017”, pubblicato nel giugno scorso, tracciano un quadro positivo per il nostro Paese.

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copertina   luglio-agosto 2018

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