Sapere Scienza

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NEWS - Medicina & Salute

Sono numerose le ricerche che collegano il cervello e l'intestino e, ancora una volta, ci sarebbe qualcosa che accomuna i due organi. Sappiamo tutti dell'esistenza della flora batterica nel nostro intestino, microrganismi che vivono nel nostro corpo senza danneggiarlo. Anzi, sono coinvolti in differenti aspetti del benessere, influenzando le difese immunitarie e il corretto funzionamento dell'apparato digerente. Uno studio presentato in un poster per il meeting annuale della Society for Neuroscience, negli Stati Uniti, sembra fornire i primi indizi della presenza di un microbioma anche nel nostro cervello.

Dalle cronache degli ultimi mesi si evince quanto il morbillo stia tornando a minacciare la salute della popolazione italiana. Secondo i dati riportati su Epicentro, il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica, in Italia dal 1 gennaio al 31 ottobre 2018 sono stati segnalati 2.368 casi di morbillo. Il 90% si è verificato in otto regioni - la Sicilia ha presentato, però, un'incidenza più elevata - e l'età mediana è di 25 anni. Purtroppo ben 463 casi si sono verificati in bambini di età inferiore a 5 anni, di cui 153 avevano meno di 1 anno. Sono 8 i decessi segnalati nel 2018 e 13 quelli contati da gennaio 2017 a oggi.
Spesso si hanno le idee confuse su questa malattia e sull'unico modo per non contrarla, il vaccino. Cerchiamo di liberarci da dubbi e paure ingiustificate.

Domani si celebrerà la Giornata Mondiale della lotta contro l'AIDS e, proprio in questi giorni sono stati diffusi i promettenti risultati di ricerche per combatterlo. Da un lato c'è la nascita di due gemelle i cui genomi sono stati - forse - modificati con la tecnica CRISPR-Cas9 affinché fossero immunizzate nei confronti del virus; dall'altro, su Science Advances, è stato appena pubblicato uno studio su un vaccino basato su una strategia differente dalle precedenti. Cerchiamo di capire insieme di cosa si tratta.

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Soffrire di un'allergia alimentare può peggiorare di molto la qualità di vita di una persona: nonostante tutte le precauzioni che possono essere prese e l'aumentata sensibilità al problema di aziende e ristoratori, ci si sente - e di fatto si è - costantemente esposti al rischio di reazioni di gravità crescente che, in alcuni sfortunati casi, possono portare anche alla morte. Fino a oggi le uniche armi a disposizione degli allergici erano evitare totalmente l'assunzione del cibo in questione e, in caso di reazione, un'iniezione di epinefrina. Un articolo pubblicato su Science descrive nuove possibili strade per aiutare i pazienti che soffrono di questo difficile problema. Si tratta di un'immunoterapia che, però, non è priva di rischi.

Un primo passo verso la sperimentazione in batteria di terapie personalizzate, in sostituzione dei test farmacologici sugli animali: è la generazione di organi-modello mediante bio-stampa 3D. Questo studio è stato condotto dall'Istituto di Biologia Cellulare e Neurobiologia (IBCN) del CNR, dal Campus Biomedico di Roma e dalla Fondazione Giovanni Paolo II di Campobasso e pubblicato su Scientific Report.

La Giornata Mondiale per il Cuore sarà celebrata domani, 29 settembre. Secondo i dati diffusi dalla Fondazione Italiana per il Cuore, in Italia 127.000 donne e 98.000 uomini muoiono ogni anno per malattie cardio-cerebrovascolari (ad esempio infarto e ictus) e, molti di questi casi, si verificano prima dei 60 anni di età. Un dato positivo è la diminuzione di oltre il 35% del tasso di mortalità in 11 anni e, per favorire questo tendenza, è necessario puntare sulla prevenzione.

Uno studio dell'Istituto di Fisiologia Clinica (IFC) del CNR, in collaborazione con la Fondazione Toscana Gabriele Monasterio, ha analizzato il profilo di sicurezza della metformina e del suo utilizzo nel diabete gestazionale. Il farmaco, che ha subìto un'espansione delle indicazioni d'uso, sembra non essere legato a un aumento del tasso di anomalie congenite. Il lavoro è stato pubblicato su British medical journal.

Secondo i dati raccolti in Italia tra il 2015 e il 2017 e pubblicati pochi mesi fa nel report dell'ISTAT, "La salute mentale nelle varie fasi della vita", con l'invecchiamento della popolazione, la malattia di Alzheimer e le demenze sono diventate patologie rilevanti per la salute pubblica. Si stima che circa il 4,7% della popolazione anziana ne sia affetta, in particolare le donne che superano gli ottanta anni (14,2%). Entrambe le malattie sono presenti tra le cause di morte in oltre 52.000 casi all'anno di decessi di anziani. In occasione della Giornata Mondiale dell'Alzheimer che si celebra oggi, 21 settembre, vi parleremo della malattia e di un nuovo strumento ideato per migliorare la qualità della vita dei pazienti.

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