Sapere Scienza

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NEWS - Medicina & Salute

I batteri sono sempre più agguerriti e resistenti. Come li combatteremo quando gli ultimi antibiotici diventeranno inutili? Semplice, con i batteriofagi: virus che colpiscono e distruggono i batteri. Sono loro che hanno aiutato un giovane adolescente a sconfiggere un grave caso di infezione da Mycobacterium abscessus.

Un semplice e solitario caffè, una tazza di caffellatte in cui inzuppare i biscotti oppure uova e pancetta in perfetto stile anglosassone? Il nostro concetto di colazione può essere molto variabile ma chi tra noi non sente il bisogno di quell'iniezione mattutina di energia? Fa male, invece, chi dissente. Uno studio pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology ha evidenziato, infatti, che la cattiva abitudine di saltare la colazione è associata a un rischio significativamente più alto di morire a causa di malattie cardiovascolari.

Prendete il foglietto illustrativo di un qualsiasi farmaco che avete in casa. Vi troverete una giungla di termini tecnici, raccomandazioni, terrorizzanti controindicazioni. E gli ingredienti, tra cui scorgerete gli eccipienti. Sono i componenti delle medicine a cui porgiamo meno attenzione, ci hanno da sempre detto che sono inerti, che il principio attivo è quello che ci deve interessare. Purtroppo, in alcuni casi, questi composti possono causare fastidi o anche reazioni allergiche. I ricercatori del MIT-Massachusetts Institute of Technology, del Dana-Farber Cancer Institute e del Brigham and Women's Hospital hanno focalizzato la loro attenzione su questo aspetto, fino a ora sottovalutato.

Era il 1929 quando Alexander Fleming, quasi per caso, scoprì l'azione antibiotica della penicillina in una piastra su cui stavano crescendo colonie di Staphylococcus aureus. La nostra guerra contro i patogeni sembrava essere stata vinta ma quella era solo una battaglia e oggi, nel 2019, sembra che il genere umano stia subendo una rivincita da parte di questi microrganismi. Tra i tanti esempi di resistenza agli antibiotici, è giunto all'onore delle cronache, grazie a un lungo articolo pubblicato su The New York Times, il fungo Candida auris.

Quanti di voi si saranno chiesti se il riposino pomeridiano sia veramente un toccasana per la nostra salute. Quello che sembrerebbe un indugiare nell'ozio, seppur di breve durata, ha mostrato di portare numerosi benefici fisici e psicologici. Tra i tanti vantaggi del pisolino ci sarebbe l'abbassamento della pressione sanguigna, testimoniata dai dati raccolti in uno studio presentato all'American College of Cardiology's 68th Annual Scientific Session.

Il tabagismo rappresenta un grande problema di sanità pubblica, essendo uno dei maggiori fattori di rischio prevenibile per lo sviluppo di patologie neoplastiche, cardiovascolari e respiratorie. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, inoltre, l'uso del tabacco può determinare l'insorgenza di disturbi mentali, comportamentali e fisici tipici delle dipendenze. Le sigarette elettroniche contenenti nicotina sono proposte come sostituto per diminuire l'uso delle sigarette convenzionali e gli effetti nocivi del tabacco combusto, ma ancora non è chiaro se l'eventuale beneficio sia estendibile a tutti gli effetti del fumo di tabacco, tra cui l'abbassamento della soglia per la dipendenza da altre sostanze, come ad esempio la cannabis. Questo aspetto è stato chiarito in un articolo pubblicato sulla rivista European Neuropsychopharmacology.

Un gruppo di ricerca del MIT-Massachusetts Institute of Technology, in collaborazione con la Harvard Medical School, il Brigham and Women's Hospital e la Novo Nordisk, ha progettato e testato una pillola che potrebbe essere usata per rilasciare una dose di insulina oralmente, sostituendo così le iniezioni a cui sono sottoposti i pazienti di diabete di tipo 1 ogni giorno. Lo studio è stato pubblicato su Science.

L'esistenza di dispositivi che tracciano alcuni dei nostri parametri fisiologici non è una novità. Alcuni sono già a nostra disposizione: un esempio è il Fitbit, un orologio che, quando è indossato, è in grado di fornirci dati sulla nostra attività fisica, sul battito cardiaco e sui ritmi di sonno. Ce ne sono altri, in fase di sperimentazione, come abbiamo potuto leggere in articoli precedenti, ancora molto legati a componenti elettroniche invadenti. Gli scienziati che hanno pubblicato recentemente i risultati del proprio lavoro su Science Advances, però, stanno facendo un ulteriore passo in avanti.

Il tumore al seno e alle ovaie ha, come tutte le neoplasie, un'origine multifattoriale, ma due geni sono particolarmente importanti per la loro insorgenza, e sono quelli che codificano per le proteine BRCA1 e BRCA2 che servono a riparare il DNA danneggiato In una ricerca condotta nei laboratori dell'IFOM (Istituto FIRC di Oncologia Molecolare) di Milano alcuni ricercatori hanno esaminato per la prima volta un nuovo aspetto del loro meccanismo di azione.

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copertina   maggio-giugno 2019

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