Sapere Scienza

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NEWS - Medicina & Salute

Era il 1929 quando Alexander Fleming, quasi per caso, scoprì l'azione antibiotica della penicillina in una piastra su cui stavano crescendo colonie di Staphylococcus aureus. La nostra guerra contro i patogeni sembrava essere stata vinta ma quella era solo una battaglia e oggi, nel 2019, sembra che il genere umano stia subendo una rivincita da parte di questi microrganismi. Tra i tanti esempi di resistenza agli antibiotici, è giunto all'onore delle cronache, grazie a un lungo articolo pubblicato su The New York Times, il fungo Candida auris.

Quanti di voi si saranno chiesti se il riposino pomeridiano sia veramente un toccasana per la nostra salute. Quello che sembrerebbe un indugiare nell'ozio, seppur di breve durata, ha mostrato di portare numerosi benefici fisici e psicologici. Tra i tanti vantaggi del pisolino ci sarebbe l'abbassamento della pressione sanguigna, testimoniata dai dati raccolti in uno studio presentato all'American College of Cardiology's 68th Annual Scientific Session.

Il tabagismo rappresenta un grande problema di sanità pubblica, essendo uno dei maggiori fattori di rischio prevenibile per lo sviluppo di patologie neoplastiche, cardiovascolari e respiratorie. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, inoltre, l'uso del tabacco può determinare l'insorgenza di disturbi mentali, comportamentali e fisici tipici delle dipendenze. Le sigarette elettroniche contenenti nicotina sono proposte come sostituto per diminuire l'uso delle sigarette convenzionali e gli effetti nocivi del tabacco combusto, ma ancora non è chiaro se l'eventuale beneficio sia estendibile a tutti gli effetti del fumo di tabacco, tra cui l'abbassamento della soglia per la dipendenza da altre sostanze, come ad esempio la cannabis. Questo aspetto è stato chiarito in un articolo pubblicato sulla rivista European Neuropsychopharmacology.

Un gruppo di ricerca del MIT-Massachusetts Institute of Technology, in collaborazione con la Harvard Medical School, il Brigham and Women's Hospital e la Novo Nordisk, ha progettato e testato una pillola che potrebbe essere usata per rilasciare una dose di insulina oralmente, sostituendo così le iniezioni a cui sono sottoposti i pazienti di diabete di tipo 1 ogni giorno. Lo studio è stato pubblicato su Science.

L'esistenza di dispositivi che tracciano alcuni dei nostri parametri fisiologici non è una novità. Alcuni sono già a nostra disposizione: un esempio è il Fitbit, un orologio che, quando è indossato, è in grado di fornirci dati sulla nostra attività fisica, sul battito cardiaco e sui ritmi di sonno. Ce ne sono altri, in fase di sperimentazione, come abbiamo potuto leggere in articoli precedenti, ancora molto legati a componenti elettroniche invadenti. Gli scienziati che hanno pubblicato recentemente i risultati del proprio lavoro su Science Advances, però, stanno facendo un ulteriore passo in avanti.

Il tumore al seno e alle ovaie ha, come tutte le neoplasie, un'origine multifattoriale, ma due geni sono particolarmente importanti per la loro insorgenza, e sono quelli che codificano per le proteine BRCA1 e BRCA2 che servono a riparare il DNA danneggiato In una ricerca condotta nei laboratori dell'IFOM (Istituto FIRC di Oncologia Molecolare) di Milano alcuni ricercatori hanno esaminato per la prima volta un nuovo aspetto del loro meccanismo di azione.

Sono numerose le ricerche che collegano il cervello e l'intestino e, ancora una volta, ci sarebbe qualcosa che accomuna i due organi. Sappiamo tutti dell'esistenza della flora batterica nel nostro intestino, microrganismi che vivono nel nostro corpo senza danneggiarlo. Anzi, sono coinvolti in differenti aspetti del benessere, influenzando le difese immunitarie e il corretto funzionamento dell'apparato digerente. Uno studio presentato in un poster per il meeting annuale della Society for Neuroscience, negli Stati Uniti, sembra fornire i primi indizi della presenza di un microbioma anche nel nostro cervello.

Dalle cronache degli ultimi mesi si evince quanto il morbillo stia tornando a minacciare la salute della popolazione italiana. Secondo i dati riportati su Epicentro, il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica, in Italia dal 1 gennaio al 31 ottobre 2018 sono stati segnalati 2.368 casi di morbillo. Il 90% si è verificato in otto regioni - la Sicilia ha presentato, però, un'incidenza più elevata - e l'età mediana è di 25 anni. Purtroppo ben 463 casi si sono verificati in bambini di età inferiore a 5 anni, di cui 153 avevano meno di 1 anno. Sono 8 i decessi segnalati nel 2018 e 13 quelli contati da gennaio 2017 a oggi.
Spesso si hanno le idee confuse su questa malattia e sull'unico modo per non contrarla, il vaccino. Cerchiamo di liberarci da dubbi e paure ingiustificate.

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Copertina   marzo-aprile 2019

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