Sapere Scienza

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Anche bere moderatamente può danneggiare il cervello

9 Giugno 2017

Il consumo di alcool, anche a livelli moderati, è associato ad un aumento del rischio di eventi cerebrali avversi e a un declino più profondo delle abilità cognitive. A dirlo, uno studio pubblicato sulla rivista British Medical Journal.

 

Bere in modo pesante è un'attività notoriamente associata alla cattiva salute del cervello, ma pochi studi hanno esaminato gli effetti del bere moderato sul cervello (e i risultati, finora, sono abbastanza in contraddizione). Nella nuova ricerca, un team di dell'Università di Oxford e dello University College di Londra ha cercato di capire se consumo moderato di alcol potesse avere un'associazione benefica, nociva o assente con struttura e funzioni del cervello.

Gli scienziati hanno usato i dati relativi sull'assunzione settimanale di alcool e le prestazioni cognitive misurate ripetutamente per oltre 30 anni (tra il 1985 e il 2015) su 550 uomini e donne in salute facenti parte dello studio Whitehall II, un progetto che ha lo scopo di valutare l'impatto dei fattori sociali ed economici sulla salute a lungo termine di circa 10.000 adulti britannici.

 

Analisi di 30 anni

I volontari avevano un'età media di 43 anni all'inizio dello studio e nessuno era dipendente dall'alcol. I test di funzionalità del cervello sono stati eseguiti a intervalli regolari e nella fase finale dello studio (2012-15), i partecipanti sono stati sottoposti a una scansione cerebrale MRI.
Gli scienziati hanno poi effettuato le loro valutazioni al netto di vari fattori che potrebbero influenzare i risultati come l'età, il sesso, l'istruzione, la classe sociale, l'attività fisica e sociale, il fumo, il rischio di ictus e la storia medica.

 

Danni all'ippocampo

I risultati hanno mostrato che un consumo più elevato di alcool durante il periodo di studio di 30 anni era associato a un aumento del rischio di atrofia ippocampale, una forma di danno cerebrale che influenza la memoria e la navigazione spaziale. Quelli che consumavano molto alcol avevano un rischio più elevato rispetto agli astemi, ma anche quelli che bevevano moderatamente avevano una probabilità tre volte maggiore di avere atrofia ippocampale (rispetto agli astemi).
Gli autori sottolineano che questo è uno studio di osservazione, quindi non si possono trarre conclusioni determinanti su causa e effetto, tuttavia il lavoro potrebbe avere importanti implicazioni per la salute pubblica.

copertina   luglio-agosto 2017

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