Sapere Scienza

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Anticorpi: cosa sono e come "allenarli"?

15 Novembre 2017

Sentiamo parlare ogni giorno di vaccinazioni ma spesso non capiamo quale sia il meccanismo che vi è dietro e perché sia così indispensabile presentarsi a questo appuntamento necessario per la nostra salute e per quella di chi ci circonda.

 

 

Il sistema immunitario

 

 

Il sistema immunitario è l’insieme di tessuti, cellule e molecole che rispondono ai patogeni responsabili di infezioni. Ha il compito di difenderci contro le malattie ma anche quello di rispondere ai trapianti di tessuto e di preservarci dai tumori. La sua prima funzione è quella di riconoscere le proprie cellule sane da quelle estranee o infette, aggredendo tutto quello che potrebbe essere potenzialmente pericoloso per l’organismo. Quando arriva una minaccia esterna, si possono attivare due tipi di risposta: l’immunità innata, non specifica, e l’immunità acquisita che, invece, riconosce l’eventuale patogeno e reagisce in maniera mirata contro di lui. Cosa succede dentro di noi?

 

 

 

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Arrivano i rinforzi

 

 

I microorganismi possiedono sulla loro superficie delle molecole specifiche dette antigeni, differenti da quelle delle nostre cellule e viste dal sistema immunitario come estranee. Una volta che, per esempio, un batterio o un virus entra nel nostro organismo, le cellule che si occupano dell’immunità acquisita, i linfociti B, si mettono in allarme percependo la presenza di “intrusi” e producono anticorpi. Detti più propriamente immunoglobuline (Ig) sono proteine che riconoscono gli antigeni e ne distruggono il portatore. Sono divise in cinque classi, a seconda della loro funzione e della distribuzione nei diversi tessuti (IgA, IgD, IgE, IgG e IgM). Ogni anticorpo è specifico per un solo antigene, un po’ come quando incastriamo un lato di due tasselli di un puzzle, o ancora meglio, come lo si descrive in medicina, con un meccanismo modello chiave-serratura.

 

 

A cosa serve una vaccinazione?

 

 

La prima volta che affrontiamo un attacco da parte di un patogeno, il nostro sistema immunitario esposto all’antigene impiega circa 15 giorni prima che la quantità di anticorpi raggiunga valori utili a proteggerci dalla malattia. In questo intervallo di tempo il virus o il batterio potrebbe avere tutto il tempo di moltiplicarsi, provocando infezioni fino ad arrivare, nei casi più gravi, alla morte. Invece, quando il sistema immunitario si trova a combattere un microorganismo già conosciuto, la sua risposta diventa più rapida ed efficiente, conoscendo già il suo nemico.

 

Questo avviene perché il sistema immunitario conserva una memoria degli antigeni con cui ha già avuto a che fare. Una sorta di schedario in cui il nostro organismo detiene le informazioni sui nemici che ha già affrontato, per rispondere in maniera più rapida ed efficace quando si presentano nuovamente.

 

La vaccinazione serve proprio a questo, a migliorare la risposta secondaria o della memoria del nostro organismo. Potremmo pensarlo come una specie di allenamento del nostro corpo.

 

 

Se desiderate sapere di più su anticorpi e vaccini, acquistate e leggete l’articolo “Il vaccino: l’arma vincente per prevenire le malattie infettive” del numero di ottobre di Sapere.

copertina   agosto-settembre 2017

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