Sapere Scienza

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Caffè: vizio o sana abitudine?

3 Gennaio 2018

Espresso, macchiato, decaffeinato, americano: in tutte le sue declinazioni è il nostro migliore amico quando abbiamo bisogno di un po’ di carica per iniziare la giornata o di una pausa dai nostri mille impegni. Il caffè è stato spesso demonizzato in passato, anche accusato di essere un vizio. Per nostra fortuna, numerosi studi sembrano scagionare l’amata “tazzulella” che, invece, può divenire un vero e proprio alleato della nostra salute.

 

Uno straordinario mix

 

Il caffè è ottenuto dai semi di alberi di piccole dimensioni, nativi dell’Africa tropicale. Le due specie coltivate su larga scala sono la Coffea arabica e la Coffea canephora (quella che conosciamo come varietà robusta). Nel seme tostato ritroviamo un complesso mix di oltre 1000 composti bioattivi, alcuni dei quali hanno potenziali effetti antiossidanti, antinfiammatori e antitumorali. Tra le molecole attive più importanti possiamo citare la caffeina, gli acidi clorogenici - polifenoli molto diffusi nei vegetali e, in realtà, presenti in maggiori quantità nel caffè verde - e i due diterpeni, cafestol e kahweol. Quali vantaggi apportano alla nostra salute tutte queste sostanze? Scopriamolo insieme.

 

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Un alleato della nostra salute

 

I benefici legati al consumo di caffè sono molteplici: bevuto senza zucchero aiuta la digestione e accelera il metabolismo, permettendoci di bruciare grassi, è un analgesico in quanto vasocostrittore cerebrale e potenzia gli effetti di farmaci antinfiammatori, del paracetamolo e dell’aspirina. Le sostanze antiossidanti presenti in questa incredibile bevanda proteggono le arterie e il fegato, prevenendo la cirrosi epatica, i calcoli biliari e riducendo il rischio di carcinoma epatocellulare, il più comune dei tumori che interessano questo organo. Il caffè combatte le crisi asmatiche, dilatando i distretti vascolari periferici quali i bronchi e ha un effetto protettivo contro l’insorgenza del tumore dell’utero e del colon-retto.

 

Consumare con cautela

 

Quanti caffè si possono bere in una giornata per trarne beneficio? La quantità consigliata va dai 2 ai 5 al giorno ma dovranno porre particolare attenzione all’assunzione di questo “oro nero” i malati di ulcera gastrica che, se proprio non riescono a rinunciarvi, possono berlo solo a stomaco pieno.

 

Le piantagioni di caffè dovranno affrontare sfide che decideranno del loro futuro. Se desiderate sapere di cosa, si tratta acquistate il numero di Sapere di febbraio e leggete l’articolo “Il caffè: una vita eccitante, un futuro incerto” di Marco Pietrella.

copertina   agosto-settembre 2017

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