Sapere Scienza

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Cos'è l'autismo?

7 Dicembre 2017

Ne abbiamo sentito tanto parlare a causa della falsa notizia sulla sua correlazione con i vaccini. Cos’è l’autismo? Se ne conoscono le cause? Quali sono i sintomi che devono allarmare i genitori? Cerchiamo di chiarire i concetti principali per comprendere la patologia.

 

 

Non un singolo disturbo

 

 

L’autismo non è una singola malattia ma è un gruppo di disordini – in ambito medico si parla di DSA, Disturbi dello Spettro Autistico - sviluppati a livello neurologico. Sono caratterizzati da interazioni sociali e capacità di comunicazione compromesse, disabilità intellettiva, alterazioni della coordinazione motoria e disturbi gastro-intestinali. Alcuni dei sintomi più tipici sono il comportamento ripetitivo e stereotipato ma le manifestazioni legate alla patologia variano da caso a caso.

 

Il Diagnostic statistical manual of mental disorders, a partire dalla sua quarta edizione, individua tre categorie distinte: il disturbo autistico, la sindrome di Asperger - una forma che possiede manifestazioni più sfumate rispetto alla prima, in cui il paziente non presenta disabilità intellettiva e ha un uso e comprensione del linguaggio molto letterale - e il disturbo pervasivo dello sviluppo non altrimenti specificato, una condizione che ha delle similitudini con entrambe le categorie precedenti.

 

 

 

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Campanelli d’allarme
 

 

Sempre il DSM riassume i sintomi tipici - che iniziano a manifestarsi già nei primi tre anni di vita - in ciò che viene definita la ”triade del comportamento autistico”:

  • sviluppo anomalo o deficit dell’interazione sociale, quindi difficoltà nell’instaurare un rapporto con altre persone, tendenza all’isolamento ed elusione del contatto visivo;
  • compromissione della comunicazione verbale e non verbale e assenza della capacità di astrazione;
  • repertorio di attività e di interessi ristretto ossia la tendenza a vivere in modo routinario e a non accettare modifiche nel programma giornaliero, fino ad arrivare a reazioni di rabbia e aggressività. Presenza di comportamenti e movimenti stereotipati oppure ossessivi.

I DSA possono essere, inoltre, associati ad altri disturbi del neurosviluppo quali la sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), l’epilessia, la sindrome di Tourette e disabilità intellettiva.

 

 

Le possibili cause

 

 

Tra le cause dell’autismo vi è sicuramente una componente genetica. La ricerca in quest’ambito afferma che i geni associati a questo disturbo sono numerosi e sono presenti in modo variabile nei diversi soggetti. Esistono, inoltre, altri fattori di rischio correlati alle mutazioni genetiche: l’età avanzata dei genitori al momento del concepimento, malattie della madre durante la gestazione, la nascita prematura e il peso corporeo inferiore alla norma, una distanza inferiore a un anno dal precedente parto o anche la carenza di vitamine e l’esposizione a farmaci o sostanze tossiche provenienti dall’ambiente circostante in gravidanza.

 

 

Se volete saperne di più del legame tra autismo e fattori ambientali, non perdete l’articolo “Autismo e ambiente” di Rosanna Novara, nel numero di dicembre di Sapere.

copertina   agosto-settembre 2017

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