Sapere Scienza

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Gli antidepressivi in gravidanza aumentano il rischio autismo

15 Dicembre 2015

Gli antidepressivi durante la gravidanza potrebbero aumentare significativamente il rischio di autismo nel bambino. A dirlo, uno studio portato a termine da Anick Bérard e colleghi dell'Università di Montréal, che hanno esaminato dati relativi a 145.456 gravidanze. "La varietà delle cause dell'autismo rimane poco chiara ma gli studi hanno mostrato che fattori genetici e ambientali possono giocare un ruolo importante" ha spiegato la scienziata "la nostra ricerca ha stabilito che prendere antidepressivi durante il secondo o terzo trimestre di gravidanza aumenta dell'87 per cento il rischio di avere una diagnosi di autismo per il bambino all'età di sette anni, specialmente se la madre ha assunto inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI)". Lo studio è stato pubblicato sulla rivista JAMA Pediatrics. Il periodo analizzato nello studio, ossia secondo e terzo trimestre di gravidanza, è critico per lo sviluppo del cervello del feto.

La scoperta è molto importante dato che tra il 6 e il 10 per cento delle donne incinte sono correntemente trattate per la depressione durante la gravidanza. L'incidenza dell'autismo tra i bambini è cresciuta notevolmente negli ultimi decenni, passando da 4 casi su 10 mila nel 1966 ai 100 su 10 mila attuali. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità la depressione sarà la seconda principale causa di morte entro il 2020, il che porta a credere che gli antidepressivi resteranno largamente precritti, anche durante la gravidanza.

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