Sapere Scienza

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Influenza. Il virologo: "Nessuna correlazione tra vaccino e decessi"

1 Dicembre 2014

 

di Giovanni Maga*

 

Continua la conta delle morti "sospette" in relazione alla somministrazione del vaccino antinfluenzale Fluad. Anche se l'unica cosa sospetta è che decessi che sarebbero stati classificati come del tutto "normali" (nel senso come eventi probabili in relazione all'età e allo stato di salute dei deceduti) sono considerati "sospetti" solo perché temporalmente avvenuti entro 48 ore dalla somministrazione del vaccino.

 

Morti davvero anomale?

Dato che i vaccini somministrati erano quelli a distribuzione gratuita rivolti proprio agli anziani, c'è da chiedersi se questa collocazione temporale sia minimamente indicativa di un nesso. Cerchiamo di capirci: al momento non c'è nessuna indicazione che esista una seppur minima relazione tra il vaccino e questi decessi, al di là del fatto che le persone sono decedute nelle 48 ore successive alla vaccinazione. E' un fatto anomalo? No. Mi spiego: la probabilità che si verifichino decessi in persone anziane affette da gravi patologie è elevata senza dover invocare un effetto del vaccino. Nella maggior parte dei casi si è trattato di decessi per complicazioni cardiocircolatorie del tutto possibili nelle persone che, purtroppo, sono decedute, a causa della loro condizione di salute generale. Già questo dovrebbe fare riflettere sulla possibile correlazione con la vaccinazione (con la stessa logica i decessi potrebbero essere correlati con qualsiasi altro evento accaduto a queste persone 48 ore prima, da una forte emozione, allo sforzo improvviso, ma anche al caffè della mattina). Infatti nessuno dei decessi ha avuto come causa una manifestazione simile alle reazioni avverse note dovute al vaccino (se volete sapere quali sono le reazioni avverse registrate negli anni dopo la somministrazione di qualche cosa come 65 milioni di dosi le trovate qui).


I numeri

Veniamo ai numeri: in Sicilia con due casi segnalati come sospetti, sono già state somministrate 19.000 dosi dei due lotti incriminati. Se fossero davvero contaminati i casi avversi sarebbero centinaia di volte di più almeno (una frequenza di 2/19000 è molto inferiore alla frequenza di decessi per malattie cardiovascolari in persone anziane con patologie predisponenti, senza altre cause esterne). In Trentino Alto Agide, 80.000 dosi di vaccino antinfluenzale sono state già somministrate con 1 caso di reazione avversa risoltosi benignamente.
Allora, adesso tutti parlano di 13 anziani deceduti (purtroppo, lo ripeto perché la morte è un evento che chiede rispetto), per una presunta (ma totalmente infondata al momento) correlazione con il vaccino. Ma ben poco o nulla si parla degli 8000 anziani che ogni anno in Italia soccombono all'influenza, molti dei quali NON si erano vaccinati. Spero che si faccia presto chiarezza e che tutto questo non distrugga la campagna vaccinale di quest'anno, o a marzo dovremo conteggiare ben altri decessi.


 

*virologo dell'Istituto di Genetica Molecolare del Cnr

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