Sapere Scienza

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Scienziati israeliani scoprono un modo per far suicidare le cellule del cancro

10 Aprile 2017


Scoperto un nuovo modo in cui le cellule del cancro si suicidano. La ricerca potrebbe portare a terapie efficaci per forme tumorali particolarmente aggressive il cancro al pancreas.
Una volta che il processo viene attivato - attraverso la modifica di specifiche proteine all'interno del tessuto canceroso - la divisione cellulare senza sosta che inesorabilmente porta avanti la malattia si arresta: le cellule tumorali iniziano a morire. Inoltre, a differenza di altri trattamenti anticancro attualmente praticati, questa tecnica non tocca le cellule sane.

 

Speranza anche per gli uomini?

Per ora, gli scienziati dell'Università di Tel Aviv, in Israele, hanno osservato questo effetto in colture di cellule tumorali umane trapiantate in topi, e il prossimo passo è capire se questo meccanismo è riproducibile anche nel corpo umano. "La scoperta di un meccanismo esclusivo che uccide le cellule tumorali senza danneggiare le cellule sane, e il fatto che questo meccanismo funzioni su una varietà di cellule cancerose a rapida proliferazione, è molto entusiasmante", ha dichiarato il primo autore dello studio, Malka Cohen-Armon. Gli scienziati si sono focalizzati sulle proteine che influenzano la costruzione e la stabilità della parte della cellula responsabile dell'organizzazione del materiale genetico durante la mitosi cellulare.


Processo di divisione interrotto

Una crescita tumorale è essenzialmente mitosi fuori controllo, ma con il processo di divisione bloccato, le cellule tumorali vanno incontro alla morte, piuttosto che alla diffusione in tutto il coepo
Il team ha scoperto che alcuni composti delle cellule cancerose - derivati della fenantridina - finiscono per bloccare questa parte della cellula, impedendo la divisione dei cromosomi e fermando la divisione della cellula. "Secondo il meccanismo che abbiamo scoperto, più le cellule tumorali proliferano velocemente e più efficientemente saranno sradicate", ha aggiunto Cohen-Armon.

 

Successo con tumori aggressivi

Come si legge sulla rivista Oncotarget, il team ha testato la tecnica con risultati positivi su una varietà di colture di cellule tumorali umane relative a diversi tipi di tumori compresi quello alla mammella, al polmone, all'ovaio, al colon, al pancreas, e al cervello.
Attivando il meccanismo in topi portatori di cellule del cancro al seno attualmente resistenti ai trattamenti usuali, il tumore ha fermato la sua crescita. I ricercatori studieranno ulteriormente comee il meccanismo combatta il cancro alla mammella e al pancreas, mentre lavorano verso lo sviluppo di un possibile farmaco anti-cancro.

copertina   luglio-agosto 2017

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