Sapere Scienza

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Studio italiano: il Viagra fa bene al cuore

20 Ottobre 2014

Il Viagra, il noto farmaco contro le disfunzioni erettili, potrebbe avere un effetto protettivo sul cuore. La "pillola blu", secondo una nuova ricerca pubblicata oggi su BMC Medicine, assunta quotidianamente potrebbe, sul lungo termine, fornire una protezione cardiaca con pochi effetti collaterali. A sostenerlo è uno studio italiano, condotto da Andrea Isidori e il suo gruppo della Sapienza Università di Roma.

 

L'inibitore fosfodiesterasi 5 (PDE5i) è il principale ingrediente del Viagra: precedenti ricerche che miravano ad accertare il suo effetto cardioprotettivo, condotte principalmente su animali, avevano dato risultati poco chiari. Il nuovo studio ha esaminato gli esiti di trial relativi a un periodo 2004-2014 e le conclusioni sono state favorevoli: il PDE5i ha un effetto protettivo sul cuore ed è ben tollerato e sicuro. Le analisi hanno mostrato che il PDE5i evita l'aumento di volume e il cambiamento di forma del ventricolo sinistro in pazienti che soffrono di ipertrofia ventricolare sinistra. Inoltre, migliora il funzionamento del cuore nei cardiopatici senza alcun effetto negativo sulla pressione sanguigna. Lo studio suggerisce che questo inibitore potrebbe essere ragionevolmente somministrato agli uomini che soffrono di ispessimento del muscolo cardiaco o che si trovano in uno stadio precoce di insufficienza cardiaca.

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