Sapere Scienza

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Troppa luce... accelera l'invecchiamento

20 Luglio 2016


Essere illuminati da troppa luce artificiale, per troppo tempo, potrebbe produrre importanti danni biologici e, in generale, accelerare l'invecchiamento. Almeno questo è successo nei topolini che sono stati coinvolti in un recente esperimento scientifico di un'Università dei Paesi Bassi. 

Molti studi hanno individuato un legame tra la luce artificiale, i disturbi del sonno e una varietà di problemi di salute, tra cui cancro, diabete e malattie cardiovascolari. Differenti ricerche hanno poi identificato un elevato rischio di malattie tra quelli che lavorano di notte. Finora, però, un diretto collegamento tra la luce e cattive condizioni di salute non era mai stato trovato. Alla ricerca di un legame del genere, Eliane Lucassen del Leiden Medical Center ha sottoposto a un programma di luce più intensa del normale un gruppo di topolini, per 24 settimane. Elettrodi impiantati nel cervello degli animali hanno rivelato dei comportamenti irregolari tra i neuroni che controllano il ciclo veglia-sonno, che è aumentato fino a corrispondere a un giorno di circa 25,5 ore.

 

La luce costante, inoltre, diminuiva la densità ossea, i muscoli e la forza delle zampe anteriori oltre a produrre un'accelerazione generale del processo di invecchiamento. Una volta tornati alla normalità luce-buio, tuttavia, si verificava un recupero globale: i neuroni si normalizzavano, veniva riacquistata la forza e la densità ossea e il ritmo circadiano tornava alle 24 ore originarie. "Questi risultati suggeriscono che un ritmo circadiano fortemente disturbato induce effetti negativi - reversibili - su diversi processi biologici" scrivono gli scienziati su Cell Biology.

9788822094445   luglio-agosto 2020

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