Sapere Scienza

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NEWS - Medicina & Salute

Espresso, macchiato, decaffeinato, americano: in tutte le sue declinazioni è il nostro migliore amico quando abbiamo bisogno di un po’ di carica per iniziare la giornata o di una pausa dai nostri mille impegni. Il caffè è stato spesso demonizzato in passato, anche accusato di essere un vizio. Per nostra fortuna, numerosi studi sembrano scagionare l’amata “tazzulella” che, invece, può divenire un vero e proprio alleato della nostra salute.

Era quasi l’alba del XXI secolo quando la Food and Drug Administration, l’agenzia governativa degli Stati Uniti che ha il compito di vigilare sulla salute e sicurezza pubblica tramite il controllo di cibi, farmaci e dispositivi medici, approvò l’utilizzo di Da Vinci, un robot in grado di supportare i chirurghi durante gli interventi. Il suo nome è un evidente omaggio al genio del Rinascimento italiano, forse il più grande innovatore che la storia abbia conosciuto. Questa tecnologia è all’altezza del personaggio a cui fa riferimento?

Questo è il titolo di una divertente trilogia cinematografica italiana ma, riflettendoci, ci riporta tristemente alla gravità del fenomeno delle dipendenze. Le più conosciute sono quelle da alcol, da fumo, da sostanze stupefacenti e farmaci, di cui i recenti dati statistici ci mostrano situazioni a rischio. Un esempio è il binge drinking, l’assunzione di più bevande alcoliche, al di fuori dai pasti e in un lasso di tempo breve: secondo i dati ISTAT del 2016 sul consumo di alcol in Italia, la fascia di età compresa tra i 18 e i 24 anni è quella più a rischio per quanto riguarda il suddetto fenomeno. Questo è solo un aspetto dell’abuso di una sostanza ma cosa succede quando non se ne può più fare a meno?

Modestia, tenacia e totale abnegazione: queste sono quasi certamente le caratteristiche che hanno permesso a Tu Youyou di vincere il premio Nobel per la Medicina, nel 2015, insieme a William C. Campbell e Satoshi Ōmura. La motivazione legata al riconoscimento sono le “sue scoperte riguardanti una nuova terapia contro la malaria”. Il percorso di questa donna straordinaria, premiata a 84 anni, si è intrecciato con la storia e le antiche tradizioni del suo paese, la Cina, e il progresso della medicina occidentale.

Ne abbiamo sentito tanto parlare a causa della falsa notizia sulla sua correlazione con i vaccini. Cos’è l’autismo? Se ne conoscono le cause? Quali sono i sintomi che devono allarmare i genitori? Cerchiamo di chiarire i concetti principali per comprendere la patologia.

Secondo i dati raccolti dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) nel 2015, in Italia, il 12,8% della popolazione era tatuato. Questo è sicuramente un fenomeno in crescita da tenere sotto controllo per le sue ricadute sanitarie. Cos’è tecnicamente un tatuaggio? Quali sono i rischi connessi? Sono solo un modo per segnare sul nostro corpo simboli, riflessioni o immagini indelebili di esperienze passate?

Epidermolisi bollosa: è questa la malattia genetica che affliggeva il piccolo Hassan. Una patologia della pelle che causa la formazione di bolle, ulcere e lesioni dovute alla minima sollecitazione. Una fragilità simile a quella delle ali di una farfalla. Il destino di questo bambino sembrava segnato ma ricerca e innovazione nell’ambito della terapia genica gli hanno restituito un futuro.

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copertina   settembre-ottobre 2018

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