Sapere Scienza

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La voce della futura mamma è fondamentale per il cervello del feto

25 Febbraio 2015

Sebbene l'esposizione alla voce e al battito cardiaco della futura mamma sia una delle prime esperienze sensoriali fetali, il suo impatto sullo sviluppo cerebrale del feto non è ancora stato del tutto chiarito. Un nuovo studio di Amir Lahav e colleghi della Harvard Medical School di Boston rivela ora che gli effetti di questi primissimi suoni si producono soprattutto a carico della corteccia uditiva. Gli scienziati hanno registrato voce e battito di 21 madri di bimbi nati prematuri e li hanno opportunamente filtrati in modo da riprodurre l'ambiente sonoro dell'utero. Successivamente, hanno esposto alcuni dei neonati a questi suoni per tre ore al giorno durante il loro primo mese di vita.

 

Una corteccia uditiva più sviluppata

Come si legge sulla rivista PNAS, l'esame a ultrasuoni dei cervelli dei neonati ha mostrato che quelli che erano stati esposti ai suoni materni avevano una corteccia uditiva sensibilmente più ampia in entrambi gli emisferi rispetto a quelli che avevano ascoltato semplicemente suoni ospedalieri. Gli autori hanno inoltre scoperto che l'effetto dei suoni materni sullo sviluppo del cervello potrebbe essere specifico di quest'area perché altre strutture cerebrali, come il corpo calloso, non sembravano differire tra i due gruppi di neonati. Questi risultati suggeriscono un legame tra suoni materni nell'utero e sviluppo e plasticità della corteccia uditiva.

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