Sapere Scienza

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E' l'ossitocina a rendere i cani "collaborativi" con l'uomo

19 Settembre 2017

Secondo un nuovo studio, la tendenza che hanno i cani a cercare il contatto con i loro padroni è legata a variazioni genetiche della sensibilità verso l'ormone ossitocina. I risultati della ricerca degli scienziati dell'Università svedese di Linköping, pubblicati sulla rivista Hormones and Behavior, contribuiscono ad aumentare la nostra conoscenza dei passaggi evolutivi attraverso cui il cane si è trasformato da lupo in animale domestico.

 

La capacità di collaborare con l'uomo

Durante il loro processo di addomesticamento, i cani hanno sviluppato la capacità unica di saper lavorare con gli esseri umani. In particolare, essi riescono a "chiedere aiuto" quando hanno di fronte un problema troppo difficile da affrontare, anche se, sotto questo aspetto, sussistono notevoli differenze tra una razza e l'altra e a volte anche tra cani della stessa razza. Secondo gli scienziati guidati da Per Jensen, esisterebbe una possibile spiegazione alla diversa attitudine dei cani a collaborare con gli uomini. I ricercatori hanno sottoposto 60 golden retriever a un esercizio: sollevare un coperchio sotto cui era celata una ricompensa.

 

Il test comportamentale

Prima i coperchi erano leggeri e mobili, in modo da insegnare al cane che quel gesto comportasse un premio. Successivamente, i coperchi erano stati fissati, e gli scienziati hanno calcolato dopo quanto tempo il cane si rivolgeva al padrone, per compiere l'esercizio. Prima di effettuare il test comportamentale, i ricercatori hanno aumentato i livelli di ossitocina nel sangue dei cani spruzzando questo ormone nel loro naso. Poi, hanno raccolto il DNA del cane con un tampone salivare. I risultati hanno mostrato che i cani che possedevano una particolare variante genetica del recettore dell'ossitocina tendevano a essere maggiormente sensibili allo spruzzo nel naso e avevano una maggiore probabilità di chiedere prima aiuto al padrone. Analizzando il DNA di 21 lupi, gli scienziati hanno trovato questa stessa variante genetica, il che suggerisce che la mutazione era già presente quando la domesticazione dei cani è cominciata, ossia circa 15000 anni fa. "L'ossitocina è estremamente importante nelle interazioni sociali tra le persone e, nel nostro sistema ormonale, si registrano variazioni genetiche simili a quelle viste nei cani. Per questo motivo lo studio del comportamento dei cani può aiutarci a comprendere noi stessi e, a lungo termine, contribuire alla conoscenza di vari disturbi della socialità" ha detto Jensen.

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copertina   agosto-settembre 2017

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