Sapere Scienza

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NEWS - Ricerca & Sviluppo

La resistenza agli antibiotici sviluppata da batteri è una reale minaccia per la salute a livello globale. Una delle soluzioni prevede l'utilizzo di batteriofagi, dei virus, per eliminare i microrganismi patogeni. Un gruppo di ricerca del MIT ha pensato di ingegnerizzare questi virus per attaccare specifici ceppi di Escherichia coli e i risultati ottenuti sono stati pubblicati sulla rivista Cell.

Gli studi sulla possibilità di produrre carne artificiale, su grande scala e simile a quella ricavata dalla macellazione di animali, si stanno moltiplicando. Dopo la "bistecca spaziale" preparata dalla start up Aleph Farms sulla Stazione Spaziale Internazionale, questa settimana è il turno della ricerca pubblicata tra le pagine di Nature-Science of Food dai ricercatori dell'Harvard John A. Paulson School of Engineering and Applied Sciences. Il traguardo raggiunto? Conferire la giusta texture alla carne coltivata in laboratorio.

Siamo ormai totalmente dipendenti dalle batterie: sono nei nostri smartphone, nei lettori mp3, nei computer portatili e in tanti altri dispositivi di uso quotidiano. A loro chiediamo soprattutto una buona durata, caratteristica che viene meno man mano che la batteria invecchia: un problema che ci costringe a riempire le nostre borse di power bank o a cercare ossessivamente una presa di corrente ovunque ci troviamo. Esistono alternative per soddisfare la nostra sete di energia? Gli scienziati ci stanno lavorando e hanno scoperto che la soluzione potrebbe essere nascosta in materiali di uso comune come saponi, detergenti e persino lassativi.

Il grafene è uno dei protagonisti della rivoluzione tecnologica degli ultimi anni riguardante i materiali. Possiede proprietà che lo rendono incredibilmente utile nella realizzazione di computer più efficienti ma anche di strumenti adoperati in ambito medico. La strada verso la diffusione del grafene su larga scala è, però, tutt'altro che in discesa perché produrne grandi quantità è ancora molto costoso e richiede tempi lunghi. Ora gli scienziati dell'Università di Rochester e della Delft University of Technology sembrano aver trovato una via per rendere il processo più conveniente: hanno chiesto aiuto ai batteri.

Elon Musk non smette mai di sorprenderci con i risultati delle sue aziende dagli obiettivi a dir poco avveniristici: dopo i razzi riutilizzabili di SpaceX e le automobili elettriche Tesla, questo è il turno della sperimentazione di un'interfaccia cervello-macchina. È stato presentato da poco il lavoro svolto da Neuralink, la compagnia fondata da Musk, nel 2017, per sviluppare sistemi di trasmissione di dati tra persone e computer. Il primo passo di questa impresa è stata una piccola piattaforma che permette di rilevare l'attività dei neuroni di un topo. Questo è, forse, l'inizio di una rivoluzione che ci condurrà a una simbiosi uomo-intelligenza artificiale ma la sua importanza attuale riguarda nuove cure per malattie quali il morbo di Parkinson o le paralisi.

Una luna piena di latte e bontà. È la mozzarella di bufala, uno degli alimenti che più ci viene invidiato all'estero, un morso di Campania da gustare in purezza o sulla mitica pizza napoletana. Proprio per la sua unicità e per la richiesta crescente di questo ottimo prodotto caseario, il rischio di frodi alimentari è elevato: purtroppo c'è chi vende versioni di questo latticino non regolari, preparate con latte non munto dalle nostre bufale. Come fare a smascherare questo tipo di truffa? L'Istituto per il Sistema Produzione Animale in Ambiente Mediterraneo del CNR - Consiglio Nazionale delle Ricerche ha ideato un modo.

È stato firmato a Lecce, domenica 24 marzo 2019, un Joint Research Agreement per l'istituzione di quattro centri di ricerca congiunti localizzati nel Mezzogiorno. L'accordo è stato sottoscritto dal Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), Massimo Inguscio, e l'Amministratore Delegato di ENI, Claudio Descalzi, alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, del Ministro per il Sud Barbara Lezzi e del Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. I ricercatori coinvolti si dedicheranno a progetti dedicati alla comprensione dei cambiamenti climatici e alla sostenibilità ambientale.

In specifiche condizioni, delle semplici gocce d'acqua pulita poste su una superficie trasparente possono produrre colori brillanti, senza l'aggiunta di inchiostri e coloranti. Un fenomeno in parte già conosciuto, osservato un po' per caso, e che, in seguito, è stato esaminato con attenzione e descritto in un articolo pubblicato su Nature dagli ingegneri del MIT-Massachusetts Institute of Technology e della Penn State University. Una nuova generazione di cosmetici e inchiostri privi di componenti tossici potrebbero essere presto a nostra disposizione.

A volte la ricerca scientifica può percorrere sentieri più tortuosi e avventurosi di quelli che riusciremmo a immaginare. È il caso degli studi riguardanti i quasi cristalli: minerali che, teoricamente, non dovrebbero esistere e che, invece, hanno spinto gli scienziati oltre le mura di laboratori e musei. Questa è la storia di un gruppo di studiosi americani e italiani che, a partire da un'idea e dei piccoli indizi, hanno raggiunto dei risultati sorprendenti. Siete pronti a ripercorrere i loro passi con noi?

Il cibo del futuro? Il segreto è nei batteri. È la promessa di CIRCLES (Controlling mIcRobiomes CircuLations for bEtter food Systems), un progetto di ricerca europeo che punta a rivoluzionare la produzione alimentare migliorandone sicurezza, produttività, qualità e sostenibilità. Come? Sfruttando le enormi potenzialità di attori molto, molto piccoli: le comunità di microrganismi - note come microbiomi - che colonizzano ogni nicchia ecologica sul Pianeta, inclusi tutti gli esseri viventi.

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copertina   settembre-ottobre 2019

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