Sapere Scienza

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NEWS - Ricerca & Sviluppo

Elon Musk non smette mai di sorprenderci con i risultati delle sue aziende dagli obiettivi a dir poco avveniristici: dopo i razzi riutilizzabili di SpaceX e le automobili elettriche Tesla, questo è il turno della sperimentazione di un'interfaccia cervello-macchina. È stato presentato da poco il lavoro svolto da Neuralink, la compagnia fondata da Musk, nel 2017, per sviluppare sistemi di trasmissione di dati tra persone e computer. Il primo passo di questa impresa è stata una piccola piattaforma che permette di rilevare l'attività dei neuroni di un topo. Questo è, forse, l'inizio di una rivoluzione che ci condurrà a una simbiosi uomo-intelligenza artificiale ma la sua importanza attuale riguarda nuove cure per malattie quali il morbo di Parkinson o le paralisi.

Una luna piena di latte e bontà. È la mozzarella di bufala, uno degli alimenti che più ci viene invidiato all'estero, un morso di Campania da gustare in purezza o sulla mitica pizza napoletana. Proprio per la sua unicità e per la richiesta crescente di questo ottimo prodotto caseario, il rischio di frodi alimentari è elevato: purtroppo c'è chi vende versioni di questo latticino non regolari, preparate con latte non munto dalle nostre bufale. Come fare a smascherare questo tipo di truffa? L'Istituto per il Sistema Produzione Animale in Ambiente Mediterraneo del CNR - Consiglio Nazionale delle Ricerche ha ideato un modo.

È stato firmato a Lecce, domenica 24 marzo 2019, un Joint Research Agreement per l'istituzione di quattro centri di ricerca congiunti localizzati nel Mezzogiorno. L'accordo è stato sottoscritto dal Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), Massimo Inguscio, e l'Amministratore Delegato di ENI, Claudio Descalzi, alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, del Ministro per il Sud Barbara Lezzi e del Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. I ricercatori coinvolti si dedicheranno a progetti dedicati alla comprensione dei cambiamenti climatici e alla sostenibilità ambientale.

In specifiche condizioni, delle semplici gocce d'acqua pulita poste su una superficie trasparente possono produrre colori brillanti, senza l'aggiunta di inchiostri e coloranti. Un fenomeno in parte già conosciuto, osservato un po' per caso, e che, in seguito, è stato esaminato con attenzione e descritto in un articolo pubblicato su Nature dagli ingegneri del MIT-Massachusetts Institute of Technology e della Penn State University. Una nuova generazione di cosmetici e inchiostri privi di componenti tossici potrebbero essere presto a nostra disposizione.

A volte la ricerca scientifica può percorrere sentieri più tortuosi e avventurosi di quelli che riusciremmo a immaginare. È il caso degli studi riguardanti i quasi cristalli: minerali che, teoricamente, non dovrebbero esistere e che, invece, hanno spinto gli scienziati oltre le mura di laboratori e musei. Questa è la storia di un gruppo di studiosi americani e italiani che, a partire da un'idea e dei piccoli indizi, hanno raggiunto dei risultati sorprendenti. Siete pronti a ripercorrere i loro passi con noi?

Il cibo del futuro? Il segreto è nei batteri. È la promessa di CIRCLES (Controlling mIcRobiomes CircuLations for bEtter food Systems), un progetto di ricerca europeo che punta a rivoluzionare la produzione alimentare migliorandone sicurezza, produttività, qualità e sostenibilità. Come? Sfruttando le enormi potenzialità di attori molto, molto piccoli: le comunità di microrganismi - note come microbiomi - che colonizzano ogni nicchia ecologica sul Pianeta, inclusi tutti gli esseri viventi.

Sembra che l'industria cosmetica, soprattutto il settore legato alla cura dei capelli, sia in fermento dal punto di vista scientifico. Dopo la notizia di qualche mese fa - che descriveva il grafene come possibile sostituto degli attuali prodotti per la tintura - nelle scorse settimane è stato pubblicato un nuovo articolo su Journal of Agricultural and Food Chemistry che mostra come gli scienziati dell'Università di Leeds abbiano adoperato le antocianine contenute nel ribes nero per preparare una colorazione sicura per gli esseri umani ed ecosostenibile.

Durante il meeting dell’NHI - National Institutes of Health, tenutosi il 28 marzo 2018 per discutere le implicazioni etiche della ricerca nelle neuroscienze, è stato descritto un esperimento molto particolare: gli scienziati dell'Università di Yale hanno ripristinato la circolazione nei cervelli di maiali decapitati e mantenuto in vita gli organi così rianimati per 36 ore. Un risultato che apre le porte su più approfondite conoscenze scientifiche ma anche su un mondo inesplorato che richiederebbe maggiori regole e controlli.

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copertina   luglio-agosto 2019

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