Sapere Scienza

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Una fuga di gas ha causato un'esplosione all'interno di Vector, il Centro di virologia e biotecnologie che si trova a Koltsovo, nella regione di Novosibirsk, in Siberia. Nonostante ci sia stata una sola vittima, un dipendente ustionato, questo incidente sta turbando la comunità scientifica mondiale, perché nei laboratori in questione sono custodi di campioni di virus letali, tra cui il vaiolo. Attualmente sembra non esserci pericolo reale di diffusione ma l'evento potrebbe riportare alla luce il dibattito sull'opportunità di distruggere o no queste riserve.

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Quanto può essere difficile frequentare un corso di laurea in biologia per uno studente non udente? Molto, a giudicare dalle parole di Liam Mcmulkin, iscritto alla University of Dundee, in Scozia, dal 2015. Liam è sordo dalla nascita ma questo non gli ha impedito di coltivare la sua passione per le scienze e di arrivare all'istruzione universitaria. Questo livello di formazione, però, richiede una conoscenza della lingua superiore e alcuni termini tecnici non sono traducibili nella lingua dei segni se non attraverso lo spelling delle singole lettere. Poco pratico in un laboratorio o durante una lezione, vero? Ma il ragazzo non si è perso d'animo e ha trovato una soluzione.

La disforia di genere non è classificabile come malattia. Circa un anno fa, il 18 giugno 2018, l'Organizzazione Mondiale della Sanità rilasciava la nuova versione dell'International Classification of Diseases (ICD) in cui, tra le altre modifiche apportate, la "gender incongruence" è stata rimossa dai disturbi mentali. Quello è stato il primo passo in termini di ufficializzazione: il documento è stato presentato a fine maggio 2019 all'Assemblea Mondiale della Sanità, l'organo legislativo dell'OMS, per l'adozione negli Stati membri e diventerà effettivo nel gennaio 2020. Cos'è esattamente la disforia di genere? E l'ICD? Questa novità come aiuterà la comunità transgender?

La genialità poliedrica di Leonardo da Vinci ha caratterizzato la sua vita e le sue opere e non lo ha mai abbandonato, neanche in età avanzata. La dimostrazione di questo è il lavoro di approfondimento sull'anatomia umana realizzato grazie all'amicizia con Marco Antonio Della Torre, medico del XV secolo e docente di anatomia. Con lui Leonardo studiò il corpo umano, attraverso la dissezione di cadaveri, quando era ormai un sessantenne. In un articolo pubblicato nella rivista scientifica Clinical Anatomy, è approfondito il legame tra i due scienziati e il frutto della loro collaborazione, quel mutuo supporto che arte e anatomia si donano reciprocamente ancora oggi.

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