Sapere Scienza

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"Grattarsi" per lo stress può aiutare a... mantenere la pace

12 Settembre 2017

A tutti è capitato di "grattarsi" non a causa di un vero e proprio prurito ma come conseguenza di una situazione di stress. Ora, un gruppo di ricercatori scopre che questo comportamento potrebbe essersi evoluto allo scopo di favorire la coesione sociale. Lo studio di Jamie Whitehouse e colleghi della University of Portsmouth è il primo a suggerire che questo atteggiamento, associato allo stress non solo negli uomini ma in molti altri primati, potrebbe essersi sviluppato per ridurre l'aggressività in contesti di specie socialmente complessi come quello dei primati. "Mostrare agli altri, mediante il grattarsi, di essere stressati potrebbe evitare i conflitti, ed essere d'aiuto sia a chi si gratta sia a chi sta guardando il gesto" ha spiegato Whitehouse.

 

Grattarsi e stress

Il team di scienziati ha condotto osservazioni comportamentali su 45 macachi Rhesus appartenenti a un gruppo di 200 macachi che vivevano sull'isola di Cayo Santiago (Puerto Rico). Il gruppo ha monitorato le naturali interazioni sociali che si verificavano tra questi animali in un periodo di 8 mesi. Come si legge sulla rivista Scientific Reports, gli scienziati hanno scoperto che il grattarsi, tra le scimmie, era più frequente in momenti di innalzamento dello stress, come quando l'animale era vicino a una scimmia di più alto rango oppure a una scimmia non amica. Il grattarsi, diminuiva significativamente la probabilità che la scimmia venisse attaccata.

 

Meno aggressività

La probabilità di aggressione quando una scimmia di alto rango si avvicinava a una di rango inferiore era del 75 per cento se quest'ultima non si grattava e scendeva al 50 per cento in caso contrario. Allo stesso modo, grattarsi riduceva le probabilità di aggressione tra individui che non avevano un forte legame sociale. "Grattarsi è un segnale di stress. Un potenziale aggressore evita di entrare in azione perché la scimmia che si gratta potrebbe essere imprevedibile, e quindi l'attacco potrebbe essere rischioso, oppure potrebbe essere indebolita dal suo stress, e quindi l'attacco diventa non necessario. In ogni caso, il gesto riduce i conflitti e finisce per promuovere la coesione sociale" ha concluso Whitehouse.

 

[Immagine: credit J. Whitehouse]

copertina   agosto-settembre 2017

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