Sapere Scienza

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Marie Curie: la donna che vinse due Nobel

23 Novembre 2017

Quando si parla di donne di scienza, il primo pensiero va a Marie Curie. Nata Maria Sklodowska, nel 1867, in Polonia, è un esempio di determinazione e abnegazione alla ricerca, ricompensata - almeno in parte - dall’attribuzione di due premi Nobel. Una vita di soddisfazioni non priva, però, di sacrifici, tragedie e scandali. Se siete curiosi, continuate a leggere.

 

 

La scienziata che veniva da lontano
 

 

Marie nacque in una nazione in cui non era permesso studiare alle donne ma già dai suoi primi passi nella fisica, fatti grazie all’educazione impartita dal padre insegnante di questa disciplina, capì che quella sarebbe stata la sua strada. La sua formazione fu inizialmente di natura privata, fino a quando riuscì a trasferirsi a Parigi, dove si laureò in scienze fisiche e matematiche. In Francia conobbe il suo amato marito e collega di lavoro, Pierre Curie, con cui vinse il primo premio Nobel.

 

 

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I due Nobel

 

 

Era il 1903 e la coppia, insieme a Antoine Henri Bequerel, ricevette il premio per la Fisica. La radioattività naturale e i fenomeni a essa legati erano stati scoperti. Il secondo Nobel arrivò nel 1911 e fu per la Chimica: Marie Curie ne venne insignita per “ i suoi servizi ai fini del progresso della chimica attraverso la scoperta degli elementi Radio e Polonio, per aver isolato il Radio e per lo studio della natura e dei composti di questo eccezionale elemento”. La sua carriera fu costellata anche di altri successi: fu a capo del laboratorio di Fisica della Sorbona, professoressa di Fisica generale nella Facoltà di Scienze della stessa università (fu la prima donna a ricoprire quel ruolo) e direttrice del Laboratorio Curie nel Radium Institute, fondato nel 1914.

 

 

La vita privata

 

 

Come abbiamo già accennato, la storia d’amore tra Marie e Pierre fu leggendaria e intensa. Dalla loro unione nacquero due figlie: Irène e Ève. Mentre la seconda si dedicherà alla musica, la prima percorrerà la stessa strada dei genitori vincendo anche lei un premio Nobel, insieme al marito Frédéric Joliot.

 

Purtroppo il matrimonio tra Marie e Pierre venne interrotto da un evento drammatico: nel 1906 Monsieur Curie morì investito da una carrozza. La donna ne fu segnata duramente ma non si lasciò abbattere, dedicandosi senza sosta allo studio e alla sua missione sociale: quando scoppiò il primo conflitto mondiale, Marie profuse grandissimo impegno nella cura dei feriti, procurandosi apparecchi radiografici per esaminare soldati e civili.

Madame Curie fu anche protagonista di uno scandalo. Vedova da pochissimo, atterrita dalla perdita subìta, strinse un legame affettivo con il suo collaboratore di laboratorio Paul Langevin, più giovane di 5 anni e sposato. La relazione finì in pasto alla stampa ma lei riuscì a reggere il peso delle malelingue e proseguì a testa alta i suoi studi e il suo lavoro. Morì nel 1934, ammalatasi in seguito ai tanti anni passati a stretto contatto con sostanze radioattive.

 

 

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copertina   agosto-settembre 2017

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