Sapere Scienza

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NEWS - Spazio & Tempo

Viaggiare nello spazio richiede la presenza di aria, acqua e cibo a sufficienza per l'equipaggio, inoltre diviene necessario poter riciclare i prodotti di scarto del metabolismo degli astronauti. È per questo che riuscire a recuperare i reflui biologici per trasformarli in risorse vitali diviene un obiettivo da raggiungere in vista di missioni di lunga durata. Eu:CROPIS (Euglena Combined Regenerative Organic-Food Production in Space) è un progetto della DLR (Deutsches Zentrum für Luft und Raumfahrt, l'agenzia spaziale tedesca) e testerà la stabilità a lungo termine di sistemi di supporto alla vita per missioni sulla Luna e su Marte. Cos'è un sistema di supporto alla vita (biological life support system)? Come funziona? In che modo contribuirà a migliorare le condizioni per l'esplorazione spaziale?

Il Sole ha un gemello: il suo nome è HD 186302 e la sua scoperta è descritta in un articolo pubblicato su Astronomy and Astrophysics, scritto dai ricercatori dell'Istituto di astrofisica del Portogallo. Perché questo studio è così importante? Scopriamolo insieme.

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Le stelle della nostra galassia dovrebbero girare intorno al nucleo con un moto di rotazione in equilibrio dinamico. Un team internazionale, di cui fanno parte i ricercatori dell'Istituto dei Sistemi Complessi del Consiglio Nazionale delle Ricerche, analizzando i dati del satellite Gaia, ha ottenuto le più estese mappe di velocità delle stelle della Via Lattea, che mettono in discussione l'ipotesi che le stelle ruotino con soli moti circolari.

È passato circa un anno da quando 'Oumuamua, la cometa a forma di sigaro, è entrata nel nostro Sistema solare. Questa scoperta, oltre a darci la possibilità di osservare per la prima volta un oggetto interstellare, ha risvegliato l'interesse degli scienziati nei confronti di una delle ipotesi riguardanti l'origine della vita sul nostro Pianeta: la possibilità che rocce provenienti dallo spazio siano in grado di diffondere microrganismi tra le stelle, fungendo da "taxi". Questa teoria prende il nome di panspermia. I dati più recenti rendono realmente più plausibile questa spiegazione?

Un gruppo di ricercatori del California Institute of Technology (Caltech) e del Jet Propulsion Laboratory (JPL) ha pubblicato uno studio sulla rivista Nature Geoscience in cui si afferma che, se c'è acqua allo stato liquido su Marte, in determinate condizioni conterrà più ossigeno di quanto inizialmente potessimo immaginare. Secondo la ricerca, i livelli potrebbero addirittura superare la soglia necessaria per semplici forme di vita che utilizzano la respirazione aerobica. Cerchiamo di capire meglio le implicazioni di questa scoperta.

Su Nature Astronomy, il 24 settembre, è stato pubblicato uno studio delle Università di Milano e Durham che ribadisce la validità della teoria della relatività generale, elaborata da Albert Einstein, anche su scala cosmologica: l'energia oscura si conferma una presenza necessaria per spiegare il comportamento del nostro Universo.

Sono passati circa due mesi dall'ultima volta che gli scienziati della NASA hanno ricevuto notizie da Opportunity. Il rover che raggiunse il suolo marziano nel 2004 è stato travolto da una tempesta di sabbia che ha causato l'interruzione delle comunicazioni con la Terra agli inizi di giugno. Cosa sta accadendo in questi giorni? Esiste una speranza che "Oppy" - come viene amichevolmente chiamato - si risvegli?

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