Sapere Scienza

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Arriva il luminosissimo asteroide 2004 BL86

26 Gennaio 2015

Oggi, l'asteroide 2004 BL86 avrà un incontro ravvicinato con il nostro Pianeta. Ma non c'è nessun pericolo: si terrà a distanza di sicurezza. Come ricordato anche in un articolo della nostra rubrica Rock around the Planets, l'asteroide 2004 BL86 passerà infatti a circa 1,2 milioni di chilometri dalla Terra, una distanza pari a quasi tre volte quella Terra-Luna. Con un diametro stimato di 440-1000 metri, questo corpo celeste appartiene alla categoria dei cosiddetti potentially hazardous object (PHO), asteroidi o comete che sfiorano la Terra e con dimensioni di almeno 100-150 metri, quindi grandi abbastanza da causare danni di proporzioni regionali (si pensi che per mettere a rischio una città basta che l'asteroide abbia un diametro di almeno 35 metri) o imponenti tsunami in caso di schianto nell'oceano.

 

Il prossimo incontro ravvicinato? Nel 2027

Il nostro 2004 BL86 è stato avvistato per la prima volta il 30 gennaio 2004 da un telescopio dell'americano centro di osservazione di asteroidi LINEAR a White Sands, Nuovo Messico, e si stratta dell'oggetto più grande che si avvicinerà alla Terra per i prossimi 12 anni. Dovremo attndere fino al 7 agosto 2027, infatti, perché un altro grande asteroide, il 1999 AN10 grande circa un chilometro, si avvicini al nostro Pianeta, portandosi addirittura fino a soli 390.000 chilometri (ossia quasi la distanza tra la Terra e la Luna). Il 2004 BL86 si terrà invece a 1,2 milioni di chilometri da noi e il suo prossimo appuntamento così ravvicinato con il nostro Pianeta sarà tra 200 anni.

 

L'asteroide che si vede anche con un binocolo

Eccellente, poi, sarà la sua luminosità: si stima che raggiungerà, al suo massimo, la magnitudine di 9, il che lo fa rientrare nelle possibilità di un normale binocolo 7X50. La minima distanza dalla Terra si toccherà alle 17.20 ora italiana, anche se l'orario migliore di osservazione per gli europei è nella fascia dalle 21.00 alle 2.00 del mattino. Infine, sarà possibile osservare il passaggio dell'asteroide anche sul proprio computer, collegandosi per esempio al sito del The virtual Telescope Project 2.0 con diretta online dalle 20.30.

 

Gli asteroidi che hanno colpito la Terra 

A oggi, sono circa 11 mila i corpi celesti identificati, tra asteroidi e comete, che potrebbero attraversare l'orbita del nostro Pianeta. Vengono chiamati tecnicamente Nearth-Earth Object (NEO) e, tra il 2000 e il 2013, ben 26 asteroidi hanno colpito la Terra, liberando un'energia fino a 600 chilotoni, senza essere rivelati in anticipo da alcun osservatorio (ma per fortuna sono esplosi nell'atmosfera o precipitati in aree disabitate). Sono tuttavia molti i programmi di monitoraggio degli oggetti NEO, come per esempio il sistema del Jet Propulsion Laboratory della Nasa che è entrato in funzione nel 2002 e che sfrutta un complesso algoritmo sviluppato da Andrea Milani Comparetti, matematico dell'Università di Pisa. A Pisa, il software, chiamato Clomon-2, è il cuore del progetto NEODyS (Near-Earth Objects Dynamic Site) che mette online tutti i dati relativi al monitoraggio dei NEO e delle loro probabilità di impatto con la Terra: con il sistema Sentry della Nasa è il più importante servizio mondiale di questo tipo.

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