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ExoMars: il lander Schiaparelli si prepara a toccare il suolo di Marte

17 Ottobre 2016

Il modulo Schiaparelli della missione ExoMars ha iniziato il suo avvicinamento alla superficie di Marte, che dovrebbe raggiungere mercoledì, toccando terra nel sito di Meridiani Planum.

Il 14 marzo, dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan, è stata lanciata la sonda ExoMars, frutto della collaborazione tra l'Agenzia Spaziale Europea (ESA) e quella russa (ROSCOMOS). Obiettivo: esplorare Marte. Uno dei primi passi fondamentale della missione è stato compiuto ieri: il modulo di atterraggio (intitolato al nostro Schiaparelli) si è separato dal Trace Gas Orbiter (TGO) e sta volando verso il suolo di Marte, che dovrebbe toccare mercoledì. Giovanni Schiaparelli fu un astronomo italiano del XIX secolo che, tra le altre cose, divenne molto popolare presso il grande pubblico dopo la sua osservazione di una fitta rete di strutture lineari sulla superficie di Marte, che chiamò "canali".

 

Verificare il futuro delle missioni marziane

Il compito del modulo Schiaparelli, che ha un diametro di poco più di un metro e mezzo, sarà verificare le tecnologie dell' "ammartaggio", in vista di future missioni. Tra quelle che saranno messe alla prova ci sono anche strumenti per la discesa controllata sulla superficie, compresi uno scudo termico, un paracadute, un sistema di propulsione e una struttura deformabile. Lo strumento Amelia registrerà la discesa e, una volta a terra, entrerà in funzione la stazione meteorologica Dreams che lavorerà fino all’esaurimento della batteria (che durerà circa 4 sol, il nome dei giorni marziani, mezz’ora più lunghi di quelli terrestri).
Il TGO, il modulo orbitante, girerà per quattro anni intorno al Pianeta Rosso e, a partire dalla fine del 2017, inizierà la sua missione scientifica. TGo terminerà la sua missione nel 2022, nel frattempo contribuirà alle comunicazioni con gli altri veicoli NASA che si trovano già su Marte. 

La missione ExoMars vanta una presenza italiana ingente, come si può leggere anche in questo nostro articolo: Thales Alensia Space, che ha realizzato proprio il modulo Schiaparelli, è infatti primo contraente industriale dell’intera missione attuale e di quella successiva, che dovrebbe portare un rover su Marte nel 2020.

 

[Immagine: credit ESA]

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