Sapere Scienza

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Il bosone di Higgs potrebbe distruggere l'Universo?

10 Settembre 2014

Non si sono ancora spenti del tutto gli echi dei festeggiamenti per la scoperta del bosone di Higgs, la cosiddetta 'particella di Dio' responsabile della massa della materia come la conosciamo, e già c'è chi getta un'ombra su questo fondamentale risultato scientifico. E non è un signor nessuno, ma nientemeno che Stephen Hawking. Il geniale astrofisico inglese, nella prefazione al libro 'Starmus, 50 Years of Man in Space', mette in guardia sul potenziale distruttivo del bosone, che addirittura potrebbe far collassare l'intero Universo. Tuttavia esiste ancora una speranza per il mondo, ed è il fatto che nessuno, finora, è in grado di costruire un acceleratore di particelle così potente da conferire a questa particella l'energia necessaria per distruggere lo spazio-tempo.

 

Hawking, infatti, sostiene che, in linea teorica, se il bosone raggiungesse un'energia superiore a 100 miliardi di GeV potrebbe diventare instabile con effetti catastrofici. Si tratta di una potenza impressionante se si considera che l'LHC del Cern di Ginevra ha raggiunto "solo" energie di circa 125 Gev e che, alla sua riapertura nel 2015 (è attualmente chiuso per manutenzione) dovrebbe toccare circa 15 TeV, ossia 15.000 GeV, una cifra comunque ancora ben lontana dal valore 'apocalittico' indicato da Hawking. Per ora, quindi, non corriamo il rischio di essere annientati da una bolla di vuoto che si espande alla velocità della luce, che resta perciò una speculazione teorica di una delle più grandi - e spiazzanti - menti del nostro tempo.

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