Sapere Scienza

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Individuata nuova "Super-Terra": potrebbe ospitare la vita

20 Aprile 2017

Gli astronomi hanno scoperto una nuova super-Terra, un esopianeta che orbita nella zona abitabile della stella attorno a cui ruota, potenzialmente molto adatta a ospitare vita aliena. "E' il più eccitante esopianeta che ho visto in decenni" ha dichiarato Jason Dittmann dell'Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics.

 

Più grande della Terra

Come si legge sulla rivista Nature, il pianeta appena scoperto si trova a circa 40 anni luce ed è stato individuato attraverso il "metodo dei transiti", in cui si rivela un pianeta guardando a come la luce di una stella si affievolisce man mano che il corpo celeste passa davanti ad essa. Misurando la quantità di luce "bloccata" dal pianeta, il team ha determinato che si tratta di un corpo celeste di circa 11000 miglia di diametro, ossia il 40 per cento più grande della Terra. I ricercatori hanno anche stimato che la sua massa sia 6,6 volte quella della Terra, dimostrando che è denso e probabilmente ha una composizione rocciosa.

"Questo pianeta sarà un eccellente obiettivo per il James Webb Space Telescope che sarà lanciato nel 2018, e sarò particolarmente entusiasta di studiarlo con il telescopio di terra Giant Magellan Telescope, che è in costruzione", ha dichiarato David Charbonneau, tra gli autori dello studio.

 

Un passato tumultuoso

Il pianeta orbita attorno a una piccola, debole stella nota come LHS 1140, che ha solo un quinto delle dimensioni del Sole. Designato LHS 1140 b, il pianeta orbita intorno alla sua stella ogni 25 giorni e riceve circa la metà della luce che la Terra riceva dal Sole. Anche se il pianeta è attualmente potenzialmente abitabile, in passato, quando la sua stella era giovane, questa lo ha probabilmente indondato da luce ultravioletta che ha eliminato l'acqua dalla sua atmosfera, portando a un effetto serra incontrollato (un po' come vediamo su Venere).

 

Tuttavia, poiché il pianeta è più grande della Terra, potrebbe aver posseduto un oceano di magma sulla sua superficie per milioni di anni che, tramite elementi naturalmente radioattivi, potrebbe aver sfornato lava e vapore atmosferico che nel corso del tempo ha rifornito il pianeta con acqua, il che potrebbe averlo reso attualmente adatto per la vita come noi la conosciamo.

Secondo gli scienziati, future osservazioni potrebbero consentire di rilevare, per la prima volta, l'atmosfera di un pianeta potenzialmente abitabile.

 

[Immagine: rappresentazione artistica del J. Webb Telescope, credit NASA]

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copertina   luglio-agosto 2017

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