Sapere Scienza

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La materia oscura? Forse è più ordinaria di quanto si pensi

11 Novembre 2014

Da 80 anni, i fisici cercano di dimostrare, senza successo, che la materia oscura è costituita da particelle esotiche. Ora, un gruppo di ricercatori in Ohio suggerisce che questa potrebbe essere formata da qualcosa di molto più ordinario, con una massa compresa tra una palla da tennis e un pianeta nano e una densità uguale a quella di una stella di neutroni, secondo una teoria che si concilia bene con il Modello Standard.


Che cos'è la materia oscura

La materia oscura è la sostanza in grado di spiegare come mai l'Universo sia in espansione, e che finora è stata vista solo attraverso gli effetti gravitazionali che ha sui pianeti. I fisici ritengono che la materia oscura costituisca circa il 27 per cento della massa dell'Universo (contro il 5 per cento della materia normale). Le teorie prevalenti prevedono che la materia oscura sia fatta da ipotetiche particelle conosciute come Wimp (weakly interacting massive particles). Gli scienziati del Case Western Reserve University di Cleveland, Ohio, affermano invece che la materia oscura potrebbe essere composta da "Macro" (oggetti macroscopici). "Abbiamo cercato le Wimp per lungo tempo ma non le abbiamo viste' ha spiegato Glenn Starkman "e non le abbiamo trovate nemmeno con il Large Hadron Collider del Cern". Gli scienziati ritengono che le Wimp rimangano possibili candidati per la materia oscura, anche se non c'è motivo per non cercare altrove.

 

La nuova teoria: particelle con massa ordinaria formano la materia oscura?

Secondo Starkman e David Jacobs, la materia oscura potrebbe essere costituita "da particelle nucleari di strano tipo o da quark assemblati, per esempio, in barioni". Queste particelle Macro potrebbero essere nate da gruppi di quark o barioni ordinari che si sono legati prima di decadere, secondo un processo che potrebbe essere avvenuto alla temperatura di oltre 3,5 milioni di gradi centigradi (come per esempio nel centro di una supernova massiccia). Secondo la loro teoria, queste macro non possono avere una massa inferiore a 55 grammi (o sarebbero state rilevate dalle scansioni di Skylab). Inoltre, secondo i loro calcoli teorici, la loro massa "non può essere superiore a un milione di miliardi di miliardi di grammi o altrimenti sarebbero in grado di piegare la luce elle stelle, cosa che non è stata riscontrata" spiegano gli scienziati. Finora, concludono, queste particelle non sarebbero state mai rilevate perché avrebbero colpito la Terra solo una volta in un miliardo di anni, senza lasciare traccia.

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