Sapere Scienza

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NASA: Il telescopio Kepler scopre 'cugino' della Terra

24 Luglio 2015

Grazie al telescopio Kepler, gli scienziati della NASA hanno diffuso un nuovo catalogo di probabili esopianeti: in particolare, ci sarebbero 12 nuovi mondi probabilmente simili alla Terra. Il primo a essere confermato come pianeta, Kepler 452b, sarebbe poi molto simile al nostro. Analizzando quattro anni di dati provenienti dalla missione Kepler, gli studiosi hanno infatti aggiornato il catalogo dei probabili esopianeti: sono 500 i corpi celesti complessivamente candidati a essere esopianeti, che si vanno ad aggiungere ai 4175 già trovati dal famoso telescopio spaziale. 

Il telescopio Kepler identifica possibili esopianeti mediante l'osservazione di variazioni periodiche nella luminosità delle stelle che si trovano nelle loro vicinanze. Il nuovo catalogo include 12 candidati che orbitano nella cosiddetta zona abitabile delle loro stelle (ossia una distanza in cui l'acqua potrebbe esistere in forma liquida sulla superficie) e che hanno un diametro inferiore al doppio di quello terrestre. Tra questi candidati, è Kepler 452b il primo a essere confermato come pianeta, nonché il più piccolo pianeta confermato a trovarsi nella zona di abitabilità: questo corpo celeste si trova a circa 1400 anni luce dalla Terra nella costellazione del Cigno e la stella intorno a cui ruota ha caratteristiche molto simili a quelle del Sole (è dello stesso tipo, G2, è il 4 per cento più massiccia e del 10 per cento più luminosa) anche se è di 1,5 miliardi di anni più vecchia. Kepler 452b ha un diametro superiore del 60 per cento a quello terrestre e, inoltre, si tiene mediamente dalla sua stella a una distanza simile a quella Terra-Sole. Il lavoro di ricerca in cui è descritta la scoperta è stato accettato per la pubblicazione dalla rivista The Astronomical Journal.

Questo esopianeta, a detta degli scienziati, ha molte probabilità di essere un mondo fatto di roccia, sulla base delle sue dimensioni - comprese tra quelle della Terra e quelle di Nettuno - e del tipo di stella attorno a cui orbita. "Questo eccitante risultato ci porta un passo più vicini a scoprire una sorta di Terra 2.0" ha commentato John Grunsfeld, dello Science Mission Directorate della NASA. 

 

[Immagine: raffigurazione artistica della superficie di Kepler 452b, credit Danielle Futselaar/SETI Institute]

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