Sapere Scienza

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Osservata galassia con uno "strascico" di materia oscura

15 Aprile 2015

Un team internazionale di scienziati, guidato da un gruppo di astrofisici della Durham University, ha osservato una galassia con una sorta di strascico di materia oscura. Questo attardarsi della materia oscura è il primo potenziale segno di una sua possibile interazione con una forza diversa da quella di gravità.

Come si legge sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, i ricercatori hanno osservato una massa di materia oscura che si attardava dietro una galassia a circa 5000 anni luce di distanza. Questa situazione non è completamente inedita: gli scienziati ritengono infatti che ci si possa imbattere in configurazioni di questo tipo quando la materia oscura interagisce, anche lievemente, con forze diverse da quella di gravità. Simulazioni al computer hanno mostrato che, in questi casi, la materia oscura può rallentare, rimanendo indietro rispetto alla galassia circostante.

 

L'effetto lente gravitazionale

In questo studio, gli scienziati sono stati in grado di vedere la materia oscura grazie all'effetto distorsivo che la sua massa aveva sulla luce proveniente dalle galassie sullo sfondo, sfruttando il telescopio Hubble e il Very Large Telescope dello European Southern Observatory, che hanno visualizzato la collisione simultanea di quattro galassie al centro di un ammasso che dista dalla Terra 1,3 miliardi di anni luce.

Si ritiene che tutte le galassie abbiamo al proprio interno degli aggregati di materia oscura. Nessuno conosce di cosa essa sia composta, ma si pensa che costituisca l'85 per cento della massa dell'Universo e che l'effetto della sua gravità si avverta soprattutto sui movimenti delle galassie.

 

Scartata una teoria sulla natura della materia oscura

A quanto si legge nello studio, questa ricerca tenderebbe a escludere la validità di una delle teorie avanzate sulla natura della materia oscura, chiamata Teoria standard della materia oscura fredda, che prevede che essa interagisca solo con la forza di gravità.
"Siamo abituati a pensare che la materia oscura non risenta minimamente dell'Universo che la circonda: questa potrebbe essere la prima prova dinamica che non è così, che la materia oscura 'nota' il mondo che le sta intorno" ha commentato Richard Massey della Durham University for Computational Cosmology. Gli scienziati sono comunque al lavoro con simulazioni computazionali che confermino questa ipotesi e che escludano altre cause potenziali di questo ritardo della materia oscura rispetto alla galassia che la ospita.

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