Sapere Scienza

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Stazione Spaziale Internazionale: domani arriva una stanza "gonfiabile"

7 Aprile 2016

Domani sarà lanciato in orbita il modulo BEAM (Bigelow Expandable Activity Module) vera e propria stanza "gonfiabile" che sarà a disposizione degli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Il modulo sarà agganciato al nodo Tranquillity della stazione. Il modulo è stato costruito per la NASA dalla società privata Bigelow Aerospace, che già in passato aveva realizzato habitat gonfiabili per lo spazio e che pianifica di continuare in questa direzione anche in futuro. Nei primi anni del 2000, Bigelow ha infatti lanciato gli habitat spaziali gonfiabili Genesis 1 e Genesis 2, che sono stati messi in orbita con successo ma non hanno mai ospitato esseri umani. BEAM sarà la prima "camera" di questo tipo a essere testata sulla Stazione Spaziale Internazionale e la prima a essere occupata (anche se per brevi periodi) dagli astronauti. Gli occupanti della ISS ci entreranno per alcune ore in circa quattro occasioni nei prossimi due anni.

 

I sensori all'interno della BEAM permetteranno agli ingegneri a Terra di verificare la sua resistenza alle radiazioni e ai detriti spaziali in modo da essere sicuri che questo modulo abitativo gonfiabile raggiunga gli standard di sicurezza della NASA per le future "case" degli astronauti.

Gli ambienti gonfiabili come BEAM offrono la possibilità del minimo ingombro durante la spedizione verso la destinazione: una volta gonfiata, la camera BEAM raggiunge un volume di 16 metri cubi di spazio vivibile, a fronte di un volume compresso di circa 3 metri cubi. Una delle sfide più importanti da vincere è utilizzare questi moduli per proteggere gli astronauti delle radiazioni spaziali oppure come "rifugio" contro le improvvise collisioni con micrometeoroidi o detriti spaziali.

 


BEAM sarà portato in orbita dal cargo SpaceX Dragon che partirà la sera (tempo italiano) dell'8 aprile: il suo modulo gonfiabile raggiunge i 1400 chilogrammi di peso. All'arrivo alla Stazione Spaziale, un braccio robotico della ISS si occuperà, mediante il controllo remoto da Terra, di collegare BEAM al nodo Tranquillity della Stazione Spaziale.

 

[Immagine: rappresentazione artistica del modulo gonfiabile, credit Bigelow Aerospace]

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